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Non solo Medioevo. La gipsoteca del Castello di Bari dal cinquantenario dell'Unità d'Italia alla riapertura.
Testo del comunicato
Si è tenuta ieri, 19 dicembre, al Castello svevo di Bari, la conferenza stampa per il nuovo allestimento della Gipsoteca, la cui riapertura al pubblico sarà inaugurata il 20 dicembre alle ore 18,00 e restituirà alla fruizione la straordinaria raccolta di calchi tratti dai più celebri monumenti pugliesi, realizzati per allestire il padiglione regionale dell'Esposizione Etnografica di Roma del 1911.
Il progetto di riallestire e riaprire al pubblico la Gipsoteca è nato dall'esigenza di rendere nuovamente fruibile la straordinaria raccolta di calchi in gesso tratti dai più celebri monumenti pugliesi, riordinati in tre sale al piano terra del Castello Svevo di Bari. L'iniziativa, promossa dal Direttore Regionale Isabella Lapi con la condivisione del Soprintendente Salvatore Buonomo, avviene in coincidenza delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Il fatto che la collezione di calchi fosse stata realizzata per allestire il padiglione regionale pugliese dell'Esposizione Regionale di Roma nel 1911 nel corso delle celebrazioni per il cinquantenario dell'Unità d'Italia ha rappresentato un'ulteriore motivazione per proporne la riapertura entro la ricorrenza del centocinquantenario.
Nel corso della visita alla Gipsoteca, il pubblico potrà seguire inoltre un affascinante percorso multimediale. Nella Sala Sveva, attraverso la proiezione di video appositamente realizzati dall'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, verrà ricostruito il clima culturale dell'Esposizione di Roma del 1911; sarà proiettata una sequenza di immagini che documentano gli edifici effimeri, andati in gran parte perduti, allestiti a Roma per la mostra regionale, inaugurata alla presenza del re Vittorio Emanuele II e della consorte Elena di Montenegro e una proiezione di materiale fotografico dal fondo inedito del Ministero della Pubblica Istruzione.
Sempre nella Sala Sveva del Castello si rivivrà l'emozione del paesaggio pugliese con la proiezione di immagini di Haseloff realizzate nel corso delle sue ricerche sull'architettura di età sveva. Nella Sala multimediale del Castello una sequenza di brani cinematografici proporrà, inoltre, una suggestiva apertura sull'ambientazione pugliese di quarant'anni di cinema e documentario italiano. Le " Musiche di gesso", discreto sottofondo musicale, accompagneranno il percorso nella Sala Sveva.
La visita si concluderà nella cappella del Castello dove sarà esposto fino al 30 marzo 2012 il Sant'Effremo dipinto da Francesco Netti nel 1892, grazie al generoso prestito della Provincia di Bari. Il nuovo riordino della Gipsoteca ha delineato un percorso critico sulle tante tematiche che la caratterizzano, i cui risultati convergono nel volume "Non solo Medioevo. La gipsoteca del Castello di Bari dal cinquantenario dell'Unità d'Italia alla riapertura" a cura di Isabella Lapi, edito da Claudio Grenzi Bari Castello svevo Gipsoteca inaugurazione: martedì 20 dicembre ore 18,00
Il progetto di riallestire e riaprire al pubblico la Gipsoteca è nato dall'esigenza di rendere nuovamente fruibile la straordinaria raccolta di calchi in gesso tratti dai più celebri monumenti pugliesi, riordinati in tre sale al piano terra del Castello Svevo di Bari. L'iniziativa, promossa dal Direttore Regionale Isabella Lapi con la condivisione del Soprintendente Salvatore Buonomo, avviene in coincidenza delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Il fatto che la collezione di calchi fosse stata realizzata per allestire il padiglione regionale pugliese dell'Esposizione Regionale di Roma nel 1911 nel corso delle celebrazioni per il cinquantenario dell'Unità d'Italia ha rappresentato un'ulteriore motivazione per proporne la riapertura entro la ricorrenza del centocinquantenario.
Nel corso della visita alla Gipsoteca, il pubblico potrà seguire inoltre un affascinante percorso multimediale. Nella Sala Sveva, attraverso la proiezione di video appositamente realizzati dall'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, verrà ricostruito il clima culturale dell'Esposizione di Roma del 1911; sarà proiettata una sequenza di immagini che documentano gli edifici effimeri, andati in gran parte perduti, allestiti a Roma per la mostra regionale, inaugurata alla presenza del re Vittorio Emanuele II e della consorte Elena di Montenegro e una proiezione di materiale fotografico dal fondo inedito del Ministero della Pubblica Istruzione.
Sempre nella Sala Sveva del Castello si rivivrà l'emozione del paesaggio pugliese con la proiezione di immagini di Haseloff realizzate nel corso delle sue ricerche sull'architettura di età sveva. Nella Sala multimediale del Castello una sequenza di brani cinematografici proporrà, inoltre, una suggestiva apertura sull'ambientazione pugliese di quarant'anni di cinema e documentario italiano. Le " Musiche di gesso", discreto sottofondo musicale, accompagneranno il percorso nella Sala Sveva.
La visita si concluderà nella cappella del Castello dove sarà esposto fino al 30 marzo 2012 il Sant'Effremo dipinto da Francesco Netti nel 1892, grazie al generoso prestito della Provincia di Bari. Il nuovo riordino della Gipsoteca ha delineato un percorso critico sulle tante tematiche che la caratterizzano, i cui risultati convergono nel volume "Non solo Medioevo. La gipsoteca del Castello di Bari dal cinquantenario dell'Unità d'Italia alla riapertura" a cura di Isabella Lapi, edito da Claudio Grenzi Bari Castello svevo Gipsoteca inaugurazione: martedì 20 dicembre ore 18,00
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:23 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:23