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Nuove importanti scoperte archeologiche nell’area del Fucino
Testo del comunicato
Nell’ambito dei lavori di realizzazione di una linea elettrica tra Avezzano e Paterno, il controllo in corso d’opera, effettuato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo, ha portato alla scoperta di importanti testimonianze di epoca romana.
È infatti stato rinvenuto un decumano della centuriazione romana di Alba Fucens, corrispondente all’odierno tracciato di via S. Andrea.
L’asse stradale est-ovest della centuriazione, pur indicato nelle ricostruzioni dello schema che suddivise tutto il territorio di pertinenza dell’antica città per consentire le assegnazioni degli appezzamenti ai coloni romani, non era mai stato individuato e documentato; il tratto più lungo rinvenuto, di circa 20 metri, è costituito da un piano realizzato con ciottoli, terra battuta e frammenti laterizi di piccole dimensioni.
I successivi innalzamenti della strada, fino al rifacimento in pietra degli anni Cinquanta del Novecento, hanno preservato questo importante segmento della viabilità di epoca romana che, mantenuta nel corso dei secoli, costituisce uno dei segni più evidenti del paesaggio antico.
L’esistenza di proprietà, con accesso lungo la strada, è stata confermata da un muro di recinzione messo in luce per un lungo tratto; i numerosi frammenti ceramici e laterizi nei campi adiacenti lasciano ipotizzare la presenza di un insediamento rustico, come altri rinvenuti in vari settori dell’agro centuriato di Alba Fucens.
Infine, una sepoltura di giovane adolescente è stata recuperata sul fondo della trincea; la tomba “a cappuccina”, con cassa e relativa copertura a spioventi in tegoloni, costituisce un valido indicatore della presenza di un altro insediamento nelle vicinanze, sulla base della consuetudine di seppellire i propri congiunti nei pressi della villa, trattandosi di un ambito extraurbano.
I resti venuti alla luce, adeguatamente protetti e conservati al di sotto della viabilità moderna, sono importanti elementi utili alla ricostruzione dell’antico assetto territoriale dell’area fucense e forniscono preziose indicazioni per l’azione di tutela della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo.
L’assistenza alle operazioni di scavo è stata effettuata dagli archeologi della Cooperativa Limes e della soc. Aevus Archaeology di Avezzano; la collaborazione con la ditta esecutrice
dei lavori ha consentito la conclusione degli stessi nei tempi prestabiliti.
Chieti, 8/11/2010
Soprintendenza per i beni archeologici dell’Abruzzo
È infatti stato rinvenuto un decumano della centuriazione romana di Alba Fucens, corrispondente all’odierno tracciato di via S. Andrea.
L’asse stradale est-ovest della centuriazione, pur indicato nelle ricostruzioni dello schema che suddivise tutto il territorio di pertinenza dell’antica città per consentire le assegnazioni degli appezzamenti ai coloni romani, non era mai stato individuato e documentato; il tratto più lungo rinvenuto, di circa 20 metri, è costituito da un piano realizzato con ciottoli, terra battuta e frammenti laterizi di piccole dimensioni.
I successivi innalzamenti della strada, fino al rifacimento in pietra degli anni Cinquanta del Novecento, hanno preservato questo importante segmento della viabilità di epoca romana che, mantenuta nel corso dei secoli, costituisce uno dei segni più evidenti del paesaggio antico.
L’esistenza di proprietà, con accesso lungo la strada, è stata confermata da un muro di recinzione messo in luce per un lungo tratto; i numerosi frammenti ceramici e laterizi nei campi adiacenti lasciano ipotizzare la presenza di un insediamento rustico, come altri rinvenuti in vari settori dell’agro centuriato di Alba Fucens.
Infine, una sepoltura di giovane adolescente è stata recuperata sul fondo della trincea; la tomba “a cappuccina”, con cassa e relativa copertura a spioventi in tegoloni, costituisce un valido indicatore della presenza di un altro insediamento nelle vicinanze, sulla base della consuetudine di seppellire i propri congiunti nei pressi della villa, trattandosi di un ambito extraurbano.
I resti venuti alla luce, adeguatamente protetti e conservati al di sotto della viabilità moderna, sono importanti elementi utili alla ricostruzione dell’antico assetto territoriale dell’area fucense e forniscono preziose indicazioni per l’azione di tutela della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo.
L’assistenza alle operazioni di scavo è stata effettuata dagli archeologi della Cooperativa Limes e della soc. Aevus Archaeology di Avezzano; la collaborazione con la ditta esecutrice
dei lavori ha consentito la conclusione degli stessi nei tempi prestabiliti.
Chieti, 8/11/2010
Soprintendenza per i beni archeologici dell’Abruzzo
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:15 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:15