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TERREMOTO: RESTAURATORI, A DISPOSIZIONE GRATIS PER METTERE IN SICUREZZA OPERE
Testo del comunicato
"I restauratori dell'Emilia Romagna si sono messi gratuitamente a disposizione per lavorare alla messa in sicurezza di opere d'arte e monumenti danneggiati dal terremoto. E nella solidarieta', a loro si sono uniti i colleghi della Toscana". Cosi' Gian Oberto Gallieri, imprenditore ferrarese molto stimato nel settore del restauro di opere d'arte, e presidente nazionale dell'Unione Cna dell'artigianato artistico e
tradizionale, parla con LABITALIA del ruolo dei restauratori per la salvaguardia del patrimonio artistico danneggiato.
Mentre e' al lavoro, montando ponteggi al Castello Estense di Ferrara, spiega: "Dal giorno stesso del sisma ci siamo messi in contatto con il direttore regionale dei Beni Culturali, l'architetto Carla Di Francesco, dando la nostra disponibilita' per i primi interventi di messa in sicurezza delle opere. Aspettiamo ora una risposta operativa dalla Direzione che e' ovviamente impegnata a coordinare tutti gli interventi, tra cui il trasporto dei beni mobili al Palazzo Ducale di Sassuolo".
Il sisma ha colpito duramente anche il patrimonio artistico e culturale, spiega ancora Gallieri, "e molti monumenti interessati necessitano di interventi urgenti, soprattutto quelli di mantenimento strutturale".
Ma poiche' "mettere in sicurezza non significa demolire, ma studiare e trovare soluzioni per conservare
quello che c'e'", per Gallieri, "occorrono ingegneri esperti nella conservazione e restauratori per decidere gli interventi migliori".
"Qui al Castello di Ferrara -dice- la Provincia, in accordo con la Direzione regionale, ci ha chiamato subito e in questo modo riusciremo a salvare le due 'Lanterne', le torri simbolo della citta' che altrimenti forse avrebbero dovuto essere demolite".
Importante anche il recupero dei materiali. "Mi auguro che ciascun mattone caduto a terra -conclude Gallieri- possa essere riutilizzato per la ricostruzione".
fonte dati: Adnkronos
tradizionale, parla con LABITALIA del ruolo dei restauratori per la salvaguardia del patrimonio artistico danneggiato.
Mentre e' al lavoro, montando ponteggi al Castello Estense di Ferrara, spiega: "Dal giorno stesso del sisma ci siamo messi in contatto con il direttore regionale dei Beni Culturali, l'architetto Carla Di Francesco, dando la nostra disponibilita' per i primi interventi di messa in sicurezza delle opere. Aspettiamo ora una risposta operativa dalla Direzione che e' ovviamente impegnata a coordinare tutti gli interventi, tra cui il trasporto dei beni mobili al Palazzo Ducale di Sassuolo".
Il sisma ha colpito duramente anche il patrimonio artistico e culturale, spiega ancora Gallieri, "e molti monumenti interessati necessitano di interventi urgenti, soprattutto quelli di mantenimento strutturale".
Ma poiche' "mettere in sicurezza non significa demolire, ma studiare e trovare soluzioni per conservare
quello che c'e'", per Gallieri, "occorrono ingegneri esperti nella conservazione e restauratori per decidere gli interventi migliori".
"Qui al Castello di Ferrara -dice- la Provincia, in accordo con la Direzione regionale, ci ha chiamato subito e in questo modo riusciremo a salvare le due 'Lanterne', le torri simbolo della citta' che altrimenti forse avrebbero dovuto essere demolite".
Importante anche il recupero dei materiali. "Mi auguro che ciascun mattone caduto a terra -conclude Gallieri- possa essere riutilizzato per la ricostruzione".
fonte dati: Adnkronos
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:25 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:25