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tarantella *cruda
Testo del comunicato
Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei-Servizio Educativo
e suDanzare
Nell’ambito della manifestazione Maggio dei Monumenti 2013 del Comune di Napoli
“I CORTILI I CHIOSTRI E I SACRATI DELLA CITTÀ”
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI NAPOLI
Domenica 19 maggio 2013 ore 11
Come scrisse Lévy Strauss, il crudo si oppone a due categorie – cotto, putrido – per la sua qualità di non elaborazione: mentre negli altri due casi ci si trova di fronte a una trasformazione, il crudo è ancora tutto da farsi. Da scoprire, da sperimentare. Il crudo è lo stato dove tutto è ancora possibile.
Le coreografie minimaliste e originali sono il sapore di tarantella cruda. Una storia danzata la cui musica si scrive nell’aria, addosso alla danza, stretta nei passi, piena di movimenti e sussulti. Si sentono i furori della pizzica, le madonne delle tammurriate e un’esigenza, forse il desiderio, l’impulso di tradire. Tradire e tradizione sono due parole che hanno la stessa radice, due facce della stessa medaglia. Convivono nel tentativo stesso di fare arte – tra amore, rabbia e orgoglio – attingendo alla cultura del sud Italia. Un’eredità pesante e trasognata. Un tradimento che si rivela complicato. Una musica nuova, sulle note chiare della chitarra battente i colpi sono del corpo, dei piedi, dei movimenti nudi, di moderne claquettes.
La danza s’impone, con discrezione si riprende quell’attenzione che le spetta, il senso di affermare la presenza nel mondo, motore anche del tarantismo che fu.
La tarantella, tradiamola ancora: facciamola vivere almeno un’altra notte.
Lo spettacolo è prodotto da suDanzare, regia di Tullia Conte, musiche originali di Tommaso Sollazzo con Gianluca Campanino e Serena Tallarico.