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La prima mondiale della Francesca da Rimini arricchisce la proposta culturale estiva del Mezzogiorno
Testo del comunicato
Il Sottosegretario Cesaro questa sera al Festival della Valle d'Itria di Martina Franca “La misteriosa storia che circonda l’opera lirica “Francesca da Rimini” di Saverio Mercadante è un emblematico esempio di quanta ricchezza culturale è ancora celata nel nostro Paese e quali piacevoli e inaspettate sorprese può regalarci". Così il sottosegretario ai beni culturali e al turismo Antimo Cesaro presenta la prima mondiale assoluta che questa sera andrà in scena nell’atrio del Palazzo Ducale di Martina Franca nell’ambito del Festival della Valle d’Itria, con l’allestimento di Pier Luigi Pizzi e la regia di Fabio Lusi. Si tratta di un’opera scritta nel 1830 e ispirata alle vicende di Paolo e Francesca, gli sfortunati amanti immortalati da Dante Alighieri nel Quinto Canto della Divina Commedia. “Un capolavoro ancora misconosciuto- ha spiegato Cesaro- che per una serie di strane coincidenze nessuno è mai riuscito a rappresentare sul palco, scritto da uno dei massimi rappresentanti della lirica ottocentesca, nato ad Altamura e morto a Napoli, dove gli è stato dedicato un importante teatro. Quello di stasera –ha concluso – rappresenta l'evento di punta del Festival della Valle d'Itria, giunto alla 42esima edizione, che arricchisce la proposta culturale e turistica del nostro Paese, e in particolare del Mezzogiorno, capace, anche nel periodo estivo, di offrire occasioni di svago di qualità in cornici di suggestiva bellezza”.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:52 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:52