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REGIONE MARCHE: TUTELA IL PATRIMONIO ARTISTICO NEI CASI DI CALAMITÀ NATURALI
Testo del comunicato
Firmato il 1 febbraio 2007 in Regione un accordo quadro tra Dipartimento Nazionale Protezione Civile, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche, Protezione Civile della Regione Marche e Legambiente per la salvaguardia dei beni culturali dai rischi naturali
I beni culturali entrano a pieno titolo nel sistema di Protezione Civile. Ad occuparsi della loro messa in sicurezza sarà un gruppo di volontari di Legambiente formati e riconosciuti, pronti ad intervenire nei casi di calamità naturali. È proprio con l'obiettivo di potenziare il volontariato di protezione civile specializzato nella tutela del patrimonio storico-artistico marchigiano, che è stata sottoscritta stamane in Regione una convenzione quadro tra Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Protezione Civile della Regione Marche, Legambiente Nazionale e Legambiente Marche Volontariato.
L'accordo è stato firmato dal Direttore dell'Ufficio Volontariato e Relazioni Istituzionali del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile Agostino Miozzo,il Presidente Regione Marche Gian Mario Spacca, il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche Mario Lolli Ghetti, il Coordinatore Nazionale Protezione Civile Legambiente Simone Andreotti e il Presidente di Legambiente Marche Luigino Quarchioni.
Prima nel suo genere in Italia, anche per numero e competenze dei firmatari, l'intesa contribuisce ad accrescere il coordinamento esistente tra il sistema di Protezione civile e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Un passaggio concreto ed operativo fondamentale per un sistema di protezione civile nazionale e regionale, che può sempre di più vantare la specializzazione nella tutela dei beni culturali in caso di calamità come un vero e proprio fiore all’occhiello, l’ennesimo virtuosismo del Made in Italy. Risultato importante, ancor prima in una regione come le Marche, tanto ricche di patrimonio storico-artistico, a dieci anni da quel sisma che simboleggia i danni subiti dal patrimonio culturale e la loro vulnerabilità.
Con questo protocollo, tutti i soggetti competenti ad operare nel settore Protezione Civile e in quello dei Beni Culturali gettano le basi per un sistema di gestione integrato, dando maggior impulso al ruolo e le attività del gruppo di Protezione Civile-Beni Culturali di Legambiente Marche.
E non è un caso che questo accordo sia stato raggiunto proprio nelle Marche. Se la Regione può contare su uno dei sistemi di protezione civile migliori d'Italia, l'allora Soprintendenza Regionale, forte dell'esperienza maturata con il terremoto del '97, si è aperta da anni alle collaborazioni con il mondo del volontariato e le istituzioni.
Non da ultimo c'è poi l'attività sul campo condotta dal gruppo di Legambiente Marche. Nato nel 1997, in seguito al sisma che colpì Marche e Umbria, dove i volontari del "Cigno Verde" si distinsero per la messa in sicurezza di oltre 1000 tra dipinti, sculture e libri -guadagnandosi anche il Diploma di Medaglia di Bronzo conferito dal Presidente della Repubblica- il gruppo si è arricchito negli anni attraverso corsi ed esercitazioni pratiche, senza dimenticare gli interventi operativi di Vicenza nel 2001 e in Molise nel 2002.
La firma di oggi si sostanzierà nella realizzazione di una vera e propria “task force” di volontari specializzati, impegnati non solo in emergenza, ma anche in attività di monitoraggio, mappatura, pianificazione e prevenzione, operanti in stretta relazione da un lato con il Dipartimento della Protezione Civile e la Regione Marche dall'altro con la Direzione Regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Un gruppo di esperti, quest'ultimo, che potrà essere di supporto tecnico scientifico anche per tutti quegli enti locali che vogliano inserire i beni culturali nei piani di protezione civile.
Di concerto con tutti i soggetti coinvolti verranno inoltre programmati dei corsi di formazione teorico/pratici e delle esercitazioni, utili anche alla prevenzione del degrado, e non sarà tralasciato neanche il settore della divulgazione intesa sia come promozione e organizzazione di attività finalizzate alla conoscenza, valorizzazione e salvaguardia del patrimonio storico-artistico, sia come pubblicazione di materiali informativi, promozionali e didattici sulla salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali.