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ITINERARI GIOTTESCHI PER EXPO 2015 Presentati ad Assisi e in contemporanea a Firenze, Milano, Napoli e Padova
Testo del comunicato
Il Sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni ha presentato venerdì 16 ottobre alle 12:00 presso la sala stampa della Basilica Superiore di Assisi i sei Itinerari Giotteschi predisposti in occasione di Expo 2015, articolati nelle diverse realtà italiane in cui Giotto operò e legati insieme da un catalogo e dalla disponibilità gratuita in rete di un ArtPlanner per fruire in modo innovativo di questa offerta culturale.
Alla presentazione sono intervenuti il Direttore Generale Musei Ugo Soragni, il Direttore Generale Belle Arti e Paesaggio Francesco Scoppola, il Direttore di Coopculture Francesco Cochetti e il Direttore di Electa Rosanna Capelli.
L’incontro è stato coordinato dal padre priore della Basilica Maggiore.
Analoga presentazione dei singoli itinerari sono stati proposti in alcuni dei principali luoghi dell’attività giottesca.
A Firenze l’appuntamento è stato sempre alle 12:00 di venerdì 16 nel cortile del Museo del Bargello, via del Proconsolo 4, dove l’itinerario toscano è stato illustrato dal Direttore del Polo Museale Regionale della Toscana Stefano Casciu insieme al Direttore del Museo del Bargello Ilaria Ciseri.
A Milano il Direttore del Polo Museale della Lombardia Sandrina Bandera ha illustrato l’itinerario giottesco lombardo sempre alle 12:00 di venerdì 16 nella chiesa di San Gottardo in Corte, via Francesco Pecorari n. 2.
A Napoli il Direttore del Polo Museale della Campania Mariella Utili e la dott.ssa Ida Maietta hanno presentato l’itinerario giottesco campano sempre alle 12:00 di venerdì 16 nella Cappella Palatina di Castel Nuovo nel Maschio Angioino, Piazza Castello.
A Padova il Direttore del Polo Museale del Veneto Daniele Ferrara e il Direttore dei Musei Civici di Padova hanno illustrato l’itinerario giottesco veneto alle 12:00 di venerdì 16 nell’area antistante la Cappella degli Scrovegni, piazza Eremitani 8. Alla presentazione è intervenuto l’Assessore alla Cultura del Comune di Padova Matteo Cavatton.
Assisi, 16 ottobre 2015
Ufficio Stampa MiBACT
(in allegato la Cartella Stampa)
Una gigantesca domanda di fruizione che rischia così non solo di sottoporre ad una logorante e innaturale pressione alcuni nostri siti, ma soprattutto di non far cogliere la pluralità e ricchezza e diversità culturale costruita nei secoli dalla nazione italiana.
Con Il Progetto Giotto, invece, si vuole cercare di invertire questa tendenza, dando voce e risalto alla ricca diversità culturale dell’Italia valorizzandone la compatibilità e l’intimo legame con i suoi territori, la loro vita, il loro sviluppo.
I “Luoghi di Giotto” rappresentano dunque una proposta di visita, un modo per ripercorrere le tappe della sua avvincente carriera artistica e del formarsi di un nuovo ‘linguaggio’ nell’arte figurativa. Da Milano, sede della mostra, a Padova, dove si sono voluti presentare anche episodi strettamente legati a pittori come Giusto de’ Menabuoi e Altichiero che elaborarono la lezione di Giotto ancora alla fine del secolo XIV, fino a Bologna e a Rimini dove è conservato il bellissimo e inamovibile Crocefisso, ad Assisi, a Perugia, a Firenze e, infine, a Napoli dove, insieme ai frammenti superstiti degli importanti cicli della cappella Palatina in Castel Nuovo e della chiesa di Santa Chiara sono proposti gli affreschi di Pietro Cavallini in San Domenico Maggiore come importante precedente all’affermarsi dell’arte di Giotto.
Lombardia
Milano: Chiesa di San Gottardo in corte, Abbazia Cistercense di Chiaravalle, San Giuliano Milanese, Abbazia Umiliata di Viboldone;
Veneto
Padova: Cappella degli Scrovegni, Musei Civici agli Eremitani, Palazzo della Ragione, Basilica di Sant’Antonio, Oratorio di San Giorgio, Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo (Eremitani), Battistero della Cattedrale, Reggia Carrarese, Oratorio di San Michele;
Emilia Romagna
Bologna: Pinacoteca Nazionale;
Rimini: Tempio Malatestiano, Museo della città;
Umbria
Assisi: Basilica Superiore di San Francesco, Basilica Inferiore di San Francesco;
Perugia: Galleria Nazionale dell’Umbria;
Toscana
Firenze: Chiesa di Santa Maria Novella, Galleria degli Uffizi, Chiesa di Santa Croce, Museo dell’Opera di Santa Croce, Museo della Fondazione Horne, Campanile di Santa Maria del Fiore, Chiesa di Ognissanti, Chiesa di San Felice in piazza, Chiesa di Santa Maria a Ricorboli, Museo Nazionale del Bargello;
Settignano: Villa “I Tatti”;
Campania
Napoli: Basilica di Santa Chiara, Cappella Palatina in Castel Nuovo (Maschio Angioino), Chiesa di San Domenico Maggiore, Chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia, Chiesa di San Lorenzo Maggiore, Chiesa dell’Incoronata;
Teano: Cattedrale di San Clemente
Roma, 16 ottobre 2015
Ufficio Stampa MiBACT
Alla presentazione sono intervenuti il Direttore Generale Musei Ugo Soragni, il Direttore Generale Belle Arti e Paesaggio Francesco Scoppola, il Direttore di Coopculture Francesco Cochetti e il Direttore di Electa Rosanna Capelli.
L’incontro è stato coordinato dal padre priore della Basilica Maggiore.
Analoga presentazione dei singoli itinerari sono stati proposti in alcuni dei principali luoghi dell’attività giottesca.
A Firenze l’appuntamento è stato sempre alle 12:00 di venerdì 16 nel cortile del Museo del Bargello, via del Proconsolo 4, dove l’itinerario toscano è stato illustrato dal Direttore del Polo Museale Regionale della Toscana Stefano Casciu insieme al Direttore del Museo del Bargello Ilaria Ciseri.
A Milano il Direttore del Polo Museale della Lombardia Sandrina Bandera ha illustrato l’itinerario giottesco lombardo sempre alle 12:00 di venerdì 16 nella chiesa di San Gottardo in Corte, via Francesco Pecorari n. 2.
A Napoli il Direttore del Polo Museale della Campania Mariella Utili e la dott.ssa Ida Maietta hanno presentato l’itinerario giottesco campano sempre alle 12:00 di venerdì 16 nella Cappella Palatina di Castel Nuovo nel Maschio Angioino, Piazza Castello.
A Padova il Direttore del Polo Museale del Veneto Daniele Ferrara e il Direttore dei Musei Civici di Padova hanno illustrato l’itinerario giottesco veneto alle 12:00 di venerdì 16 nell’area antistante la Cappella degli Scrovegni, piazza Eremitani 8. Alla presentazione è intervenuto l’Assessore alla Cultura del Comune di Padova Matteo Cavatton.
Assisi, 16 ottobre 2015
Ufficio Stampa MiBACT
(in allegato la Cartella Stampa)
Il concetto
#GiottoItalia è l’hashtag di un progetto culturale curato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo nell’ambito di Expo 2015. La straordinaria capacità che Giotto ha avuto di esprimere la cultura del suo tempo e in certa misura anche di superarla, aprendo il percorso della pittura verso i futuri sviluppi, ne ha fatto nei secoli uno dei grandi Italiani. Per questa sua emblematicità il Mibact lo ha scelto in occasione di Expo, predisponendo un programma unitario e complesso, modulato in una mostra a Milano, Palazzo Reale – aperta fino al 10 gennaio 2016 e in sei “Itinerari nei luoghi di Giotto”, legati insieme da un ricco catalogo, una guida sugli Itinerari, e l’offerta gratuita in rete al pubblico di un ArtPlanner per fruire in modo innovativo tutta questa proposta. La vera ricchezza e la particolarità culturale dell'Italia è infatti quello che si può definire un "museo diffuso", cioè una impressionante rete unica al mondo per ricchezza e collocazione di beni e attività culturali sull'intero territorio della nazione italiana. L'intero programma è concepito esattamente con questa filosofia. Si tratta di una più moderna concezione del nostro patrimonio artistico, in grado di valorizzarlo in un contesto, come quello attuale, che vede la domanda globale concentrata su pochi grandi attrattori.Una gigantesca domanda di fruizione che rischia così non solo di sottoporre ad una logorante e innaturale pressione alcuni nostri siti, ma soprattutto di non far cogliere la pluralità e ricchezza e diversità culturale costruita nei secoli dalla nazione italiana.
Con Il Progetto Giotto, invece, si vuole cercare di invertire questa tendenza, dando voce e risalto alla ricca diversità culturale dell’Italia valorizzandone la compatibilità e l’intimo legame con i suoi territori, la loro vita, il loro sviluppo.
I “Luoghi di Giotto” rappresentano dunque una proposta di visita, un modo per ripercorrere le tappe della sua avvincente carriera artistica e del formarsi di un nuovo ‘linguaggio’ nell’arte figurativa. Da Milano, sede della mostra, a Padova, dove si sono voluti presentare anche episodi strettamente legati a pittori come Giusto de’ Menabuoi e Altichiero che elaborarono la lezione di Giotto ancora alla fine del secolo XIV, fino a Bologna e a Rimini dove è conservato il bellissimo e inamovibile Crocefisso, ad Assisi, a Perugia, a Firenze e, infine, a Napoli dove, insieme ai frammenti superstiti degli importanti cicli della cappella Palatina in Castel Nuovo e della chiesa di Santa Chiara sono proposti gli affreschi di Pietro Cavallini in San Domenico Maggiore come importante precedente all’affermarsi dell’arte di Giotto.
Gli Itinerari
Gli Itinerari, curati dai Poli museali delle regioni interessate, si riferiscono a sei luoghi, articolati in 34 tappe. Lombardia
Milano: Chiesa di San Gottardo in corte, Abbazia Cistercense di Chiaravalle, San Giuliano Milanese, Abbazia Umiliata di Viboldone;
Veneto
Padova: Cappella degli Scrovegni, Musei Civici agli Eremitani, Palazzo della Ragione, Basilica di Sant’Antonio, Oratorio di San Giorgio, Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo (Eremitani), Battistero della Cattedrale, Reggia Carrarese, Oratorio di San Michele;
Emilia Romagna
Bologna: Pinacoteca Nazionale;
Rimini: Tempio Malatestiano, Museo della città;
Umbria
Assisi: Basilica Superiore di San Francesco, Basilica Inferiore di San Francesco;
Perugia: Galleria Nazionale dell’Umbria;
Toscana
Firenze: Chiesa di Santa Maria Novella, Galleria degli Uffizi, Chiesa di Santa Croce, Museo dell’Opera di Santa Croce, Museo della Fondazione Horne, Campanile di Santa Maria del Fiore, Chiesa di Ognissanti, Chiesa di San Felice in piazza, Chiesa di Santa Maria a Ricorboli, Museo Nazionale del Bargello;
Settignano: Villa “I Tatti”;
Campania
Napoli: Basilica di Santa Chiara, Cappella Palatina in Castel Nuovo (Maschio Angioino), Chiesa di San Domenico Maggiore, Chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia, Chiesa di San Lorenzo Maggiore, Chiesa dell’Incoronata;
Teano: Cattedrale di San Clemente
La guida Giotto, l’Italia. I luoghi
Nella mostra milanese Giotto, l’Italia è stato possibile esporre opere che rappresentano numerose tappe dell’attività dell’artista a Firenze, e capolavori che documentano la sua attività a Padova, a Roma, a Bologna. Altri momenti cruciali della sua attività non erano invece documentabili: in alcuni casi perché le opere sono troppo fragili o inamovibili per dimensioni, o addirittura sono cicli ad affresco; in altri, perché l’opera è purtroppo perduta. La guida illustrata pubblicata da Electa rappresenta una proposta di visita, un richiamo a ripercorrere le tappe della avvincente carriera artistica di Giotto e del formarsi di un nuovo ‘linguaggio’ nell’arte figurativa. Un itinerario turistico e culturale che permetterà, a partire da Milano, di visitare tutto quanto, nella penisola, è conservato del maestro e dei pittori che gli furono accanto e si conformarono al suo modello.Che cosa è ArtPlanner
Al fine di valorizzare l’opera di Giotto e gli itinerari nei territori ospitanti, CoopCulture ha messo a disposizione dei Poli Museali Regionali coinvolti una innovativa piattaforma interattiva multicanale ideata per guidare l’utente alla scoperta della produzione del Maestro. I sei itinerari artistici regionali, potranno essere modulati e personalizzati sulla base delle proprie preferenze e disponibilità di viaggio. L’ArtPlanner avrà anche un riflesso sul territorio grazie ad una segnaletica ben riconoscibile, posta in corrispondenza delle opere, che conferirà al progetto una connotazione unitaria, fisica e digitale al tempo stesso.I partecipanti
La presentazione alla stampa ad Assisi sarà introdotta dal Sottosegretario di Stato ai beni e alle attività culturali e al turismo Ilaria Borletti Buitoni, dal Direttore Generale Belle Arti e Paesaggio del MiBACT Arch. Francesco Scoppola, dal Presidente di Coopculture Giovanna Barni e dal Direttore arte, mostre e musei Electa Rosanna Cappelli. Interverrà il Sindaco di Assisi Sindaco della Città di Assisi, Arch. Antonio Lunghi. L’incontro sarà moderato dal Direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato.Il luogo
La presentazione si articola in due momenti: un primo momento di illustrazione che si terrà nella sala stampa del Sacro Convento di Assisi, e un secondo momento, incentrato su una dimostrazione pratica delle potenzialità di ArtPlanner, davanti al sagrato della Basilica Inferiore o Superiore? di san FrancescoRoma, 16 ottobre 2015
Ufficio Stampa MiBACT
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:30:03 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:30:03