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L’OPIFICIO DELLE PIETRE DURE DI FIRENZE ALLA CONFERENZA INTERNAZIONALE DEI MINISTRI DELLA CULTURA
Testo del comunicato
Anche l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze è stato protagonista del summit convocato dal Ministro Dario Franceschini, che il 31 luglio e il 1° agosto ha visto riuniti attorno ad un tavolo ottantatré rappresentanti di tutto il mondo, all’Auditorium Expo di Milano, tra ministri della cultura e delegati. Al centro della Conferenza Internazionale dei Ministri della Cultura il dibattito, su scala mondiale, sui danni che il patrimonio culturale mondiale ha subito e continua a subire a causa delle catastrofi naturali e dei sempre più frequenti attacchi terroristici e sulle modalità d’intervento.
Nel corso della due giorni sono intervenuti ai lavori il premier Matteo Renzi, il direttore generale dell’Unesco Irina Bokova e il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, che ha inviato un messaggio alla sala. L'attività dell’Opificio delle Pietre Dure, Istituto autonomo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che svolge attività operative, didattiche e di ricerca nel campo della conservazione delle opere d'arte, è stata promossa su appositi pannelli con monitor, posizionati all’ingresso dell’Auditorium Expo, che hanno raccontato, anche attraverso le immagini, l’attività dell’Istituto.
Durante la diretta di RaiUno del 31 luglio e 1 agosto hanno avuto inoltre modo di intervenire, tra gli ospiti, anche due restauratori dell’OPD: Oriana Sartiani, coordinatrice della messa in sicurezza delle beni mobili nel palazzo Ducato di Sassuolo, a seguito del terremoto in Emilia del 2012, e Andrea Santacesarea restauratore, da poco rientrato in Italia a seguito della missione in Nepal. L’Opificio attualmente è una delle strutture più rinomate al mondo in termini di restauro sia artistico che archeologico, per la sua tradizione secolare, per le moderne tecnologie impiegate e per la didattica che prepara i futuri restauratori.
L’Istituto ospita undici laboratori di restauro all’avanguardia, un servizio archeologico, un laboratorio scientifico, un centro di ricerca sulla climatologia e la conservazione preventiva, una biblioteca altamente specializzata, un servizio di promozione culturale, un museo della produzione artistica in pietre dure e una Scuola di Alta Formazione e Studi (SAFS).
Roma, 4 agosto 2015
Ufficio Stampa MiBACT
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:30:03 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:30:03