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POMPEI: OSANNA, PRETESTUOSA LA PROTESTA DEL PERSONALE Inaccettabile fare assemblee lasciando fuori i turisti che vengono da tutto il mondo
Testo del comunicato
La protesta del personale di Pompei, che ha dato vita alle assemblee che ieri ed oggi hanno creato disagi ai visitatori del sito archeologico, è "pretestuosa". La pensa così il soprintendente di Pompei, Massimo Osanna che, all'Adnkronos, spiega:
"Un dei punti della protesta ruota intorno alla mancata riorganizzazione delle squadre di vigilanza. Peccato che l'iter e il dialogo erano già avviati da tempo ed era stata fissata una data per una contrattazione su questo punto. Questo aspetto della protesta
sindacale non mi è dunque chiaro".
Osanna sottolinea, poi, che l'altra questione sollevata dalle agitazioni sindacali "era l'assunzione di personale attraverso la convenzione Ales, società in house del ministero dei Beni culturali. Personale che sta lavorando alacremente e in maniera più che soddisfacente".
Nel dettaglio, spiega il soprintendente, "con la convenzione Ales, sono stati assunti 30 nuove addetti alla vigilanza con cui abbiamo assicurato la maggiore fruizione dell'area con la piena soddisfazione dei turisti. Si protesta perché vengono presi a tempo determinato delle persone per due anni? Qual è l'alternativa? Non assumerli,
lasciandoli a spasso senza aprire le domus? Il buon senso dovrebbe funzionare per tutti. Sono sempre stato aperto al dialogo - conclude Osanna- pronto a mettere in discussione le mie idee. Ma trovo inaccettabile fare assemblee lasciando fuori i turisti che vengono da tutto il mondo".
Pompei, 6 novembre 2014
fonte dati: Agenzia AdnKronos
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:38 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:38