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"La menzogna sta nelle cose non fotografate": mostra di Gilda Valenza
Testo del comunicato
Donne di frontiera, chiuse nella personale sofferenza alla ricerca di speranza, sono le protagoniste della mostra fotografica di Gilda Valenza dal 7 dicembre a Napoli alla Biblioteca Nazionale in Palazzo Reale , un viaggio emozionale attraverso le storie, i drammi, i sentimenti, i desideri delle detenute nella Casa Circondariale di Pozzuoli . L’obiettivo della Valenza si svincola dai profili reali dei luoghi, cattura gesti, cerca gli sguardi, gli scatti fissano i palpiti degli animi, accarezzano i volti, l’uso sapiente del bianco e nero ritrae la solidarietà delle donne , lo sforzo, la rabbia, che si trasforma voglia di riscatto.
La mostra prende spunto dall’iniziativa di Enzo Coccia, Il noto maestro pizzaiolo napoletano, segnalato dalla anche dalla Guida Michelin, che si è prefisso di trasmettere i segreti del suo mestiere e fornire competenze e possibili occasioni lavorative alle detenute di Pozzuoli, ed ha organizzato un corso di lavorazione della pizza, giunto al secondo anno consecutivo, grazie all’impegno di Stella Scialpi, direttrice della Casa Circondariale di Pozzuoli ed alla collaborazione di Adriana Intilla, funzionario dell’area educativa della struttura carceraria.
Nellei immagini della Valenza la pizza non si vede, ma si intuisce, si comprende: dalle foto emerge il partecipato coinvolgimento di Enzo Coccia e dei suoi collaboratori; ma, soprattutto, la forte determinazione delle allieve , che hanno affrontato il percorso formativo con speranza, la speranza di ricominciare, di credere in nuove opportunità, in un futuro fuori del carcere. Significativa è la presenza all’inaugurazione del 7 dicembre ( ore 10,30) di una delle detenute “Giuseppina”, che grazie a un permesso speciale dell’ organizzazione penitenziaria , parteciperà all’evento in rappresentanza di tutte le altre detenute-pizzaiole (Angela, Monica, Ileana, Grazia, Francesca, Jimenez, Vera e Sonia) e insieme al maestro Coccia ed allo staff de "La Notizia" preparerà pizze fritte per tutti.
Gilda Valenza apprezzata e conosciuta fotoreporter napoletana inizia l ’attività professionale negli anni ’80, davanti al suo obiettivo sono passate le figure più significative della vita culturale ed artistica partenopea. Numerose le mostre personali e collettive al suo attivo e notevole la sua partecipazione a diverse pubblicazioni. E’ stata fotografa per l’EPT, per l’Azienda Turismo di Napoli, ed a tutt’oggi collaborare con i maggiori teatri napoletani . Dal 2010 insegna fotografia presso l’ Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
L’8 aprile 2010 l’allora Sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, le ha consegnato una targa per” la sua brillante ed appassionata carriera professionale di fotografa che ha saputo catturare le immagini, l’anima dei personaggi ed il significato vero degli avvenimenti degli ultimi trent’anni della storia della nostra Città.”
La mostra fotografica e la giornata inaugurale è stata possibile grazie a numerosi sponsor: l’Associazione “Donne del Vino della Campania”, la Fisar in Rosa, Acqua Ferrarelle, l’azienda agricola Vincenzo Egizio, Casa Barone, Ristopub 991, Sabatino Sirica, Antico Molino Caputo di Napoli, Caseificio Il Casolare, Ifloral.
La mostra prende spunto dall’iniziativa di Enzo Coccia, Il noto maestro pizzaiolo napoletano, segnalato dalla anche dalla Guida Michelin, che si è prefisso di trasmettere i segreti del suo mestiere e fornire competenze e possibili occasioni lavorative alle detenute di Pozzuoli, ed ha organizzato un corso di lavorazione della pizza, giunto al secondo anno consecutivo, grazie all’impegno di Stella Scialpi, direttrice della Casa Circondariale di Pozzuoli ed alla collaborazione di Adriana Intilla, funzionario dell’area educativa della struttura carceraria.
Nellei immagini della Valenza la pizza non si vede, ma si intuisce, si comprende: dalle foto emerge il partecipato coinvolgimento di Enzo Coccia e dei suoi collaboratori; ma, soprattutto, la forte determinazione delle allieve , che hanno affrontato il percorso formativo con speranza, la speranza di ricominciare, di credere in nuove opportunità, in un futuro fuori del carcere. Significativa è la presenza all’inaugurazione del 7 dicembre ( ore 10,30) di una delle detenute “Giuseppina”, che grazie a un permesso speciale dell’ organizzazione penitenziaria , parteciperà all’evento in rappresentanza di tutte le altre detenute-pizzaiole (Angela, Monica, Ileana, Grazia, Francesca, Jimenez, Vera e Sonia) e insieme al maestro Coccia ed allo staff de "La Notizia" preparerà pizze fritte per tutti.
Gilda Valenza apprezzata e conosciuta fotoreporter napoletana inizia l ’attività professionale negli anni ’80, davanti al suo obiettivo sono passate le figure più significative della vita culturale ed artistica partenopea. Numerose le mostre personali e collettive al suo attivo e notevole la sua partecipazione a diverse pubblicazioni. E’ stata fotografa per l’EPT, per l’Azienda Turismo di Napoli, ed a tutt’oggi collaborare con i maggiori teatri napoletani . Dal 2010 insegna fotografia presso l’ Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
L’8 aprile 2010 l’allora Sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, le ha consegnato una targa per” la sua brillante ed appassionata carriera professionale di fotografa che ha saputo catturare le immagini, l’anima dei personaggi ed il significato vero degli avvenimenti degli ultimi trent’anni della storia della nostra Città.”
La mostra fotografica e la giornata inaugurale è stata possibile grazie a numerosi sponsor: l’Associazione “Donne del Vino della Campania”, la Fisar in Rosa, Acqua Ferrarelle, l’azienda agricola Vincenzo Egizio, Casa Barone, Ristopub 991, Sabatino Sirica, Antico Molino Caputo di Napoli, Caseificio Il Casolare, Ifloral.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:35 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:35