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Un decennio di ricostruzione post-sisma a L’Aquila
Testo del comunicato
Presentazione Kermes, numero speciale 123-124
presso il Ministero della Cultura, Sala Spadolini, via del Collegio Romano, 27 - Roma
il giorno 24 ottobre dalle ore 9,00 alle ore 13,30
(Clicca qui per seguire la diretta web della presentazioe)

La forza del sisma del 6 aprile 2009, ha distrutto, nel pieno della notte, scuole, uffici pubblici e luoghi di lavoro (a quell’ora fortunatamente deserti), ma anche gran parte del patrimonio abitativo della città di L’Aquila, travolgendo con la sua furia molte vite umane.
Con quel terremoto – devastante per estensione, perdite di vite umane, danni diffusi e complessità operative – per la prima volta in Italia una grande città capoluogo, insieme al suo territorio vasto e prezioso, viene messa davanti alla difficile prova di ricostruirsi interamente. – questo esprime la Soprintendente Vittorini nel suo intervento - Un capoluogo di regione ricco di funzioni complesse, centro universitario e di tradizioni culturali, città d’arte dalle mille ricchezze stratificatesi nel tempo – tra il Medioevo delle origini, il Barocco della ricostruzione dopo il “grande terremoto” del 1703 e la “modernità” delle riconfigurazioni tra fine Ottocento e inizio Novecento – nelle alterne fasi di una convivenza difficile e consueta con i terremoti e le ricostruzioni, i restauri e le reinterpretazioni.
Negli anni che sono seguiti, chi è rimasto in città ha percepito nettamente come la scossa avesse tranciato anche quella relazione fondamentale che lega la vita degli individui al proprio ambiente di vita, quel canale di veicolazione identitaria che si riconosce all’architettura e alla dimensione fisica di un luogo.
Il modus agendi che ha ispirato questa raccolta di scritti è stato quello non di descrivere interventi di recupero del patrimonio artistico e architettonico, peraltro straordinari in termini anche e soprattutto qualitativi, ma l’esigenza di dare voce alla ricostruzione nel suo significato etimologico di costruire nuovamente insieme.
Nel decennio trascorso si è formata una sufficiente bibliografia su quanto compiuto in termini di recupero dei beni artistici ed architettonici ma molto poco è stato prodotto in questa chiave che definirei trasversale.
Il numero speciale di Kermes 123-124 indaga non solo il ruolo che ha avuto e che continua ad avere l’attività di restauro e di conservazione nel decennio di ricostruzione post-sisma a L’Aquila, ma anche la complessità dell’approccio antropologico, artistico e comunicativo nella ricostituzione del legame tra la città e i cittadini.
segui qui la diretta web della presentazione
Roma, 13 ottobre 2022

(copertina)