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Musei, la ricetta Franceschini: "Largo ai privati" Nuove politiche fiscali contro il degrado dei grandi tesori statali e le sale chiuse.
Testo del comunicato
Intervista a QN, domenica 4 maggio 2014
Non è il solito annuncio, assicura. «Stiamo lavorando a politiche di incentivazione fiscale sul modello francese. Presto si avrà una norma che aiuterà gli atti di liberalità di privati e aziende per la tutela del patrimonio nazionale». Poi definito il meccanismo, «andrò dai gruppi industriali e dirò: questa è la convenzione tipo, questo l'incentivo, questo l'elenco dei siti e chiederò pubblicamente cosa saranno disposti a fare per il Paese. Così non avrebbero più l'alibi del "vorrei ma non posso"».
Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali, con delega al Turismo, ha sempre dichiarato che il suo è un dicastero economico e lo ha ribadito anche alle Giornate del lavoro promosse dalla Cgil a Rimini. Negli Stati Uniti un privato cittadino può scaricare dalla cartella delle tasse anche una donazione di 10 dollari. Una cosa del genere, a breve, sarà ugualmente possibile in Italia.
«La tutela del patrimonio non può essere sottratta al pubblico, ma per quale ragione si debba dire di no ai privati non lo capisco. In Francia, indipendentemente che il Governo sia di destra o di sinistra, nessuno si pone il problema, lo stesso negli Usa. Perché infilarci in un dibattito tardo ideologico? In Italia l'atto di liberalità di un privato che mette a disposizione risorse per il bene pubblico da alcuni è visto addirittura come un male».
in allegato l'intervista completa di Lorenzo Sani
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:37 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:37