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Risposta scritta all'interrogazione n. 4-02766 della sen. Paola Nugnes. Grande progetto centro storico Unesco del comune di Napoli.
Testo del comunicato
Si fa riferimento all’atto di sindacato ispettivo 4-02766, con il quale l’Onorevole interrogante chiede chiarimenti in ordine alle modalità di gestione del fondo destinato alla realizzazione del “Grande progetto centro storico di Napoli” ed alla scelta degli interventi da realizzare nell’ambito di tale progetto. Al riguardo, si comunica quanto segue. In via preliminare, si rileva che la maggior parte delle questioni sollevate nella interrogazione non riguardano aspetti di specifica competenza della scrivente amministrazione; al riguardo si osserva, infatti, che il soggetto attuatore del "Grande Progetto Centro storico di Napoli", è il Comune di Napoli, che si avvale della collaborazione, per lo svolgimento delle funzioni di stazione appaltante, del Provveditorato alle opere pubbliche. La Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania ha collaborato, attraverso le Soprintendenze di settore territorialmente competenti, alla fase di progettazione di interventi relativi a beni di interesse storico-artistico, fornendo attraverso propri funzionari tecnici, anche un supporto al Responsabile del Procedimento del Comune di Napoli per l'espletamento delle verifiche propedeutiche alla validazione dei progetti, attività, quest'ultima, di competenza del medesimo. La Cabina di Regia istituita dalla Regione Campania, con la partecipazione anche dei competenti uffici territoriali di questa amministrazione, ha svolto una funzione di coordinamento dell'intero processo e di impulso per l'attuazione delle attività preliminari alla realizzazione dei progetti, che resta comunque in capo al Comune di Napoli, unico responsabile del monitoraggio puntuale dello stato di attuazione dei singoli interventi sulla base dei protocolli previsti per la concessione dei finanziamenti europei. In ordine ai criteri di selezione degli interventi da finanziare, si osserva che i medesimi sono fissati dal regolamento comunitario specifico del Fondo in questione (FESR) e dai documenti strategici alla base del Grande Progetto, oggetto, questi ultimi, di condivisione tra gli attori istituzionali componenti la Cabina di Regia. Sono stati in particolare privilegiati, anche alla luce delle osservazioni avanzate dalla Commissione U.E. in fase di esame ed approvazione del Grande Progetto, quegli interventi, relativi a beni ad appartenenza pubblica di rilevante interesse storico-artistico, che garantissero la concentrazione territoriale delle azioni e, quindi, delle risorse, e di cui fosse possibile assicurare la massima fruizione. Si evidenzia, infine, che il Grande Progetto ha come obiettivo generale la riqualificazione e rivitalizzazione del Centro Storico di Napoli, attraverso azioni che, come si evince dal Piano di Gestione del sito UNESCO" Centro Storico di Napoli, riguardano: • Il recupero del patrimonio monumentale • La riqualificazione degli spazi urbani • La fruibilità dei siti archeologici • La valorizzazione del sistema urbano Il Grande Progetto, in relazione a quanto sopra esposto, si pone come forte elemento catalizzatore di azioni di attori pubblici o privati: enti, fondazioni, associazioni cittadine. In particolare, le associazioni cittadine possono evidentemente contribuire al ripristino del decoro del centro storico e alla sua conseguente conservazione e valorizzazione, ma sempre all'interno di un'ottica globale di intervento, così come enunciato nelle strategie delle scelte progettuali del Grande Progetto.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:41 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:41