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L'esaltazione della materia. Personale di Bernardino Morelli
Testo del comunicato
Si intitola “L’esaltazione della materia” la mostra personale di Berardino Morelli che apre il 6 febbraio alle 18 nella Galleria d’arte “Mario Di Iorio” della Biblioteca statale isontina.
Esposte una ventina di opere realizzate fra il 2013 e il 2014, molte delle quali inedite. Difficile definire l’arte di Morelli; le sue creazioni sono connotate da una tridimensionalità che cancella i confini fra pittura e scultura. Artista votato alla sperimentazione, trova spunti per il suo linguaggio espressivo nel riutilizzo di materiali diversi, molti dei quali recuperati. Brandelli di metallo, chiodi, plastiche e stoffe, destinati alla distruzione, nelle mani di Morelli ritrovano una seconda vita rispetto al loro utilizzo iniziale.
Il trait d’union di questa esposizione goriziana è sicuramente l’impiego di stoffe e tessuti, fibre di composizione, consistenza e colori diversi che legano opere altrimenti assai diverse per soggetto, struttura e dimensioni.
Nato in provincia di Rieti, Morelli ha vissuto lungamente a Roma fino al trasferimento a Gorizia nel 1976, dove ora vive e lavora:
Negli anni si è costruito una formazione artistica, iniziata come pittore figurativo e via via evoluta verso l’astrattismo e l’informale. Nel suo curriculum corsi di pittura e frequentazioni assidue di studi di pittori locali. La sua attività espositiva è intensa e comprende mostre in Friuli Venezia Giulia ma anche in altre regioni italiane è all’estero. Alla vernice verrà presentato dalla critica Cristina Feresin.
La mostra con ingresso gratuito, da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 18.30, il sabato fino alle 13.30, resterà aperta fino al 26 febbraio.
Margherita Reguitti
Responsabile media Biblioteca statale isontina
Esposte una ventina di opere realizzate fra il 2013 e il 2014, molte delle quali inedite. Difficile definire l’arte di Morelli; le sue creazioni sono connotate da una tridimensionalità che cancella i confini fra pittura e scultura. Artista votato alla sperimentazione, trova spunti per il suo linguaggio espressivo nel riutilizzo di materiali diversi, molti dei quali recuperati. Brandelli di metallo, chiodi, plastiche e stoffe, destinati alla distruzione, nelle mani di Morelli ritrovano una seconda vita rispetto al loro utilizzo iniziale.
Il trait d’union di questa esposizione goriziana è sicuramente l’impiego di stoffe e tessuti, fibre di composizione, consistenza e colori diversi che legano opere altrimenti assai diverse per soggetto, struttura e dimensioni.
Nato in provincia di Rieti, Morelli ha vissuto lungamente a Roma fino al trasferimento a Gorizia nel 1976, dove ora vive e lavora:
Negli anni si è costruito una formazione artistica, iniziata come pittore figurativo e via via evoluta verso l’astrattismo e l’informale. Nel suo curriculum corsi di pittura e frequentazioni assidue di studi di pittori locali. La sua attività espositiva è intensa e comprende mostre in Friuli Venezia Giulia ma anche in altre regioni italiane è all’estero. Alla vernice verrà presentato dalla critica Cristina Feresin.
La mostra con ingresso gratuito, da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 18.30, il sabato fino alle 13.30, resterà aperta fino al 26 febbraio.
Margherita Reguitti
Responsabile media Biblioteca statale isontina
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:39 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:39