Pubblicato il:
Iscriviti alla newsletter
Presentata la prima edizione del PREMIO SHANGHAI
Testo del comunicato
Presentata questa mattina a Roma presso il Complesso di San Michele a Ripa, la prima edizione 2012 del Premio Shanghai – Residenze artistiche per giovani artisti italiani e cinesi emergenti.
Dopo i saluti iniziali di Maddalena Ragni e Maria Grazia Bellisario ha preso la parola il Ministro plenipotenziario Patrizio Fondi che ha sottolineato come il Premio Shangai sia un aiuto vero ed efficace per i giovani artisti che avranno la possibilità di essere a contatto col territorio e la cultura locale. Grazie al comitato scientifico sarà garantito il criterio meritocratico, di cui il nostro Paese ha molto bisogno. Un'occasione straordinaria per creare un ponte fra due paesi con culture millenarie.
Carlo Molina Direttore IIC Shanghai in collegamento skype: il Premio Shanghai offre una concreta risposta alla globalizzazione del mercato artistico, non omologando ma offrendo uno scambio culturale in grado di valorizzare le differenze tra i 2 paesi. Il vicepreside dell’universita di Shanghai si e' detto disponibile ad ospitare i candidati, mentre le opere saranno esposte all'Italian Shanghai Art Center inaugurato il maggio scorso.
Paolo Sabbatini direttore dell’Istituto Italiano di Cultura “La creazione del Premio Shanghai costituisce un grande risultato, frutto dello sforzo condiviso di tutti i partner coinvolti: il Ministero degli Esteri, il Mibac, gli Istituti Italiani di Cultura e l’Istituto Garuzzo per le Arti Visive. La scelta della Cina è nata da una considerazione strategica: oggi Shanghai rappresenta per gli artisti il corrispettivo culturale della Parigi a cavallo tra ‘800 e 900’ e della New York degli anni 50/60. Per questo l’idea di replicare il format del Premio New York nel contesto cinese si è rivelata una scelta vincente”. Nella prospettiva di un ulteriore rafforzamento delle dinamiche operative del “sistema Italia” il direttore Sabbatini ha ufficialmente proposto una circuitazione espositiva delle opere vincitrici presso i prestigiosi e suggestivi spazi espositivi dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga.
Rosalba Garuzzo Presidente Igav L’Istituto Garuzzo per le Arti Visive prosegue il suo percorso culturale tra Occidente e Oriente con il “Premio Shanghai”, il traguardo di un impegno iniziato solo nel 2006, quando l’IGAV si è fatto promotore dell’arte contemporanea italiana, organizzando mostre di grande respiro in Italia e all’estero. Soprattutto in Cina dove, grazie anche al supporto del Ministero degli Affari Esteri, ha presentato con quattro esposizioni i giovani talenti, gli artisti emergenti e i maestri italiani nelle sedi artistiche più autorevoli di Pechino, Shanghai e Shenzhen.
Martina Corgnati Direttore artistico Igav: la scelta della Cina nell’arte oggi è una scelta strategica per l’enorme attenzione che in questo straordinario paese viene dato all’arte contemporanea e che ha portato a un grosso cambiamento anche nel mercato. L’igav ha instaurato rapporto virtuoso e raro tra pubblico e privato. L’Igav rappresenterà l’Italia all’“One minute video” nell’ambito del Festival Internazionale della Televisione di Shanghai, con le opere di cinque artisti italiani. Gillo Dorfles è l’esperto designato dall’’Igav insieme a Angela Tecce per il Mibac che selezionerà i lavori individuando fra i candidati 3 vincitori.
Ha concluso la presentazione Veronica Manson ringraziando a nome dell’ambasciatore Maurizio Melane “il premio shanghai aggiunge un tassello importantissimo per i giovani artisti che intendano far conoscere il proprio lavoro in Asia".
Dopo i saluti iniziali di Maddalena Ragni e Maria Grazia Bellisario ha preso la parola il Ministro plenipotenziario Patrizio Fondi che ha sottolineato come il Premio Shangai sia un aiuto vero ed efficace per i giovani artisti che avranno la possibilità di essere a contatto col territorio e la cultura locale. Grazie al comitato scientifico sarà garantito il criterio meritocratico, di cui il nostro Paese ha molto bisogno. Un'occasione straordinaria per creare un ponte fra due paesi con culture millenarie.
Carlo Molina Direttore IIC Shanghai in collegamento skype: il Premio Shanghai offre una concreta risposta alla globalizzazione del mercato artistico, non omologando ma offrendo uno scambio culturale in grado di valorizzare le differenze tra i 2 paesi. Il vicepreside dell’universita di Shanghai si e' detto disponibile ad ospitare i candidati, mentre le opere saranno esposte all'Italian Shanghai Art Center inaugurato il maggio scorso.
Paolo Sabbatini direttore dell’Istituto Italiano di Cultura “La creazione del Premio Shanghai costituisce un grande risultato, frutto dello sforzo condiviso di tutti i partner coinvolti: il Ministero degli Esteri, il Mibac, gli Istituti Italiani di Cultura e l’Istituto Garuzzo per le Arti Visive. La scelta della Cina è nata da una considerazione strategica: oggi Shanghai rappresenta per gli artisti il corrispettivo culturale della Parigi a cavallo tra ‘800 e 900’ e della New York degli anni 50/60. Per questo l’idea di replicare il format del Premio New York nel contesto cinese si è rivelata una scelta vincente”. Nella prospettiva di un ulteriore rafforzamento delle dinamiche operative del “sistema Italia” il direttore Sabbatini ha ufficialmente proposto una circuitazione espositiva delle opere vincitrici presso i prestigiosi e suggestivi spazi espositivi dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga.
Rosalba Garuzzo Presidente Igav L’Istituto Garuzzo per le Arti Visive prosegue il suo percorso culturale tra Occidente e Oriente con il “Premio Shanghai”, il traguardo di un impegno iniziato solo nel 2006, quando l’IGAV si è fatto promotore dell’arte contemporanea italiana, organizzando mostre di grande respiro in Italia e all’estero. Soprattutto in Cina dove, grazie anche al supporto del Ministero degli Affari Esteri, ha presentato con quattro esposizioni i giovani talenti, gli artisti emergenti e i maestri italiani nelle sedi artistiche più autorevoli di Pechino, Shanghai e Shenzhen.
Martina Corgnati Direttore artistico Igav: la scelta della Cina nell’arte oggi è una scelta strategica per l’enorme attenzione che in questo straordinario paese viene dato all’arte contemporanea e che ha portato a un grosso cambiamento anche nel mercato. L’igav ha instaurato rapporto virtuoso e raro tra pubblico e privato. L’Igav rappresenterà l’Italia all’“One minute video” nell’ambito del Festival Internazionale della Televisione di Shanghai, con le opere di cinque artisti italiani. Gillo Dorfles è l’esperto designato dall’’Igav insieme a Angela Tecce per il Mibac che selezionerà i lavori individuando fra i candidati 3 vincitori.
Ha concluso la presentazione Veronica Manson ringraziando a nome dell’ambasciatore Maurizio Melane “il premio shanghai aggiunge un tassello importantissimo per i giovani artisti che intendano far conoscere il proprio lavoro in Asia".
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:24 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:24