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Pronto il progetto per il recupero della Domus Aurea
Testo del comunicato
Il progetto, che porta la firma del vice commissario per i Beni Culturali per il terremoto de L'Aquila, Luciano Marchetti, è stato presentato ai Comitati tecnico-scientifici in seduta congiunta dei Beni Culturali aAheologici, Architettonici e Paesaggio.
A darne notizia il sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Maria Giro, durante la presentazione della mostra “Nerone”.
La Domus Aurea ha rivelato importanti criticità sia nella struttura esterna sia in quella ipogea. È quanto è emerso dal recente resoconto sullo stato di salute della Domus, condotto dal segretario generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Roberto Cecchi, in collaborazione con il dipartimento di scienze della terra dell'Università di Firenze e con il centro di competenza del dipartimento della Protezione Civile.
Fragile è la stessa ossatura originaria della Domus, costituita da un nucleo di pozzolana e calce. A questa si aggiunge la conformazione geologica del terreno, con una stratificazione di sabbia e ghiaia lacustre che rendono soggetto a 'movimenti' il terreno stesso.
Il progetto, nelle linee principali, prevede lo scavo, il consolidamento e l’apertura del "piano nobile" della residenza di Nerone, attualmente interrato. Il restauro coinvolgerà anche la parte traianea del Colle Oppio in condizioni di grave degrado.
Costo totale: 45 milioni di euro, divisi in tre lotti da 15 milioni. Una parte delle risorse verrà, ha annunciato Giro, dalle accise sui carburanti destinate ai Beni culturali, altre da sponsorizzazioni.
Il progetto presentato ai Comitati rappresenta un passaggio intermedio prima dell'approvazione definitiva e della predisposizione del bando di gara.
fonte dati:
Mauro Lovecchio www.quotidianoarte.it
A darne notizia il sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Maria Giro, durante la presentazione della mostra “Nerone”.
La Domus Aurea ha rivelato importanti criticità sia nella struttura esterna sia in quella ipogea. È quanto è emerso dal recente resoconto sullo stato di salute della Domus, condotto dal segretario generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Roberto Cecchi, in collaborazione con il dipartimento di scienze della terra dell'Università di Firenze e con il centro di competenza del dipartimento della Protezione Civile.
Fragile è la stessa ossatura originaria della Domus, costituita da un nucleo di pozzolana e calce. A questa si aggiunge la conformazione geologica del terreno, con una stratificazione di sabbia e ghiaia lacustre che rendono soggetto a 'movimenti' il terreno stesso.
Il progetto, nelle linee principali, prevede lo scavo, il consolidamento e l’apertura del "piano nobile" della residenza di Nerone, attualmente interrato. Il restauro coinvolgerà anche la parte traianea del Colle Oppio in condizioni di grave degrado.
Costo totale: 45 milioni di euro, divisi in tre lotti da 15 milioni. Una parte delle risorse verrà, ha annunciato Giro, dalle accise sui carburanti destinate ai Beni culturali, altre da sponsorizzazioni.
Il progetto presentato ai Comitati rappresenta un passaggio intermedio prima dell'approvazione definitiva e della predisposizione del bando di gara.
fonte dati:
Mauro Lovecchio www.quotidianoarte.it
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:18 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:18