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Rapporto 2014 "Io sono cultura – l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi"
Testo del comunicato
Presentato a Roma alla presenza del ministro Dario Franceschini il Rapporto 2014 “Io sono cultura – l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi” elaborato da Fondazione Symbola e Unioncamere con la collaborazione e il sostegno dell’Assessorato alla cultura della Regione Marche.
Alcuni dati:
Quanto è importante la cultura per l’Italia? E’ presto detto: muove il 15,3% del valore aggiunto nazionale, equivalente a 214 miliardi di euro. Tanto vale nel 2013 la filiera culturale italiana, un dato comprensivo del valore prodotto dalle industrie culturali e creative, ma anche da quella parte dell’economia nazionale che viene attivata dalla cultura, il turismo innanzitutto.
Ma quanto la cultura segna lo sviluppo e la crescita delle Marche? Questi i dati emersi che confermano il trend positivo della nostra regione su scala nazionale: in testa alla classifica per incidenza del valore aggiunto di cultura e creatività sul totale dell’economia, ci sono quattro realtà in cui il valore del comparto supera il 6%: Lazio (prima in classifica con il 6,8%), Marche (6,5%),Veneto (6,3%) e Lombardia (6,2%), quindi Piemonte e Friuli Venezia Giulia (entrambe a quota a quota 5,7%), quindi Toscana al 5,3%, il Trentino Alto Adige al 4,8%, l’Umbria al 4,7% e l’Emilia Romagna al 4,5%.
Considerando, invece, l’incidenza dell’occupazione delle industrie culturali sul totale dell’economia regionale le Marche sono in vetta a quota 7,1%, segue il Veneto a quota 7%,quindi Lazio, Toscana e Friuli Venezia Giulia tutte e tre al 6,5%, Lombardia (6,4%) , Piemonte (6,1%), Valle d’Aosta (5,9), Basilicata (5,5%), Trentino-Alto Adige (5,4%).
Puntando l’attenzione sui territori le Marche risultano in ottima posizione grazie alle performances delle province di Pesaro Urbino e di Macerata
Nella classifica provinciale per incidenza del valore aggiunto del sistema produttivo culturale sul totale dell’economia, dopo Arezzo, prima in Italia, seguono Pordenone e Pesaro Urbino, attestate sulla stessa soglia del 7,9%, Vicenza al 7,7% e Treviso al 7,6%. Quindi Roma con il 7,5%, Macerata con il 7,3, Milano con il 7%, Como con il 6,9% e Pisa con il 6,8%. Dal punto di vista dell’incidenza dell’occupazione del sistema produttivo culturale sul totale dell’economia, è sempre Arezzo la provincia con le migliori performance. Ma subito dopo troviamo Pesaro Urbino (9,1%), Treviso e Vicenza (entrambe 8,9%), Pordenone (8,6%) Pisa e Firenze(entrambe con 8,1%). E poi ancora Macerata (8%), Como (7,8%) e Milano (7,6%)
Ecco il link dove potete leggere il comunicato stampa:
Se vi interessa leggere l’intero Rapporto cliccate qui:
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:29:59 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:29:59