Iscriviti alla newsletter
PASQUA, NON SOLO COLOMBE ...
Testo del comunicato
ARTE A PORTE APERTE IN TUTTE LE CITTA’ ITALIANE
ECCO COME, DOVE E QUANDO
Giorni di festa sotto il segno di colombe, uova e sorprese: sono le "porte aperte per l’arte" in occasione della
Pasqua 2006 che vede visitabili tutti i principali musei e siti archeologici in ogni regione italiana. Con alcune
eccezioni per la giornata di lunedì 17 aprile.
Non solo tradizioni religiose e enogastromiche ma anche occasioni di divertimento nei luoghi della cultura, a
prezzi contenuti, a volte gratuiti.
In Piemonte, tre giorni di apertura per il castello ducale di Aglie’, l’abbazia di Vezzolano, il
forte di Gavi, castello e parco di Racconigi, castello di Serralunga d’Alba, palazzo Reale, Armeria e galleria Sabauda e i
musei Egizio e di Antichità a Torino. Chiuso il giorno di Pasquetta il castello di Moncalieri; non visitabili la cappella
della sacra Sindone e la villa della Regina.
In Lombardia, tre giorni di no stop anche per lo scaligero castello di Sirmione e le grotte di Catullo a
Brescia, per il museo di palazzo Ducale di Mantova, per il Cenacolo Vinciano a Milano.
Chiusi per il solo giorno di pasquetta la pinacoteca di Brera, la cappella espiatoria di Monza,
palazzo Besta a Sondrio. Porte aperte al parco delle incisioni rupestri di Cividate Camuno, alla
villa romana di Desenzano, e per meta’ giornata, al museo archeologico di Mantova.
In Liguria, visitabili a Genova palazzi Spinola e Reale, a Luni Ortonovo il museo archeologico nazionale, a
Ventimiglia il museo dei Balzi rossi.
In Friuli Venezia Giulia, a Trieste no stop per il museo e il parco di Miramare e per i musei archeologici di
Aquileia e Cividale.
Nel Veneto, percorsi dell’arte a tutto tondo a Venezia nelle celebri gallerie dell’Accademia,
Franchetti alla Ca’ d’oro, museo archeologico e biblioteca Marciana; chiuso a Pasquetta il
museo d’arte orientale, sempre aperta Villa Pisani a Stra’. Orari continuati e prolungati per
l’archeologia veneta, rispettivamente nei musei di Adria, Este, Portogruaro, Quarto D’Altino.
Molti le occasioni della cultura anche in Emilia Romagna: i luoghi di Matilde di Canossa, a Reggio Emilia,
Pinacoteca nazionale e palazzo Pepoli a Bologna, castello di Torrechiara a Parma e, invece, a
Modena, Galleria e lapidario estensi, a Marzabotto il museo etrusco, a Sarsina quello archeologico.
Il pubblico potrà visitare la Pinacoteca di Ferrrara, per meta’ giornata di mattina. Anche a
Parma, aperti fino all’ora di pranzo, la farmacia storica di s.Giovanni, le camere di s.Paolo e s.Caterina, teatro
Farnese, Galleria nazionale.
E ancora, l’abbazia di Pomposa a Codigoro, la ferrarese casa Romei, e i piu’ conosciuti siti di Ravenna come il
mausoleo e il palazzo di Teodorico, il battistero degli Ariani, s. Apollinare in Classe. Orari non continuati per la
casa di Giovanni Pascoli.
Non chiudono le bellezze toscane, poche le eccezioni: a Firenze aperti da sabato 15 a lunedì 17 aprile, il
museo degli argenti di Boboli, Gallerie degli Uffizi, dell’Accademia, Palatina, il cenacolo del Perugino. Le ville
medicee saranno chiuse lunedì 17, al contrario dei luoghi chiusi per il giorno di Pasqua ma aperti a Pasquetta,
il Cenacolo di Fuligno, e quelli del Ghirlandaio e di Sant’Apollonia, i musei del
Bargello e di S.Marco.
Ad Arezzo, porte sempre aperte per la cappella Bacci nella basilica di s.Francesco, il museo d’arte medievale e casa
Vasari, palazzo Taglieschi a Anghiari, l’ex abbazia di Safena a Castelfranco di Sopra. Lo stesso a Lucca,
a Villa Guinigi e palazzo Mansi.
A Pistoia, aperto ma con pausa pranzo, il museo di casa Giusti; orario continuato invece per la fortezza di s.
Barbara, e l’ex chiesa del Tau.
Aperti di mattina la pinacoteca di Siena, la certosa di Calci a Pisa, i musei napoleonici dell’isola d’Elba.
Ore 9-19 da sabato a lunedì per i musei archeologici toscani di Arezzo, Chiusi, Firenze, Orbetello, Roselle.
Nelle verdi Marche e Umbria l’elenco comprende la Pinacoteca nazionale di Urbino e le rocche di Gradara e Senigallia.
E poi i musei di Ancona, Ascoli Piceno, Urbisaglia, l’antiquarium di Numana. Aperto di mattina il maceratese museo di
Arcevia, di pomeriggio quello di Cingoli. Sempre visitabili: nella medievale Gubbio, il palazzo Ducale, a Perugia il
tempietto sul Clitumno, la Galleria nazionale, rocca Albornoz, ipogeo dei Volumni, museo archeologico. Accessibili
anche i musei archeologici di Spoleto e Orvieto, e la necropoli del Tufo.
Abruzzo e Molise: aperti i musei di Celano, di Chieti, di Campli, dell’Aquila, l’abbazia di s.Clemente a Torre de
Passeri. Meta’ giornata per la casa di Gabriele D’Annunzio a Pescara e per taverna ducale a Popoli. Chiusi per la
domenica di Pasqua ma aperti il sabato e il lunedì, il castello cinquecentesco di Gambatesa a Campobasso e il castello
Pandone di Venafro a Isernia. Sempre aperti il santuario di Pietrabbondante, l’area archeologica di Sepino e s. Maria delle
Monache a Isernia. Visitabile fino alle 13 il museo archeologico di Venafro.
In Basilicata, aperto a Matera a palazzo Lanfranchi, il museo nazionale della Basilicata da sabato a lunedì, a
eccezione dell’ora di pranzo. I turisti dell’arte potranno visitare senza interruzioni i musei archeologici di
Grumento, matera, Melfi, Metaponto, Policoro, Potenza, Venosa.
Nel Lazio, A Roma, invasa in questi giorni da turisti multicolori, aperti per 3 giorni dalla mattina alla sera tutti i
luoghi piu’ importanti. Dai siti che raccontano la storia di Roma con in testa il Colosseo (palazzi Altemps, Massimo,
Terme di Diocleziano e di Caracalla, Cripta Balby, tomba di Cecilia Metella, villa dei Quintili, scavi di Ostia, musei
dell’alto medioevo e di villa Giulia) ai musei del polo artistico (palazzi Venezia e Barberini, gallerie Corsini, Spada e
Borghese, musei di castel s.Angelo e degli Strumenti musicali, museo Christian Andersen, Galleria nazionale d’arte
moderna e contemporanea, museo Boncompagni Ludovisi).
Sempre al centro città, si potranno ammirare il Pantheon, il complesso monumentale del Vittoriano, la Calcografia a
Fontana di Trevi e a palazzo Brancaccio, le scintillanti collezioni d’arte orientale. Aperti anche i musei dell’Eur,
oltre ai siti etruschi di Tarquinia, Cerveteri, Veio, Viterbo.
Saranno aperti, inoltre, tanti luoghi della storia e dell’archeologia sul territorio: da palazzo Farnese a Caprarola,
all’abbazia di Montecassino e quella di Trisulti, palazzo Altieri a Oriolo, le abbazie di Fossanova e Calamari, le
scenografiche ville d’Este e Adriana a Tivoli, oltre ai musei di Nemi, Civita Castellana, Cassino, Formia, Minturno,
Palestrina, Sperlonga.
segue