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La scomparsa del professor Giovanni Lilliu
Testo del comunicato
Domenica 19 Febbraio 2012 si è spento serenamente, all'età di 98 anni, l'archeologo Giovanni Lilliu, dopo una vita dedicata alla ricerca scientifica e in particolare alla conoscenza della Storia e della Preistoria della Sardegna, che ha avuto il merito di inserire all'interno di una visione originale e complessiva della civiltà mediterranea. Nato a Barumini nel 1914, allievo di Ugo Rellini alla Scuola Archeologica di Roma, dal 1943 al 1955 ha operato nella Soprintendenza alle Antichità della Sardegna. Professore ordinario di Antichità Sarde dal 1955, è stato per vent'anni Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Cagliari. È Professore emerito, e membro di numerosi Istituti scientifici sia italiani sia stranieri e, dal 1990, fa parte della prestigiosa Accademia dei Lincei. Ha fondato e diretto la Scuola di Specializzazione di Studi Sardi dell'Università di Cagliari; è stato consigliere regionale nelle file della Democrazia Cristiana e presidente dell'Istituto Regionale Etnografico. Con la sua incessante e intelligente attività di divulgatore, ha contribuito in modo decisivo alla valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, della Sardegna sia nell'isola che nel mondo. La sua sconfinata produzione bibliografica contempla opere scientifiche basilari per l'archeologia sarda, tra cui si segnalano "La civiltà dei Sardi dal neolitico all'età dei nuraghi" (Torino, 1963), "Sculture della Sardegna nuragica" (Cagliari, 1966), "La civiltà nuragica" (Sassari, 1982), "Arte e religione della Sardegna prenuragica" (Sassari, 1999), ma anche pubblicazioni divulgative, articoli in lingua sarda e saggistica antropologica, nella quale ha coniato e definito il concetto della "costante resistenziale sarda".
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:23 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:23