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Presentazione dei volumi Ajanta Dipinta. Studio sulla tecnica e sulla conservazione del sito rupestre indiano
Testo del comunicato
Saranno presentati il 18 aprile prossimo i due volumi Ajanta Dipinta. Studio sulla tecnica e sulla conservazione del sito rupestre indiano che danno conto dei risultati delle indagini sulla grotta 17 del sito rupestre di Ajanta (Maharashtra, India) che l’Iscr ha condotto durante le missioni svolte tra il 2005 e il 2007 con la partecipazione del Museo Nazionale d’Arte Orientale di Roma e con la collaborazione ed il supporto dell’Archaeological Survey of India.
Il sito di Ajanta raccoglie un complesso di grotte buddhiste a ridosso del fiume Waghora e occupa un posto di assoluto rilievo nella storia dell’architettura rupestre indiana. Le più antiche di esse risalgono ad un periodo compreso tra il II e la metà del I secolo a.C., le più recenti al V–VI secolo d.C.; tra queste è stata oggetto di studio la grotta 17, prescelta per i particolari problemi conservativi e per l’eccezionale qualità delle sue ricche decorazioni, una sorta di "catechismo" buddhista.
I due volumi, curati da Caterina Bon Valsassina, Francesca Capanna e Marcella Ioele, editi in italiano e inglese, verranno illustrati al pubblico nel corso della giornata di studi presso l’Accademia di San Luca a Roma, alla presenza di autorità e studiosi. La giornata è patrocinata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco.
La presentazione dei volumi sarà arricchita dalla mostra fotografica di Edoardo Loliva, partecipante del team ISCR ad Ajanta, i cui scatti testimoniano il valore umano e culturale della cooperazione italo-indiana. Le immagini documentano la vita a latere del cantiere di lavoro, immergendo l’osservatore nelle atmosfere della vita quotidiana che circonda l’antico sito rupestre.