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MOSTRAJuliet 30 years
Testo del comunicato
Per celebrare il trentesimo compleanno dell’affermata rivista d'arte contemporanea Juliet Art Magazine, quale evento di spicco della XIII edizione della Settimana della Cultura, la Biblioteca Statale di Trieste, in collaborazione con la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici e con l'Associazione Juliet, organizza, presso la propria sede, una mostra retrospettiva a cura di Claudio Barberi.
La rassegna propone documenti inediti, progetti originali, primi numeri e produzioni extra editoriali, accanto ad opere originali di pittura e di fotografia degli artisti Maurizio Cattelan, Piero Gilardi, Annamaria Iodice, Milan Kunc, Claudio Massini, Giovanni Pulze, Antonio Sofianopulo, Oreste Zevola e Fabio Rinaldi.
Sebbene quel gruppetto di giovani idealisti - al secolo Davio Fabris, Giuliana Ferrara, Rolan Marino, Antonio Sofianopulo, Roberto Vidali e Oreste Zevola - cultori dell’arte contemporanea, sprovvisti di esperienza e scaltrezza imprenditoriale, si stessero imbarcando in un’impresa apparentemente fallimentare, le difficoltà organizzative, la penuria finanziaria e lo scetticismo delle istituzioni locali e della società verso le novità culturali non impedirono al giornale di diventare un efficace strumento di divulgazione della cultura contemporanea, nei suoi vari aspetti: dall’arte all’architettura, dal design alla fotografia, alla moda e alla poesia.
Sembra incredibile, ma sono trascorsi ben trenta anni da quel fatidico dicembre del 1980, quando il numero zero di Juliet vide la luce.
Ed è così che, dopo sei lustri, si sono raggiunti importanti traguardi: ben cinquemila copie di tiratura per ogni fascicolo pubblicato, per cinque numeri all’anno, con contributi critici sempre più approfonditi su un numero di pagine a colori sempre più elevato, a cui si aggiungono due filiazioni editoriali annuali, ovvero un’extra issue, incentrata sui temi più interessanti della ricerca artistica attuale, e un allegato, Juliet Photo Magazine, sulla fotografia contemporanea.
Juliet Art Magazine è, dunque, una delle non comuni espressioni del panorama culturale cittadino che cerca di offrire un’immagine della realtà artistica e culturale odierna, al fine di incentivare la riflessione e di suscitare interessanti dibattiti attorno ai principali eventi nazionali e internazionali, quali fiere, rassegne ed esposizioni promosse da istituzioni pubbliche o private, ma altresì nei confronti degli ultimi lavori di artisti storici e affermati, nonché di quelli dei giovani esordienti proposti dalla critica più autorevole.
In questi trent’anni, oltre alla pubblicazione di circa 150 fascicoli della rivista e di circa 30 edizioni straordinarie, Juliet ha contribuito alla realizzazione di eventi indelebili nella storia della città di Trieste.
Tra questi, piace ricordare le collettive Bestio!, Odio e Fenditure, insieme alle personali di Maurizio Cattelan, Luigi Ontani, Mark Kostabi, Aldo Mondino ed alle mostre istituzionali per la Serra di Villa Revoltella con le opere di Giovanni Pulze e Carlo Fontana, la personale di Živko Maruši? per la Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi e il progetto di Claudio Massini per sette musei civici della città di Trieste.
Merita ricordare inoltre che, all’attività editoriale, si è costantemente affiancata una intensa attività promozionale, grazie alla collaborazione continuativa di artisti, galleristi, critici ed esponenti attivi del mondo culturale italiano ed internazionale.
9-17 aprile
Inaugurazione: giovedì 31 marzo 2011 alle ore 17
Lun. - Giov. 9.00- 18.30; Ven. - Sab. 9.00 – 13.00; Dom. e festivi chiuso
Biblioteca Statale di Trieste
Largo Papa Giovanni XXIII, 6 – Trieste
Tel. 040 300725
Promossa da: Biblioteca Statale di Trieste in collaborazione con la Direzione Regionale e con l'Associazione Juliet per celebrare il 30° anniversario della rivista d'arte contemporanea “Juliet Art Magazine”
La rassegna propone documenti inediti, progetti originali, primi numeri e produzioni extra editoriali, accanto ad opere originali di pittura e di fotografia degli artisti Maurizio Cattelan, Piero Gilardi, Annamaria Iodice, Milan Kunc, Claudio Massini, Giovanni Pulze, Antonio Sofianopulo, Oreste Zevola e Fabio Rinaldi.
Sebbene quel gruppetto di giovani idealisti - al secolo Davio Fabris, Giuliana Ferrara, Rolan Marino, Antonio Sofianopulo, Roberto Vidali e Oreste Zevola - cultori dell’arte contemporanea, sprovvisti di esperienza e scaltrezza imprenditoriale, si stessero imbarcando in un’impresa apparentemente fallimentare, le difficoltà organizzative, la penuria finanziaria e lo scetticismo delle istituzioni locali e della società verso le novità culturali non impedirono al giornale di diventare un efficace strumento di divulgazione della cultura contemporanea, nei suoi vari aspetti: dall’arte all’architettura, dal design alla fotografia, alla moda e alla poesia.
Sembra incredibile, ma sono trascorsi ben trenta anni da quel fatidico dicembre del 1980, quando il numero zero di Juliet vide la luce.
Ed è così che, dopo sei lustri, si sono raggiunti importanti traguardi: ben cinquemila copie di tiratura per ogni fascicolo pubblicato, per cinque numeri all’anno, con contributi critici sempre più approfonditi su un numero di pagine a colori sempre più elevato, a cui si aggiungono due filiazioni editoriali annuali, ovvero un’extra issue, incentrata sui temi più interessanti della ricerca artistica attuale, e un allegato, Juliet Photo Magazine, sulla fotografia contemporanea.
Juliet Art Magazine è, dunque, una delle non comuni espressioni del panorama culturale cittadino che cerca di offrire un’immagine della realtà artistica e culturale odierna, al fine di incentivare la riflessione e di suscitare interessanti dibattiti attorno ai principali eventi nazionali e internazionali, quali fiere, rassegne ed esposizioni promosse da istituzioni pubbliche o private, ma altresì nei confronti degli ultimi lavori di artisti storici e affermati, nonché di quelli dei giovani esordienti proposti dalla critica più autorevole.
In questi trent’anni, oltre alla pubblicazione di circa 150 fascicoli della rivista e di circa 30 edizioni straordinarie, Juliet ha contribuito alla realizzazione di eventi indelebili nella storia della città di Trieste.
Tra questi, piace ricordare le collettive Bestio!, Odio e Fenditure, insieme alle personali di Maurizio Cattelan, Luigi Ontani, Mark Kostabi, Aldo Mondino ed alle mostre istituzionali per la Serra di Villa Revoltella con le opere di Giovanni Pulze e Carlo Fontana, la personale di Živko Maruši? per la Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi e il progetto di Claudio Massini per sette musei civici della città di Trieste.
Merita ricordare inoltre che, all’attività editoriale, si è costantemente affiancata una intensa attività promozionale, grazie alla collaborazione continuativa di artisti, galleristi, critici ed esponenti attivi del mondo culturale italiano ed internazionale.
9-17 aprile
Inaugurazione: giovedì 31 marzo 2011 alle ore 17
Lun. - Giov. 9.00- 18.30; Ven. - Sab. 9.00 – 13.00; Dom. e festivi chiuso
Biblioteca Statale di Trieste
Largo Papa Giovanni XXIII, 6 – Trieste
Tel. 040 300725
Promossa da: Biblioteca Statale di Trieste in collaborazione con la Direzione Regionale e con l'Associazione Juliet per celebrare il 30° anniversario della rivista d'arte contemporanea “Juliet Art Magazine”
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:17 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:17