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Restauro del David di Donatello
Testo del comunicato
Dal 26 giugno 2007, presso il Museo Nazionale del Bargello, ha avuto inizio il restauro del David in bronzo di Donatello. L'intervento, che viene eseguito sotto la direzione del Museo, in un cantiere appositamente allestito e visibile dal pubblico dei visitatori, si sta svolgendo nel Salone di Donatello, lo stesso ambiente in cui l'opera è esposta insieme ad altri capolavori dell'artista. Il restauro è stato finanziato dalla Protezione Civile Nazionale (Presidenza del Consiglio dei Ministri), d'intesa col Consiglio Regionale della Toscana e il Polo Museale Fiorentino, in occasione del 40° anniversario dell'alluvione di Firenze (4 novembre 1966) e della Festa della Toscana 2006, dedicata al volontariato. La Protezione Civile Nazionale organizza, all'interno del cantiere di restauro, un servizio di informazione al pubblico con l'ausilio di associazioni di volontari e di giovani addetti al Servizio Civile, opportunamente istruiti.
Il restauro viene eseguito da Ludovica Nicolai ed è diretto da Beatrice Paolozzi Strozzi (direttore del Museo Nazionale del Bargello), in collaborazione con Maria Grazia Vaccari (vicedirettore del Museo Nazionale del Bargello), con la consulenza dell'Istituto di Fisica Applicata del CNR, dell'Opificio delle Pietre Dure e del Laboratorio di Indagini radiografiche della Soprintendenza Archeologica della Toscana.
Il laser speciale necessario all'intervento è stato generosamente messo a disposizione dalla ditta produttrice (El. En.) SpA, Calenzano.
Intervento
Il celebre bronzo donatelliano non è stato sottoposto, almeno negli ultimi cent' anni, a interventi di restauro e la sua conservazione si è limitata a superficiali, reiterate operazioni di ordinaria manutenzione. Questi interventi, condotti in passato con materiali e metodi non idonei, hanno provocato sulle superfici dell’opera incrostazioni disuniformi, anche di notevole entità, dovute alle varie ‘incerature’ che si sono mineralizzate mescolandosi alla polvere, sovrapponendosi a loro volta alle numerose patinature scure che sono state applicate alla scultura nel corso del XVIII e XIX secolo, secondo gli usi e il gusto del tempo.
L'importanza dell'opera, la delicatezza del suo modellato e la probabile presenza di parti dorate “a missione”, di cui s'individuano oggi solo tenui tracce, hanno fino ad ora sconsigliato un approfondito intervento di pulitura e di restauro, per l'assenza di adeguati strumenti diagnostici, tecnici e operativi che garantissero il risultato. Negli ultimi anni, l'esperienza maturata dalle sperimentazioni di nuove metodiche nel restauro dei bronzi rinascimentali (impiego del laser), effettuata con esiti di straordinario successo presso l'Opificio delle Pietre Dure, specie nel campo di bronzi con dorature (basti qui citare le Porte del Paradiso, di Lorenzo Ghiberti, o l'Attis dello stesso Donatello) e l'intervento di pulitura eseguito in anni recenti (2001-2002) presso lo stesso Museo Nazionale del Bargello con la consulenza dell'Istituto di Fisica applicata del CNR di Firenze sul David bronzeo del Verrocchio, tecnicamente affine alla scultura donatelliana, consentono finalmente di affrontare l'intervento di restauro e pulitura del più importante bronzo quattrocentesco con garanzie di un perfetto recupero.
Un'ampia campagna fotografica dovrà innanzitutto documentare, anche nei dettagli, lo stato di conservazione dell'opera prima dell'inizio delle operazioni. Essa dovrà poi seguire puntualmente lo svolgersi di tutto il restauro, seguendo le indicazioni della direzione dei lavori e dei restauratori, fino alla documentazione finale. Sono previste anche documentazioni fotografiche di natura scientifica e specialistica (macro e microfotografie), indispensabili alla conoscenza dello stato di conservazione e alla scelta del metodo di intervento; nonché un documentario che registrerà a futura memoria almeno le fasi salienti dell'intervento, in ragione della straordinaria importanza dell'opera.
Preliminare all'intervento di restauro è poi una serie di approfondite indagini diagnostiche, atte a stabilire gli aspetti statici della scultura e la sua costituzione materica macro e microstrutturale, attraverso analisi mirate. A tal fine, si procederà ad un'ampia campionatura di prelievi da stratificazioni superficiali. Tutte le indagini preliminari andranno condotte in parallelo e in relazione ai saggi di pulitura, al fine di definire di conseguenza i metodi, gli strumenti e i materiali dei trattamenti conservativi da impiegare e il “grado” di pulitura da raggiungere, col recupero di un'armonia complessiva delle superfici della figura e delle sue patine originarie. Le indagini radiografiche, con la consulenza di specialisti, sono state eseguite (dicembre 2006) presso i laboratori di Restauro della Soprintendenza Archeologica della Toscana, dotata di idonea strumentazione.
Il restauro verrà interamente eseguito all'interno del Salone di Donatello, dove la scultura è normalmente esposta, attraverso la realizzazione di un cantiere aperto e in loco, visibile al pubblico e dotato di tutte le misure di sicurezza. L'installazione di un monitor, rivolto verso l'esterno e collegato da telecamere all'area di intervento, consentirà ai visitatori di seguire puntualmente le operazioni di restauro.
Operazioni
Sebbene la metodica specifica sarà definita in base alle risultanze delle analisi preliminari, attraverso l'esperienza maturata recentemente in opere affini (in particolare, l'Attis dello stesso Donatello, restaurato dall'Opificio delle Pietre Dure tra il 2000 e il 2005), si prevede una pulitura sostanzialmente meccanica, eseguita a bisturi e con microscopio, in tutte le parti non dorate; e l'uso localizzato del laser speciale, opportunamente e costantemente tarato (attraverso la consulenza scientifica di esperti) nelle parti dorate. La tecnica della doratura “a missione” (cioè a colla e foglia d'oro) è particolarmente fragile e rende questa fase dell'intervento molto lunga e delicata. Nelle fasi in cui l'operatore lavorerà al laser, la scultura verrà protetta visivamente da uno schermo scuro, per impedire possibili danni causati alla vista dalla luminosità del raggio laser.
Durata
Salvo imprevisti, le operazioni dovrebbero svolgersi e concludersi nell'arco di circa 18 mesi, dal giugno 2007 alla fine del 2008.
Documentazione
Tutto l'intervento di restauro e le novità scientifiche – sia storiche che tecniche – emerse di conseguenza, verranno documentate e discusse in un catalogo scientifico illustrato, con i contributi degli studiosi e di tutti gli specialisti che hanno collaborato alla realizzazione dell'intervento.
Donatello, David
c.1439-1443, bronzo (con tracce di dorature)
cm 158 x 51 (diametro base)
Firenze, Museo Nazionale del Bargello
Inv. Bronzi n. 95
