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Letta e Bondi: Reintegro del FUS nel Decreto Legge di fine anno
Testo del comunicato
"Abbiamo confermato l'impegno del governo a risolvere in maniera positiva questi problemi, ma abbiamo anche detto che la situazione generale del Paese e lo stato di crisi esigono una valutazione globale che il governo dovrà fare da qui alla fine dell'anno. Cercheremo di risolvere i due prolemi, nell'ambito del decreto di fine anno, compatibilmente con le esigenze e con l'equilibrio dei conti pubblici". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, assieme al ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, al sottosegretario, Francesco Giro, e al capo di gabinetto, Salvatore Nastasi , ha rassicurato a Palazzo Chigi i rappresentanti dell'industria cinematografica sulla volontà dell'esecutivo di voler venire incontro, per quanto possibile, alle due principali richieste economiche degli operatori dello spettacolo: il reintegro del Fondo unico per lo spettacolo del 2011, mantenendolo ai livelli del 2010, e la proroga degli incentivi fiscali per chi investa nel cinema. Un atteggiamento salutato con soddisfazione da Bondi, che ha colto l'occasione per diradare ogni sospetto su presunti dissapori col titolare dell'Economia: "Tremonti e Letta - ha detto Bondi - hanno confermato una sensibilità particolare ai problemi del mondo della cultura nel nostro Paese. Credo che l'mpegno che è stato annunciato è tanto più importante se pensiamo alle condizioni di crisi in cui ci troviamo, ed è un impegno comune nei confronti della cultura. Colgo l'occasione anche per ricordare che il ministro Tremonti non ha mai pronunciato le frasi che gli sono state attribuite sul mondo della cultura. E' un uomo di cultura, è una persona sensibile e conosce il valore della cultura".
"Condivido con lui - ha proseguito Bondi - una diversa concezione del rapporto Stato-cultura, per superare una concezione della cultura di Stato, quasi totalmente dipendente dalle erogazioni dello Stato. Siamo d'accordo nel ritenere non più possibibile erogare finanziamenti a pioggia, in modo non trasparente. Occorrono criteri di efficienza anche per la spesa destinata alla cultura. Anche in questo periodo difficile abbiamo saputo coniugare i vincoli dei conti pubblici alle eseginze delle riforme e la necessità di sostenere pienamente la cultura". Entrando nel merito delle richieste di Anica e Agis, Bondi ha sottolineato che "l'impegno riguarda prevalentemente il rinnovo degli incentivi fiscali che hanno avuto un risultato straordinario": "Possiamo rivendicare il merito di avere portato a compimento questo provvedimento, concepito dal precedente ministro Rutelli. E' segno che c'è sempre continuità nelle cose che fanno bene al Paese. Sul reintegro del Fus - ha sottolineato Bondi - ho ricordato ad Anica e Agis di averne parlato in Cdm e che la situazione è molto difficile. Credo che questo mio appello onesto e sincero, sia stato ascoltato dall'intero governo. Credo che stiamo sulla strada giusta - ha concluso il ministro - e posiamo essere tutti soddisfatti".
fonte dati: IL VELINO
"Condivido con lui - ha proseguito Bondi - una diversa concezione del rapporto Stato-cultura, per superare una concezione della cultura di Stato, quasi totalmente dipendente dalle erogazioni dello Stato. Siamo d'accordo nel ritenere non più possibibile erogare finanziamenti a pioggia, in modo non trasparente. Occorrono criteri di efficienza anche per la spesa destinata alla cultura. Anche in questo periodo difficile abbiamo saputo coniugare i vincoli dei conti pubblici alle eseginze delle riforme e la necessità di sostenere pienamente la cultura". Entrando nel merito delle richieste di Anica e Agis, Bondi ha sottolineato che "l'impegno riguarda prevalentemente il rinnovo degli incentivi fiscali che hanno avuto un risultato straordinario": "Possiamo rivendicare il merito di avere portato a compimento questo provvedimento, concepito dal precedente ministro Rutelli. E' segno che c'è sempre continuità nelle cose che fanno bene al Paese. Sul reintegro del Fus - ha sottolineato Bondi - ho ricordato ad Anica e Agis di averne parlato in Cdm e che la situazione è molto difficile. Credo che questo mio appello onesto e sincero, sia stato ascoltato dall'intero governo. Credo che stiamo sulla strada giusta - ha concluso il ministro - e posiamo essere tutti soddisfatti".
fonte dati: IL VELINO
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:15 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:15