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Presentazione restauro dipinto su tavola Madonna con il Bambino tra santo vescovo, apostolo e donatore
Testo del comunicato
Sabato 20 aprile 2013. Al termine del restauro effettuato presso il laboratorio della Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, nell’ambito di uno stage di perfezionamento in restauro sostenuto dalla Fondazione Giuseppe Roi, il Soprintendente Saverio Urciuoli e il Presidente della Fondazione, Gianni Zonin presenteranno a Vicenza il dipinto su tavola raffigurante Madonna con il Bambino tra santo vescovo, apostolo e donatore. Il dipinto della prima metà del XV secolo, oggi conservato presso la sacrestia della chiesa di San Lorenzo, venne donato nel 1846 alla chiesa dei francescani di Vicenza. I santi rappresentati a fianco della Vergine, privi di attributi utili alla loro identificazione, non contribuiscono a far luce sull’originaria provenienza della piccola tavola che rimane ancora sconosciuta. Tuttavia le ridotte dimensioni e la presenza del committente inginocchiato a destra, può far pensare che il dipinto ornasse in origine un altarolo di una chiesa o di una cappella privata e sia entrato nel mercato probabilmente a seguito delle soppressioni napoleoniche. La tavoletta è passata quasi inosservata alla critica, probabilmente per la collocazione appartata ma soprattutto per la scarsa leggibilità.
Il recente delicato restauro ha avuto il merito dunque non solo di risanare un’opera da tempo trascurata, ma anche di recuperarne la corretta leggibilità, rendendone possibile il riesame sotto il profilo storico critico.
La tavoletta ha rivelato di fatto una qualità inaspettata sia per l’accuratezza della resa pittorica sia per la raffinata preziosità della cromia, palesando significative affinità con la vitalissima cultura tardogotica vicentina dei primi decenni del Quattrocento, tanto da poterla ricondurre entro l’ambiente cresciuto intorno alla straordinaria presenza del lombardo Michelino da Besozzo, uno dei più raffinati e aggiornati rappresentanti della cultura tardogotica del nord Italia.
Il dipinto sarà eccezionalmente esposto nella cappella
di San Francesco d’Assisi del tempio di San Lorenzo di Vicenza
fino al 5 maggio 2013.
Il recente delicato restauro ha avuto il merito dunque non solo di risanare un’opera da tempo trascurata, ma anche di recuperarne la corretta leggibilità, rendendone possibile il riesame sotto il profilo storico critico.
La tavoletta ha rivelato di fatto una qualità inaspettata sia per l’accuratezza della resa pittorica sia per la raffinata preziosità della cromia, palesando significative affinità con la vitalissima cultura tardogotica vicentina dei primi decenni del Quattrocento, tanto da poterla ricondurre entro l’ambiente cresciuto intorno alla straordinaria presenza del lombardo Michelino da Besozzo, uno dei più raffinati e aggiornati rappresentanti della cultura tardogotica del nord Italia.
Il dipinto sarà eccezionalmente esposto nella cappella
di San Francesco d’Assisi del tempio di San Lorenzo di Vicenza
fino al 5 maggio 2013.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:30 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:30