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NEW YORK RICORDA BENI MONTRESOR
Testo del comunicato
Due mostre di Fondazione Aida dedicate
al grande artista da giugno a settembre 2006
Dal 19 giugno fino al 20 settembre a New York Fondazione Aida e Titivillus Mostre Editoria, l'Istituto Italiano di Cultura di New York e la New York Public Library for Performing Arts del Lincoln Center, allestiranno due mostre dedicate al grande regista, scenografo, scrittore e illustratore veronese Beni Montresor. Le due mostre intitolate "Dal colore alla luce" (presso il Lincoln Center) e "Casa di Fiori, casa di stelle" (presso l'Istituto Italiano di Cultura di New York) vogliono rendere omaggio al grande Maestro veronese recentemente scomparso, che ha lavorato molto in Italia, ma che ha ricevuto molti onori all'estero: Inghilterra, Francia e Stati Uniti, scegliendo New York come patria artistica e professionale.
La mostra "Dal Colore alla Luce", presentata alla New York Public Library for Performing Arts, iripercorre l'ultimo decennio di lavoro di Montresor come regista, scenografo, light designer teatrale, spesso in controtendenza, ma sempre elegante ed appropriato. L'esposizione celebra un "nomade" dell'immagine, apolide ma nello stesso tempo "di casa" in ognuno dei grandi teatri in cui e per cui ha lavorato, dal Colon di Buenos Aires, all'Arena di Verona, al Metropolitan Opera di New York solo per citarne alcuni. In esposizione vi sono i disegni, i manifesti e le foto di allestimenti di opere liriche, oltre a bozzetti di scenografie e dei costumi.
L'esposizione "Casa di Fiori, Casa di Stelle", ospitata presso l'Istituto Italiano di Cultura di New York, vuole approfondire la figura dell'artista veronese che è stato anche celebre illustratore e autore di libri per ragazzi, premiato con diversi riconoscimenti tra cui la Caldecot Medal. Si potranno ammirare nello specifico i disegni originali realizzati per alcune edizioni delle fiabe di Charles Perrault, Andersen o i fratelli Grimm. Moltissimi sono, inoltre, gli originali tratti dai libri scritti dallo stesso Beni Montresor per le più importanti case editrici statunitensi.
L'iniziativa vedrà anche il debutto della performance narrativa "Casa di Fiori, Casa di Stelle", presso l'Auditorium Bruno Walter del Lincoln Center. L'evento vuole rendere omaggio al Montresor illustratore di libri per l'infanzia: sei storie classiche saranno messe in scena con l'aiuto delle immagini create dall'artista, cui l'animazione multimediale darà una "nuova vita", assieme ai suoni e alle musiche composte per l'occasione e alla narrazione dal vivo.
L'iniziativa è realizzata da:
- Fondazione AIDA
- Titivillus Mostre Editoria
- New York Public Library for Performing Arts
- Istituto Italiano di Culura di New York
Con il Patrocinio di:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Ministero per gli Italiani all'Estero.
E' reso possibile grazie al sostegno di:
- Regione del Veneto
- Comune di Bussolengo
- Segafredo Zanetti
- Stone Italiana
- IMAIE
In collaborazione con:
- NIAF
- Accademia Italiana di Cucina - Delegazione di New York
Beni Montresor: note biografiche
Nato a Bussolengo (VR) il 31 marzo 1926, studia al Liceo Artistico di Verona e all'Accademia di Belle Arti a Venezia. Grazie ad una borsa di studio, frequenta il Centro sperimentale di cinematografia di Roma, dove lavora con registi del calibro di Fellini e Castellani.
Nel 1960 si trasferisce a New York, dando una svolta alla sua carriera. Comincia a lavorare nei teatri di tutto il mondo: il Metropolitan di New York, il Covent Garden di Londra, l'Opera di Parigi, riscuotendo successi ovunque. The London Times lo definisce "uno dei più profondi incantatori del palcoscenico", Le Monde "poeta visionario".
Non si occupa solo di teatro: è apprezzato anche come illustratore e autore di libri per l'infanzia, nei quali traspone la sua "magica" fantasia. Una delle sue pubblicazioni (circa una trentina) riceve la Caldecott Medal, uno dei massimi riconoscimenti americani per l'editoria per l'infanzia.
Nella seconda parte della sua carriera, riprende a frequentare i teatri italiani come La Scala di Milano, il Carlo Felice di Genova, il Teatro Massimo di Palermo e l'Opera di Roma. A Verona, in particolare, lavora alla "Cenerentola" di Prokofev nel 1978 e a "Giselle" nel 1985. Per il Teatro Filarmonico firma regia, scenografia e costumi del "Flauto magico" nel 1991; per l'Estate Teatrale cura "Le bourgeois gentilhomme"; per l'Arena si occupa di regia, scene e costumi della "Madame Butterfly" (1997) e della "Vedova allegra" (1999).
Muore l'11 ottobre 2001.
INFORMAZIONI:
Fondazione Aida
Tel 045/8001471
Fax 045/8009850
www.fondazioneaida.it
stampa@f-aida.it