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L'eredità di Cetrania Severina: alla scoperta della condizione femminile in età romana
Testo del comunicato
Socialmente affermata, ben inserita nella realtà economica della sua città, Cetrania Severina non incarnava esattamente il modello ideale della donna romana, tutta casa e famiglia. Lei, sacerdotessa del culto imperiale, legata a potenti corporazioni artigiane, era una donna emancipata che gestiva autonomamente il proprio denaro.
Nel suo testamento -scolpito sul suo monumento funebre esposto nel Museo di Sarsina- dispone l’istituzione di una sorta di fondazione per far fruttare i 6000 sesterzi lasciati in eredità: con la rendita bisognava commemorarla con cerimonie e distribuire gratuitamente olio, indispensabile per l’illuminazione.
Parte da qui la visita guidata dal titolo "L'eredità di Cetrania Severina, socia ad honorem per la Consulta delle Donne sarsinati", organizzata in occasione dell’8 marzo dalla Consulta delle Donne in collaborazione con lo Studio di Arte in Arte.
Alle ore 18 le archeologhe guideranno il pubblico alla scoperta del faticoso cammino di emancipazione della donna nella società romana. Una società dove il potere era in mano al pater familias (padre di famiglia) che decideva vita e morte dei membri della familia sottoposti alla sua autorità (ius vitae ac necis).
L'eclatante eccezione di Cetrania Severina, sacerdotessa della diva Marciana (cioè della sorella dell'imperatore Traiano, morta e divinizzata nel 112 d.C.), consente di illustrare la condizione di una donna che ha acquisito una posizione di primo piano nella società e che, diventata ricca, ha potuto esercitare un ruolo pubblico a favore della comunità di appartenenza.
Seguirà aperitivo offerto da "Di Arte in Arte" e Consulta delle Donne.
Dal sito della Soprintendenza www.archeobologna.beniculturali.it è possibile scaricare il depliant che illustra l'iniziativa e la storia di Cetrania Severina e del suo monumento funebre
In occasione dell'8 marzo il museo resterà aperto dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 20
Per informazioni:
Museo Archeologico Sarsinate
Via Cesio Sabino 39 - Sarsina (FC)
telefono e fax 0547.94641
Nel suo testamento -scolpito sul suo monumento funebre esposto nel Museo di Sarsina- dispone l’istituzione di una sorta di fondazione per far fruttare i 6000 sesterzi lasciati in eredità: con la rendita bisognava commemorarla con cerimonie e distribuire gratuitamente olio, indispensabile per l’illuminazione.
Parte da qui la visita guidata dal titolo "L'eredità di Cetrania Severina, socia ad honorem per la Consulta delle Donne sarsinati", organizzata in occasione dell’8 marzo dalla Consulta delle Donne in collaborazione con lo Studio di Arte in Arte.
Alle ore 18 le archeologhe guideranno il pubblico alla scoperta del faticoso cammino di emancipazione della donna nella società romana. Una società dove il potere era in mano al pater familias (padre di famiglia) che decideva vita e morte dei membri della familia sottoposti alla sua autorità (ius vitae ac necis).
L'eclatante eccezione di Cetrania Severina, sacerdotessa della diva Marciana (cioè della sorella dell'imperatore Traiano, morta e divinizzata nel 112 d.C.), consente di illustrare la condizione di una donna che ha acquisito una posizione di primo piano nella società e che, diventata ricca, ha potuto esercitare un ruolo pubblico a favore della comunità di appartenenza.
Seguirà aperitivo offerto da "Di Arte in Arte" e Consulta delle Donne.
Dal sito della Soprintendenza www.archeobologna.beniculturali.it è possibile scaricare il depliant che illustra l'iniziativa e la storia di Cetrania Severina e del suo monumento funebre
In occasione dell'8 marzo il museo resterà aperto dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 20
Per informazioni:
Museo Archeologico Sarsinate
Via Cesio Sabino 39 - Sarsina (FC)
telefono e fax 0547.94641
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:16 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:16