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Progetto di valorizzazione del Museo “Naborre Campanini” e del Castello di Canossa
Testo del comunicato
Viene avviato in questi giorni e sarà presentato a FORUM PA 2009 (11 - 14 maggio, nuova Fiera di Roma) il progetto di valorizzazione del Castello di Canossa e del Museo “Naborre Campanini”, realizzato dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Bologna, Modena e Reggio Emilia e la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, finanziato con fondi ARCUS e fondi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Oltre al restauro del museo, a ricerche per l’abbattimento delle barriere architettoniche, alla pubblicazione di studi sul paesaggio, sugli scavi ottocenteschi e sulla figura di Matilde di Canossa, il progetto prevede la realizzazione di differenti iniziative culturali mirate al coinvolgimento dei visitatori e delle scuole.
Oggi, interamente finanziata con fondi ARCUS, è ultimata la parte relativa alla valorizzazione del luogo mediante visite guidate, spettacoli ed eventi per il pubblico, attività didattiche per le scuole, utilizzo di guide multimediali appositamente realizzate, attivazione del sito web dedicato: www.castellodicanossa.it
I resti del Castello di Canossa sorgono isolati sopra una rupe che domina un suggestivo paesaggio di colline e calanchi. Costruito alla metà del X sec., nel 1077 vide la Contessa Matilde protagonista di uno degli episodi più famosi della lotta per le investiture tra papato ed impero: il perdono dell’Imperatore Enrico IV da parte del Papa Gregorio VII.
Imprendibile nel Medio Evo, nei secoli successivi la fortezza fu più volte distrutta sia da attacchi militari che da crolli della stessa rupe di arenaria che la sorregge. Nel 1878 i suoi resti e la rupe furono acquisiti dallo Stato e dichiarati monumento nazionale. Gli scavi archeologici, condotti prima da don Gaetano Chierici e poi da Naborre Campanini riportarono in luce le tracce degli edifici che hanno permesso la ricostruzione grafica dell’originario complesso fortificato, protetto un tempo da una triplice cinta di mura. I vari reperti, tra cui uno stupendo fonte battesimale, sono conservati nel museo istituito nel 1893 all’interno del castello e intitolato a Naborre Campanini
Fino al 1^ novembre 2009, ad eccezione del lunedì, giorno di chiusura, verranno effettuate quotidianamente visite guidate gratuite ai resti del Castello ed al Museo, in lingua italiana o, su richiesta, in inglese e tedesco. Partiranno dal punto di accoglienza del Museo ad orari prestabiliti, in numero di quattro nei giorni feriali e cinque nei sabati e festivi. Ulteriori visite guidate, per gruppi di almeno 10 persone, potranno essere organizzate su prenotazione.
In primavera ed autunno il castello, la figura di Matilde e la sua epoca saranno protagonisti di attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado della Provincia di Reggio Emilia. Le attività, differenziate per livelli ed a scelta del gruppo classe, si svolgeranno presso la saletta didattica del Museo e negli spazi aperti del Castello.
Durante l’estate, nei pomeriggi di domenica, avranno luogo rappresentazioni teatrali ed eventi ad ingresso libero, mentre il sabato pomeriggio sarà dedicato ad animazioni, spettacoli e laboratori, su prenotazione, riservati ai bambini.
I visitatori avranno a disposizione gratuitamente un servizio di distribuzione di guide multimediali per una visita personalizzata, con possibilità di approfondimenti (geomorfologia ed aspetti naturalistici ed ambientali, storia ed architettura del castello, Matilde e la famiglia dei Canossa, gli scavi archeologici e la nascita del Museo) in più lingue e diversificati per fasce d’età. I testi delle guide multimediali saranno scaricabili per i visitatori sul proprio telefono cellulare.
Sull’apposito sito www.castellodicanossa.it, sarà possibile trovare i contenuti delle guide multimediali, ulteriori approfondimenti ed informazioni aggiornate sugli spettacoli e sugli orari di visita, nonché effettuare le prenotazioni richieste.
Oltre al restauro del museo, a ricerche per l’abbattimento delle barriere architettoniche, alla pubblicazione di studi sul paesaggio, sugli scavi ottocenteschi e sulla figura di Matilde di Canossa, il progetto prevede la realizzazione di differenti iniziative culturali mirate al coinvolgimento dei visitatori e delle scuole.
Oggi, interamente finanziata con fondi ARCUS, è ultimata la parte relativa alla valorizzazione del luogo mediante visite guidate, spettacoli ed eventi per il pubblico, attività didattiche per le scuole, utilizzo di guide multimediali appositamente realizzate, attivazione del sito web dedicato: www.castellodicanossa.it
I resti del Castello di Canossa sorgono isolati sopra una rupe che domina un suggestivo paesaggio di colline e calanchi. Costruito alla metà del X sec., nel 1077 vide la Contessa Matilde protagonista di uno degli episodi più famosi della lotta per le investiture tra papato ed impero: il perdono dell’Imperatore Enrico IV da parte del Papa Gregorio VII.
Imprendibile nel Medio Evo, nei secoli successivi la fortezza fu più volte distrutta sia da attacchi militari che da crolli della stessa rupe di arenaria che la sorregge. Nel 1878 i suoi resti e la rupe furono acquisiti dallo Stato e dichiarati monumento nazionale. Gli scavi archeologici, condotti prima da don Gaetano Chierici e poi da Naborre Campanini riportarono in luce le tracce degli edifici che hanno permesso la ricostruzione grafica dell’originario complesso fortificato, protetto un tempo da una triplice cinta di mura. I vari reperti, tra cui uno stupendo fonte battesimale, sono conservati nel museo istituito nel 1893 all’interno del castello e intitolato a Naborre Campanini
Fino al 1^ novembre 2009, ad eccezione del lunedì, giorno di chiusura, verranno effettuate quotidianamente visite guidate gratuite ai resti del Castello ed al Museo, in lingua italiana o, su richiesta, in inglese e tedesco. Partiranno dal punto di accoglienza del Museo ad orari prestabiliti, in numero di quattro nei giorni feriali e cinque nei sabati e festivi. Ulteriori visite guidate, per gruppi di almeno 10 persone, potranno essere organizzate su prenotazione.
In primavera ed autunno il castello, la figura di Matilde e la sua epoca saranno protagonisti di attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado della Provincia di Reggio Emilia. Le attività, differenziate per livelli ed a scelta del gruppo classe, si svolgeranno presso la saletta didattica del Museo e negli spazi aperti del Castello.
Durante l’estate, nei pomeriggi di domenica, avranno luogo rappresentazioni teatrali ed eventi ad ingresso libero, mentre il sabato pomeriggio sarà dedicato ad animazioni, spettacoli e laboratori, su prenotazione, riservati ai bambini.
I visitatori avranno a disposizione gratuitamente un servizio di distribuzione di guide multimediali per una visita personalizzata, con possibilità di approfondimenti (geomorfologia ed aspetti naturalistici ed ambientali, storia ed architettura del castello, Matilde e la famiglia dei Canossa, gli scavi archeologici e la nascita del Museo) in più lingue e diversificati per fasce d’età. I testi delle guide multimediali saranno scaricabili per i visitatori sul proprio telefono cellulare.
Sull’apposito sito www.castellodicanossa.it, sarà possibile trovare i contenuti delle guide multimediali, ulteriori approfondimenti ed informazioni aggiornate sugli spettacoli e sugli orari di visita, nonché effettuare le prenotazioni richieste.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:09 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:09