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Italia e Russia insieme per l'Anno della Cultura. SANDRO BONDI e ALEKSANDR AVDEEV
Testo del comunicato
Intervento del Ministro Sandro Bondi sul Messaggero pubblicato oggi a pag. 21 del quotidiano, dal titolo “Italia e Russia insieme per l’Anno della Cultura”
Oggi a Roma il presidente Medvedev inaugura insieme al presidente del Consiglio Berlusconi l'Anno della Cultura e della Lingua russa in Italia e l'Anno della Cultura e della lingua italiana in Russia. La decisione di organizzare una serie di manifestazioni per promuovere una migliore conoscenza dei nostri patrimoni culturali si innesta su una lunga e feconda tradizione di scambi di idee e di concrete realizzazioni. Sin dai tempi del granduca Ivan III, giunsero in Moscovia famosi architetti e maestri costruttori italiani e la Russia divenne per loro una seconda patria. Il Cremlino di Mosca, che ancora oggi suscita la nostra ammirazione, reca un'indelebile impronta italiana: per la sua edificazione operarono infatti artisti del calibro di Pietro Solari ed Aristotele Fioravanti, autori di capolavori assoluti come il campanile di Ivan il Grande e le Cattedrali della Dormizione e dell'Arcangelo Michele. In tempi più recenti, è ancora ad architetti italiani che Pietro il Grande volle affidare la costruzione della sua nuova capitale, destinata ad essere la finestra della Russia sull'Europa. San Pietroburgo, come oggi la vediamo, molto deve al genio di Antonio Rinaldi, Carlo Rossi, Giacomo Quarenghi e Bartolomeo Rastrelli. La bellezza dell'Italia, l'armonia dei suoi paesaggi, la suggestione dei monumenti dell'antichità classica, nonché la vitalità delle sue genti, hanno dal canto loro ispirato grandi pittori del XIX secolo. Molti di essi sono diventati famosi anche in Italia. Silvestr Shedrin, che ha celebrato nelle sue tele le vedute di Napoli, vi rimase fino alla fine dei suoi giorni. Nella campagna romana ha preso vita la geniale creazione di Alksandr Ivanvo del Battesimo di Cristo e Gli ultimi giorni di Pompei di Karl Bryullov fecero sensazione in tutta Europa. Questo ricco interscambio culturale non si è mai interrotto. L'avvio dell'Anno Italia-Russia 2011 rappresenta un salto di qualità, destinato ad imprimere un nuovo slancio alla reciproca conoscenza. Per questo, l'idea dì organizzare le manifestazioni che cominciano oggi, avanzata nel vertice bilaterale di Mosca nel novembre 2008 ed accolta con entusiasmo dal Governo italiano, ha raccolto ampi consensi tra i più qualificati rappresentanti del mondo culturale dei due Paesi. Con eguale interesse, le principali imprese italiane e russe hanno prontamente aderito alle iniziative del programma, consce del forte vincolo fra eccellenze dell'economia e della cultura. La mostra a Roma Deineka. Un carnmino contemporaneo verso il modernismo segna l'inizio di un percorso di assoluto rilievo che si svilupperà per tutto il 2011 ed oltre, con numerosi eventi artistici, musicali, cinematografici e scientifici. Il pubblico russo potrà conoscere dal vivo grandi capolavori dell'arte rinascimentale e seicentesca, carne la Dama del liocorno di Raffaello, Pallade e il Centauro di Botticelli ed alcuni dei migliori quadri , di Caravaggio, che saranno ospitati al Museo Pushkin. Gli italiani potranno ammirare opere provenienti da varie regioni della Russia: ad esempio, il Museo delle arti di Ivanovo presterà la sua collezione di avanguardia ed il museo di Kizhi in Carelia le sue preziose icone Cieli del Lago Onega. Ad esse si aggiungeranno tele impressioniste di fama mondiale ed opere come la Madonna con Gesù Bambino in trono di Coppo di Marcovaldo dalle collezioni del Museo Pushkin. Siamo certi che gli attenti spettatori russi saranno soddisfatti dal programma del Festival internazionale di teatro dedicato a Cechov e dalla tournée dell'Orchestra Popolare italiana con i suoi strumenti tradizionali, mentre il Balletto del Teatro alla Scala di Milano avrà l'onore di essere il primo ospite straniero ad esibirsi sullo storico palcoscenico del teatro Bolshoi dopo il suo restauro. In Italia, il successo arriderà al teatro di Boris Eifman ed al teatro delle Nazioni. Si inseriranno armoniosamente nel programma anche gli eventi cinematografaci che si svolgeranno sia in Russia che in Italia: festival a Roma, Bari, Bolzano, Mosca, Kursk, Vologda ed ovviamente la Mostra di Venezia, nota in tutto il mondo. Una parte importante delle iniziative sarà riservata alla gioventù, con numerosi incontri tra studenti, concorsi e festival, concerti di giovani musicisti e manifestazioni sportive. All'anno della cultura 2011 parteciperanno le migliori forze creative dei nostri Paesi. I protagonisti italiani e russi sono mossi dallo stesso amore per l'arte e da un profondo reciproco rispetto per le ricchissime culture e tradizioni dell'altro. Tutto ciò ci conferma nel convincimento che le manifestazioni che prendono avviò oggi avranno pieno successo e vastissima eco sia in Russia che in Italia.
Ministro per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana
Ministro della Cultura della Federazione Russa
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Oggi a Roma il presidente Medvedev inaugura insieme al presidente del Consiglio Berlusconi l'Anno della Cultura e della Lingua russa in Italia e l'Anno della Cultura e della lingua italiana in Russia. La decisione di organizzare una serie di manifestazioni per promuovere una migliore conoscenza dei nostri patrimoni culturali si innesta su una lunga e feconda tradizione di scambi di idee e di concrete realizzazioni. Sin dai tempi del granduca Ivan III, giunsero in Moscovia famosi architetti e maestri costruttori italiani e la Russia divenne per loro una seconda patria. Il Cremlino di Mosca, che ancora oggi suscita la nostra ammirazione, reca un'indelebile impronta italiana: per la sua edificazione operarono infatti artisti del calibro di Pietro Solari ed Aristotele Fioravanti, autori di capolavori assoluti come il campanile di Ivan il Grande e le Cattedrali della Dormizione e dell'Arcangelo Michele. In tempi più recenti, è ancora ad architetti italiani che Pietro il Grande volle affidare la costruzione della sua nuova capitale, destinata ad essere la finestra della Russia sull'Europa. San Pietroburgo, come oggi la vediamo, molto deve al genio di Antonio Rinaldi, Carlo Rossi, Giacomo Quarenghi e Bartolomeo Rastrelli. La bellezza dell'Italia, l'armonia dei suoi paesaggi, la suggestione dei monumenti dell'antichità classica, nonché la vitalità delle sue genti, hanno dal canto loro ispirato grandi pittori del XIX secolo. Molti di essi sono diventati famosi anche in Italia. Silvestr Shedrin, che ha celebrato nelle sue tele le vedute di Napoli, vi rimase fino alla fine dei suoi giorni. Nella campagna romana ha preso vita la geniale creazione di Alksandr Ivanvo del Battesimo di Cristo e Gli ultimi giorni di Pompei di Karl Bryullov fecero sensazione in tutta Europa. Questo ricco interscambio culturale non si è mai interrotto. L'avvio dell'Anno Italia-Russia 2011 rappresenta un salto di qualità, destinato ad imprimere un nuovo slancio alla reciproca conoscenza. Per questo, l'idea dì organizzare le manifestazioni che cominciano oggi, avanzata nel vertice bilaterale di Mosca nel novembre 2008 ed accolta con entusiasmo dal Governo italiano, ha raccolto ampi consensi tra i più qualificati rappresentanti del mondo culturale dei due Paesi. Con eguale interesse, le principali imprese italiane e russe hanno prontamente aderito alle iniziative del programma, consce del forte vincolo fra eccellenze dell'economia e della cultura. La mostra a Roma Deineka. Un carnmino contemporaneo verso il modernismo segna l'inizio di un percorso di assoluto rilievo che si svilupperà per tutto il 2011 ed oltre, con numerosi eventi artistici, musicali, cinematografici e scientifici. Il pubblico russo potrà conoscere dal vivo grandi capolavori dell'arte rinascimentale e seicentesca, carne la Dama del liocorno di Raffaello, Pallade e il Centauro di Botticelli ed alcuni dei migliori quadri , di Caravaggio, che saranno ospitati al Museo Pushkin. Gli italiani potranno ammirare opere provenienti da varie regioni della Russia: ad esempio, il Museo delle arti di Ivanovo presterà la sua collezione di avanguardia ed il museo di Kizhi in Carelia le sue preziose icone Cieli del Lago Onega. Ad esse si aggiungeranno tele impressioniste di fama mondiale ed opere come la Madonna con Gesù Bambino in trono di Coppo di Marcovaldo dalle collezioni del Museo Pushkin. Siamo certi che gli attenti spettatori russi saranno soddisfatti dal programma del Festival internazionale di teatro dedicato a Cechov e dalla tournée dell'Orchestra Popolare italiana con i suoi strumenti tradizionali, mentre il Balletto del Teatro alla Scala di Milano avrà l'onore di essere il primo ospite straniero ad esibirsi sullo storico palcoscenico del teatro Bolshoi dopo il suo restauro. In Italia, il successo arriderà al teatro di Boris Eifman ed al teatro delle Nazioni. Si inseriranno armoniosamente nel programma anche gli eventi cinematografaci che si svolgeranno sia in Russia che in Italia: festival a Roma, Bari, Bolzano, Mosca, Kursk, Vologda ed ovviamente la Mostra di Venezia, nota in tutto il mondo. Una parte importante delle iniziative sarà riservata alla gioventù, con numerosi incontri tra studenti, concorsi e festival, concerti di giovani musicisti e manifestazioni sportive. All'anno della cultura 2011 parteciperanno le migliori forze creative dei nostri Paesi. I protagonisti italiani e russi sono mossi dallo stesso amore per l'arte e da un profondo reciproco rispetto per le ricchissime culture e tradizioni dell'altro. Tutto ciò ci conferma nel convincimento che le manifestazioni che prendono avviò oggi avranno pieno successo e vastissima eco sia in Russia che in Italia.
Ministro per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana
Ministro della Cultura della Federazione Russa
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© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:16 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:16