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VIA LIBERA ALLE PRIME OPERE PER I 150 ANNI DALL’UNITÀ D’ITALIA
Testo del comunicato
Prende il via la preparazione del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, che cadrà nel 2011 e vedrà la realizzazione di opere significative in molte regioni italiane; interventi a carattere culturale, scientifico, ambientale ed infrastrutture destinati a lasciare dei segni importanti nel territorio nazionale.
A coordinare il programma il Vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli, che ha reso note ieri le assegnazioni delle prime 10 opere dopo l’espletamento delle gare: a Venezia la realizzazione del Nuovo Palazzo del Cinema e dei Congressi; a Firenze la realizzazione del Nuovo Auditorium; a Perugia l’ampliamento dell’aeroporto internazionale dell’Umbria S. Egidio; a Torino il Nuovo Parco Dora Spina, lotti primo secondo e terzo, aree Vitali, Ingest e Michelin; a Novara il restauro, risanamento conservativo, consolidamento strutturale, adeguamento tecnologico e allestimento museale del complesso edilizio del Broletto; a Imperia il completamento del parco del Ponente Ligure, riuso del deposito merci ex-Stazioni, impianti sportivi, punti ristoro, parcheggio con fotovoltaico e verde attrezzato nonché realizzazione destinata al riuso dell’ex-stazione per sede Municipio; a Reggio Calabria la ristrutturazione e adeguamento funzionale del Museo Nazionale nel Comune di Reggio Calabria; a Roma la costruzione della Città della Scienza e delle Tecnologie; a Isernia, infine, la realizzazione del Nuovo Auditorium e la delocalizzazione del campo di calcio.
I lavori dovranno svolgersi entro la fine del 2010; nei primi mesi del 2008 verrà concluso l’iter di esame degli altri progetti presentati.
Il Vicepremier Rutelli ha dichiarato: “L’Italia intende celebrare in modo innovativo il ‘compleanno della Nazione’. Il Governo, con il pieno consenso del Parlamento, ha stabilito tre linee fondamentali: gli interventi saranno distribuiti in tutto il territorio nazionale sulla base delle proposte pervenute, e non concentrati in un’area principale (come avvenne per il Cinquantenario del 1911, a Roma, e per il Centenario del 1961, prevalentemente a Torino), anche se Torino e il Piemonte vedranno una maggiore serie di progetti, a causa della storica vocazione unitaria e dell’ottimo lavoro iniziato già da tempo da Regione, Comune di Torino ed enti locali. Non vi saranno – prosegue Rutelli - né opere di grande dimensione, né micro-interventi a pioggia, ma un quadro di interventi selezionati e destinati a creare un impatto positivo per l’attrattività dei territori e per il turismo. Terza scelta di fondo: il co-finanziamento tra Stato, Regioni, enti locali, con il quale si registra – conclude il Vicepremier - la volontà di collaborazione e la condivisione delle iniziative in vista del 150° dell’Unità”.
Il Governo ha reso disponibili i primi 150 milioni di euro che, assieme alle altre risorse, hanno permesso un veloce avvio delle procedure. Alle prime gare hanno partecipato oltre 100 Associazioni d’imprese.
L’altro aspetto fondamentale sarà costituito dalle celebrazioni, mostre, convegni, conferenze ed avvenimenti culturali che avranno, ricorda Rutelli “lo scopo di avvicinare il popolo italiano alle ragioni e alle vicende storiche che portarono all’Unità del paese. Ma ancor più di compiere, 150 anni dopo quella stagione della storia Patria, una ricognizione originale sul senso dell’identità nazionale in questo inizio di XXI° Secolo. Soprattutto aprendo una finestra di ascolto e di dialogo con le più giovani generazioni: come vedono, cosa leggono dei valori e dei significati dell’Italia e del suo futuro”.
Già numerose proposte sono pervenute alla Struttura di Missione insediata dal Presidente del Consiglio Romano Prodi presso gli uffici del Vicepremier.
Saranno presentate in Parlamento, ma prima ancora confrontate con le opinioni del Comitato di Saggi presieduto da Carlo Azeglio Ciampi: l’ex Presidente della Repubblica, che è stato un grande promotore delle celebrazioni del Centocinquantenario nel corso del suo mandato al Quirinale, ha convocato per il 21 gennaio la prima riunione del Comitato, formato da autorevoli personalità della cultura, della scienza, delle istituzioni, di diversi orientamenti, sensibilità e competenze.
Ecco i nomi, già pubblicati in un Decreto del Presidente del Consiglio:
Giovanni Allevi, Ludina Barzini, Vittorio Bo, Roberto Bolle, Marta Boneschi, Pietrangelo Buttafuoco, Giovanni Conso, Valeria della Valle, Louis Godart, Ugo Gregoretti, Gianni Letta, Claudio Magris, Dacia Maraini, Francesco Margiotta Broglio, Gianfelice Rocca, Roberto Saviano, Gustavo Zagrebelsky.