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PROGETTO PRELIMINARE DEL RESTAURO E PROTOCOLLO D'INTESADalla Regione Liguria il sostegno per il recupero del Santuario di Santa Maria della Croce a Roio
Testo del comunicato
E’ stato presentato questa mattina a Roma, presso la sede del MiBAC, alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi, dei Presidenti delle Regioni Liguria e Abruzzo, Claudio Burlando e Gianni Chiodi, e dei direttori regionali per i beni culturali dell’Abruzzo Fabrizio Magani e della Liguria Maurizio Galletti, il protocollo d’intesa e il progetto preliminare di restauro del Santuario di Santa Maria della Croce a Roio (L’Aquila) danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009. Il monumento sarà recuperato grazie alla generosa donazione della Regione Liguria che all’indomani del sisma ha voluto sostenere il territorio donando la somma di un milione e cinquecentomila euro ( € 1.500.000,00 ) che è stata poi destinata alla Chiesa di Roio di proprietà dell’Arcidiocesi dell’Aquila.
Per il Santuario di Santa Maria della Croce si è in fase di redazione del progetto definitivo che prelude all’avvio delle procedure d’appalto. Per quanto riguarda l’intervento di recupero è prevista la riparazione dei danni strutturali e l’adeguamento sismico dell’edificio che sarà poi sottoposto al restauro del ricco apparato decorativo sia interno che esterno.
Il monumento edificato nel 1625, come ampliamento della medievale chiesetta di San Leonardo e sul luogo di un’apparizione delle Vergine Maria, è posto sulla sommità della frazione di Poggio di Roio di fronte ad una Croce portata in questo luogo da alcuni cavalieri di ritorno da una crociata in Terra Santa. Successivamente il Santuario divenne luogo di pellegrinaggio per effetto di alcuni miracoli invocati e risolti dalla Madonna della Croce di cui il Santuario conserva la statua cinquecentesca fatta realizzare ancora prima dell’edificazione della chiesa.
L’edificio sacro con pianta a croce greca, ha una facciata realizzata nel 1663 dipinta all’esterno dall’artista Giacomo Farelli; l’interno ha cappelle ed altari riccamente decorati da marmi, stucchi e apparati pittorici che raccontano anche la storia del Santuario e delle apparizioni miracolose che lo hanno fatto diventare, nel corso dei secoli, luogo di intensa spiritualità visitato il 30 agosto 1980 da Papa Giovanni Paolo II.
Il recupero del Santuario di Santa Maria della Croce a Roio è uno dei progetti di competenza, fino al mese di marzo 2012, della struttura commissariale passato poi alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo e di cui si oggi avvia il percorso di restauro.
Per il Santuario di Santa Maria della Croce si è in fase di redazione del progetto definitivo che prelude all’avvio delle procedure d’appalto. Per quanto riguarda l’intervento di recupero è prevista la riparazione dei danni strutturali e l’adeguamento sismico dell’edificio che sarà poi sottoposto al restauro del ricco apparato decorativo sia interno che esterno.
Il monumento edificato nel 1625, come ampliamento della medievale chiesetta di San Leonardo e sul luogo di un’apparizione delle Vergine Maria, è posto sulla sommità della frazione di Poggio di Roio di fronte ad una Croce portata in questo luogo da alcuni cavalieri di ritorno da una crociata in Terra Santa. Successivamente il Santuario divenne luogo di pellegrinaggio per effetto di alcuni miracoli invocati e risolti dalla Madonna della Croce di cui il Santuario conserva la statua cinquecentesca fatta realizzare ancora prima dell’edificazione della chiesa.
L’edificio sacro con pianta a croce greca, ha una facciata realizzata nel 1663 dipinta all’esterno dall’artista Giacomo Farelli; l’interno ha cappelle ed altari riccamente decorati da marmi, stucchi e apparati pittorici che raccontano anche la storia del Santuario e delle apparizioni miracolose che lo hanno fatto diventare, nel corso dei secoli, luogo di intensa spiritualità visitato il 30 agosto 1980 da Papa Giovanni Paolo II.
Il recupero del Santuario di Santa Maria della Croce a Roio è uno dei progetti di competenza, fino al mese di marzo 2012, della struttura commissariale passato poi alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo e di cui si oggi avvia il percorso di restauro.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:29:55 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:29:55