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Quinto step del progetto espositivo itineranteNé prima, né dopo: Adesso
Testo del comunicato
La mostra itinerante, dal 12 ottobre al 12 novembre, 2011, sul tema dell’emigrazione campana, affidata, quest’anno, ad Anna Maria Pugliese, in occasione della VI edizione delle giornate dell’immigrazione 2011 dell’Asmef, è al suo quinto step. A Toronto.
Dopo Roma, Vatolla, Napoli e Muro Lucano.
Dove nel Museo Archeologico Nazionale, fino al 20 ottobre, si può visitare, la mostra ”Memorie migranti. Il sentimento del diverso: io, l’altro l’alieno. Peraltro, inserita nel circuito delle manifestazioni, per la “Giornata del Contemporaneo- Settima edizione- 8 ottobre”. Promossa dall’AMACI.
Tappe italiane, di un programma ricco di momenti espositivi e congressuali che, quest’anno, ha come meta finale Toronto, in Canada. Al Columbus Center.
Luogo quanto mai sintonico al taglio, dato dall’artista, alla ricerca sul fenomeno emigratorio, in quanto, sede del progetto “Italian Canadians as Enemy Aliens: Memories of World War II”.
Sul quale Anna Maria Pugliese ha orientato il suo sguardo già nella video installazione proposta a Vatolla, accentrando l’attenzione su uno degli eventi storici, più dolorosi dell’emigrazione italiana. Che, in Canada, trova la sua massima espressione nelle vicissitudini degli italo-canadesi. Rinchiusi nei campi di concentramento, dal ’39 al ‘46, per il solo fatto di essere italiani e potenziali nemici del governo inglese durante il secondo conflitto mondiale.
Né prima,né dopo:ADESSO.
Articolata sul rapporto tra memorie individuali e collettive. E flash di realtà quotidiana: nel video “Presence”
E’ uno dei momenti centrali del progetto, “ La femminilizzazione dei flussi migranti: dal mito al pragmatismo contemporaneo”.
Articolato in un corpus di: videoinstallazioni, performance. E un’opera di Web Art. Sul Social Network F.B. “Memorie migranti:e-mozioni 2.0.
Icona d’arte partecipativa, nel tempo del Web 2.0.
Per una narrazione sul valore della nostra quotidianità.
Mirata a esplorare la misura in cui l’identità femminile, modellata sull’accoglienza e sull’attitudine a elaborare il proprio vissuto, contribuisce, in situazioni difficili come le migrazioni o le immigrazioni, a rimodulare, creativamente, la percezione dell’Altro.
Facendosi promotrici d’integrazione, con atteggiamenti resilienti, in grado di contrastare il persistere di una memoria del pregiudizio, messo in atto da chi tende a omologare” l’altro”. Mortificandone l’identità.
Ed è la resilienza, intesa come il coraggio di elaborare consapevolmente le criticità della propria identità, l’assunto del testo poetico, che connota lo “spazio” della video performance.
Uno spazio estetico, in senso greco. Di percezione, sensazione, conoscenza della alterità.
Dove tutte le coordinate concettuali convergono sulla consapevolezza individuale, e sull’etica dell’accoglienza come parametri fondamentali per rispondere a nuovi valori e bisogni emergenti.
Scritto dall’artista. E interpretato con la collaborazione di Valeria Vaiano, - attrice di cinema, teatro e televisione, e, tra l’altro, protagonista con Franco Nero del film “Mineurs”, prodotto nel 2009, con la regia di Fulvio Wetlz .
Anna Maria Pugliese, artista e poeta, vive a Napoli.
Focalizza l’attenzione su come l’arte possa interagire con il contesto affettivo, sociale e culturale, attraverso una ricerca indirizzata al rapporto tra la memoria, come patrimonio per comprendere le dinamiche contemporanee, e l’evoluzione del senso di consapevolezza individuale, come strumento di rinnovamento della società attuale.
Profondamente convinta di una correlazione tra etica ed estetica, attribuisce fondamentale importanza a un ruolo attivo e socialmente responsabile della cultura, e insiste sulla necessità di valorizzare, attraverso l’energia creativa dell’arte, posizioni etiche in grado di attivare un processo di sensibilizzazione sul ruolo della cultura sia come espressione del tempo in cui viviamo, sia come vero e proprio agente di trasformazione e motore di sviluppo sociale.
Dal 2000 al 2002, collabora, con installazioni teatrali, a Museum, progetto di Renato Carpentieri, a cura di Libera Scena Ensamble, Museo Certosa di San Martino, Napoli.
Nel 2003, si pubblica una monografia con testi di D. De Kerckove, F. Galdieri, T. Binga, C. Casorati, M. D’Ambrosio, M. Niola, Edizioni Electa, Napoli.
Il suo modus operandi la porta ad esplorare i diversi linguaggi dell’arte. Dal linguaggio audiovisivo e fotografico alla scultura, da materie naturali (un albero di ulivo capovolto, per esempio) alla WebArt e alla performance poetica.
Il suo lavoro è stato presentato in musei e gallerie private in Europa, USA, America Latina, Medio Oriente, Russia, Africa.
Ha partecipato a eventi di poesia, con video, performance e reading, in: Italia, Russia, Grecia, Colombia.
Suoi testi sono in antologie, riviste, quotidiani, siti Internet.
La mostra è a cura di Entropyart|in|progress
di Giuseppe Napolitano
in occasione della VI° edizione delle giornate dell' immigrazione 2011 dell' ASMEF
Entropyart|in|progress Via Bisignano,68 - Napoli
Tel: 081 409456 Mob. 39 3358092771
ufficiostampa@entropyart.it
Dopo Roma, Vatolla, Napoli e Muro Lucano.
Dove nel Museo Archeologico Nazionale, fino al 20 ottobre, si può visitare, la mostra ”Memorie migranti. Il sentimento del diverso: io, l’altro l’alieno. Peraltro, inserita nel circuito delle manifestazioni, per la “Giornata del Contemporaneo- Settima edizione- 8 ottobre”. Promossa dall’AMACI.
Tappe italiane, di un programma ricco di momenti espositivi e congressuali che, quest’anno, ha come meta finale Toronto, in Canada. Al Columbus Center.
Luogo quanto mai sintonico al taglio, dato dall’artista, alla ricerca sul fenomeno emigratorio, in quanto, sede del progetto “Italian Canadians as Enemy Aliens: Memories of World War II”.
Sul quale Anna Maria Pugliese ha orientato il suo sguardo già nella video installazione proposta a Vatolla, accentrando l’attenzione su uno degli eventi storici, più dolorosi dell’emigrazione italiana. Che, in Canada, trova la sua massima espressione nelle vicissitudini degli italo-canadesi. Rinchiusi nei campi di concentramento, dal ’39 al ‘46, per il solo fatto di essere italiani e potenziali nemici del governo inglese durante il secondo conflitto mondiale.
Né prima,né dopo:ADESSO.
Articolata sul rapporto tra memorie individuali e collettive. E flash di realtà quotidiana: nel video “Presence”
E’ uno dei momenti centrali del progetto, “ La femminilizzazione dei flussi migranti: dal mito al pragmatismo contemporaneo”.
Articolato in un corpus di: videoinstallazioni, performance. E un’opera di Web Art. Sul Social Network F.B. “Memorie migranti:e-mozioni 2.0.
Icona d’arte partecipativa, nel tempo del Web 2.0.
Per una narrazione sul valore della nostra quotidianità.
Mirata a esplorare la misura in cui l’identità femminile, modellata sull’accoglienza e sull’attitudine a elaborare il proprio vissuto, contribuisce, in situazioni difficili come le migrazioni o le immigrazioni, a rimodulare, creativamente, la percezione dell’Altro.
Facendosi promotrici d’integrazione, con atteggiamenti resilienti, in grado di contrastare il persistere di una memoria del pregiudizio, messo in atto da chi tende a omologare” l’altro”. Mortificandone l’identità.
Ed è la resilienza, intesa come il coraggio di elaborare consapevolmente le criticità della propria identità, l’assunto del testo poetico, che connota lo “spazio” della video performance.
Uno spazio estetico, in senso greco. Di percezione, sensazione, conoscenza della alterità.
Dove tutte le coordinate concettuali convergono sulla consapevolezza individuale, e sull’etica dell’accoglienza come parametri fondamentali per rispondere a nuovi valori e bisogni emergenti.
Scritto dall’artista. E interpretato con la collaborazione di Valeria Vaiano, - attrice di cinema, teatro e televisione, e, tra l’altro, protagonista con Franco Nero del film “Mineurs”, prodotto nel 2009, con la regia di Fulvio Wetlz .
Anna Maria Pugliese, artista e poeta, vive a Napoli.
Focalizza l’attenzione su come l’arte possa interagire con il contesto affettivo, sociale e culturale, attraverso una ricerca indirizzata al rapporto tra la memoria, come patrimonio per comprendere le dinamiche contemporanee, e l’evoluzione del senso di consapevolezza individuale, come strumento di rinnovamento della società attuale.
Profondamente convinta di una correlazione tra etica ed estetica, attribuisce fondamentale importanza a un ruolo attivo e socialmente responsabile della cultura, e insiste sulla necessità di valorizzare, attraverso l’energia creativa dell’arte, posizioni etiche in grado di attivare un processo di sensibilizzazione sul ruolo della cultura sia come espressione del tempo in cui viviamo, sia come vero e proprio agente di trasformazione e motore di sviluppo sociale.
Dal 2000 al 2002, collabora, con installazioni teatrali, a Museum, progetto di Renato Carpentieri, a cura di Libera Scena Ensamble, Museo Certosa di San Martino, Napoli.
Nel 2003, si pubblica una monografia con testi di D. De Kerckove, F. Galdieri, T. Binga, C. Casorati, M. D’Ambrosio, M. Niola, Edizioni Electa, Napoli.
Il suo modus operandi la porta ad esplorare i diversi linguaggi dell’arte. Dal linguaggio audiovisivo e fotografico alla scultura, da materie naturali (un albero di ulivo capovolto, per esempio) alla WebArt e alla performance poetica.
Il suo lavoro è stato presentato in musei e gallerie private in Europa, USA, America Latina, Medio Oriente, Russia, Africa.
Ha partecipato a eventi di poesia, con video, performance e reading, in: Italia, Russia, Grecia, Colombia.
Suoi testi sono in antologie, riviste, quotidiani, siti Internet.
La mostra è a cura di Entropyart|in|progress
di Giuseppe Napolitano
in occasione della VI° edizione delle giornate dell' immigrazione 2011 dell' ASMEF
Entropyart|in|progress Via Bisignano,68 - Napoli
Tel: 081 409456 Mob. 39 3358092771
ufficiostampa@entropyart.it
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:21 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:21