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LUBEC 2001Presentati i progetti realizzati in collaborazione con il MiBAC
Testo del comunicato
Concluso Lubec, il grande evento realizzato da Promo P.A. Fondazione di Lucca sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali.
Le giornate al Lubec (20-22 ottobre 2011) hanno visto protagonisti numerosi attori del mondo della cultura italiana coinvolti nella filiera Beni Culturali- Tecnologia- Turismo. Per il Ministro Giancarlo Galan era presente la sua portavoce, Francesca Chiocchetti, che ha voluto rappresentare la particolare attenzione del Ministro verso un momento di confronto cosi' importante per lo sviluppo di nuovi modelli e strumenti di valorizzazione del nostro patrimonio culturale.
Sono stati teatro del convegno numerosi progetti. Tra gli altri, tre di quelli presentati hanno coinvolto in maniera attiva il Ministero dei Beni Culturali nella creazione di strumenti pratici che hanno l'obiettivo di migliorare e promuovere lo sviluppo di una cultura di reti:
1) Il primo rapporto nazionale sui modelli di sviluppo delle città d'arte (in collaborazione con il Mibac e il Comune di Lucca) che ha presentato modelli di sviluppo che, pur preservando le caratteristiche tangibili delle città d'arte, stimolano l'attivazione di azioni per una nuova vivacità economica proponendo un modello pro-attivo di città che ha un rapporto cooperativo con il suo territorio. Una città di seconda generazione.
2) la guida pratica per i bandi nei servizi alla cultura, un manuale d'uso scaturito dal lavoro di un tavolo inter-istituzionale, insediato all'UVAL: uno strumento pratico per scrivere e ideare bandi aperti alla versatilità, complessità, evoluzione e ricchezza sia dei fabbisogni più avanzati della pubblica amministrazione sia all'intercettazione di quanto di più innovativo le nostre imprese producono.
3) In collaborazione con Cesvot, Mibac e Regione Toscana è stata presentata la Magna Charta del volontariato per il patrimonio culturale. Uno strumento per regolamentare l'attività dei volontari impiegati nel mondo dei beni culturali. Obiettivo del documento è infatti fornire agli enti gestori strumenti per migliorare i rapporti tra volontari ed istituzioni.
La fase sperimentale-applicativa del documento sarà attivata in cinque sedi museali.
Le giornate al Lubec (20-22 ottobre 2011) hanno visto protagonisti numerosi attori del mondo della cultura italiana coinvolti nella filiera Beni Culturali- Tecnologia- Turismo. Per il Ministro Giancarlo Galan era presente la sua portavoce, Francesca Chiocchetti, che ha voluto rappresentare la particolare attenzione del Ministro verso un momento di confronto cosi' importante per lo sviluppo di nuovi modelli e strumenti di valorizzazione del nostro patrimonio culturale.
Sono stati teatro del convegno numerosi progetti. Tra gli altri, tre di quelli presentati hanno coinvolto in maniera attiva il Ministero dei Beni Culturali nella creazione di strumenti pratici che hanno l'obiettivo di migliorare e promuovere lo sviluppo di una cultura di reti:
1) Il primo rapporto nazionale sui modelli di sviluppo delle città d'arte (in collaborazione con il Mibac e il Comune di Lucca) che ha presentato modelli di sviluppo che, pur preservando le caratteristiche tangibili delle città d'arte, stimolano l'attivazione di azioni per una nuova vivacità economica proponendo un modello pro-attivo di città che ha un rapporto cooperativo con il suo territorio. Una città di seconda generazione.
2) la guida pratica per i bandi nei servizi alla cultura, un manuale d'uso scaturito dal lavoro di un tavolo inter-istituzionale, insediato all'UVAL: uno strumento pratico per scrivere e ideare bandi aperti alla versatilità, complessità, evoluzione e ricchezza sia dei fabbisogni più avanzati della pubblica amministrazione sia all'intercettazione di quanto di più innovativo le nostre imprese producono.
3) In collaborazione con Cesvot, Mibac e Regione Toscana è stata presentata la Magna Charta del volontariato per il patrimonio culturale. Uno strumento per regolamentare l'attività dei volontari impiegati nel mondo dei beni culturali. Obiettivo del documento è infatti fornire agli enti gestori strumenti per migliorare i rapporti tra volontari ed istituzioni.
La fase sperimentale-applicativa del documento sarà attivata in cinque sedi museali.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:22 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:22