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STRAORDINARIO RINVENIMENTO A VILLA ADRIANA DI TIVOLI
Testo del comunicato
Gli scavi archeologici finanziati con fondi Arcus portano alla luce la scala monumentale di accesso e una sfinge
Straordinario rinvenimento, questa mattina, all'interno di Villa Adriana a Tivoli: gli scavi archeologici (finanziati con fondi Arcus dai ministeri delle Infrastrutture e Trasporti e dei Beni e le Attività Culturali) in corso all'interno del cosiddetto "Complesso della Palestra", hanno portato alla luce una scala monumentale (o propileo), di accesso all'intero complesso. La scala è composta da una doppia rampa su cui si innalzano bellissimi pilastri rivestiti di marmo di vari colori, che recavano al centro 2 sontuose colonne. Inoltre è stata rinvenuta una sfinge, che fiancheggia sul lato destro la scala: si tratta di una statua colossale in marmo, ancora poggiata sul proprio basamento.
"Come ministro dei Beni Culturali - ha rilevato il ministro Rocco Buttiglione - dovrei essermi abituato al continuo ritrovamento di tesori nascosti, ma il valore di opere come quelle di Tivoli stupisce ogni volta: anche per questo bisogna tenersi stretto uno strumento come Arcus che permette di essere presenti con efficacia in casi felici ma imprevedibili per i quali la concretezza e la tempestività sono determinanti. E questa deve essere una preoccupazione che deve unire tutti gli italiani senza distinzioni di appartenenza politica, lasciando fuori polemiche astiose".
"Abbiamo finanziato 3 milioni e 250 mila euro per gli scavi, il recupero e il restauro di Villa Adriana - ha spiegato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Pietro Lunardi - coprendo anche i lavori per il biennio 2005 - 2006. Questi straordinari ritrovamenti confermano quanto sia stato opportuno investire risorse per il recupero del patrimonio archeologico del nostro Paese, un patrimonio che sembra inesauribile. Attraverso Arcus, finanziamo gli scavi archeologici e il recupero del patrimonio storico e culturale del Paese con il 3% del valore delle opere della Legge Obiettivo. Le Opere Strategiche che stiamo realizzando sono, cioè, al servizio non solo del futuro del Paese ma anche del passato perché ci consentono di riportare alla luce reperti di valore inestimabile".
La scala, rivestita di marmo, è larga 8 metri e mezzo e si innalza per circa 4 metri. E' certamente la scala di accesso alla villa e si trova in buono stato di conservazione. I lavori di scavo per il recupero sono iniziati: la scala verrà completamente riportata alla luce con cautela per proteggerla dalle intemperie. Una volta recuperata, potrà nuovamente essere utilizzata quale via di accesso a Villa Adriana, scopo per il quale all'epoca fu progettata e realizzata, e databile attorno al 125 - 130 d.C.
La sfinge è lunga circa 3 metri, più grande di un leone al naturale, è in marmo, e gli archeologi stanno valutando se si tratta di un reperto di produzione romana, attribuibile a un'officina di scultori di epoca adrianea o addirittura se si tratta di un reperto importato in quell'epoca dall'Egitto, in tal caso la datazione sarebbe ancora più antica.
Inoltre, nella terra di scavo sono stati rinvenuti frammenti di pregevoli sculture tra cui una statua di atleta e una maschera teatrale, entrambe in marmo.
I rinvenimenti sono avvenuti nell'ambito dei lavori di scavo a Villa Adriana, interventi che riguardano un'area molto vasta. In questo complesso è infatti in corso un progetto di scavo e restauro, finanziato con fondi Arcus dai Ministeri delle Infrastrutture e Trasporti e dei Beni Culturali, e condotto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio.
Ufficio Stampa MiBAC
Tel 06 67232261