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INTERVISTA MINISTRO AL MATTINO DI NAPOLIGalan: "Napoli impari dal San Carlo sanato con successo economico"
Testo del comunicato
Il ministro visiterà il teatro e i musei: Pompei emergenza, non è possibile che negli Scavi ci siamo campi di fave.
Da ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan la sua prima visita ufficiale volle farla a Pompei. «Non fu una scelta casuale» spiega. «Napoli (e i suoi dintorni) con Roma, Venezia e Firenze è tra le città culturali più importanti al mondo». Oggi, Galan torna in città per l'inaugurazione del MeMus, museo e archivio del San Carlo, e sarà anche l'occasione per visitare Capodimonte e l'Archeologico.
Sarà la prima volta da ministro.
«Ma non da turista Sono stato a Napoli centinaia di volte Persino come relatore sulla gestione dei rifiuti».
Ci arriveremo, ministro, ma intanto facciamo il punto sulle eccellenze artistiche.
«Ce ne sono tante. A cominciare proprio dal San Carlo che ora è un esempio di corretta gestione. Non avviene spesso che un teatro di quelle dimensioni venga risanato. È gran bel risultato, un successo economico. Sul risultato artistico vedrò appena sarò a Napoli. II San Carlo come la Scala ha grandi spazi che è giusto utilizzare bene come si sta facendo..
È u più antico teatro lirico d'Europa.
«E ora anche il più sano».
Sarà una visita approfondita.
«A vedere il programma ho pensato di avere a disposizione una settimana. Invece è un solo giorno, forse avranno pensato che sono in gamba come il presidente Napolitano. Ma io ho un'età».
Battute a parte, ministro, quali sono I punti di sofferenza in Campania?
«Pompei, anche se la considero una grande opportunità. Stiamo investendo fondi e abbiamo invertito una tendenza».
Ma?
«Ma non è possibile vedere gestito così un bene come Pompei. Attorno non c'è un albergo di alto livello, tanto meno un ristorante d'eccellenza All'interno c'è un solo chiosco per bere. E poi quelle bancarelle di souvenir sono un pugno nell'occhio. Gestito bene, anche dagli enti locali, darebbe un reddito enorme».
Veniamo a Napoli. I] suo Centro Storico, tra i più grandi al mondo, è patrimonio dell'Unesco, ma si fatica persino a fare una ZtL Lei che cosa ne pensa?
«Sono scelte che appartengono al sindaco. Non mi permetterei mai di dare lezioni».
Ma un consiglio?
«Chi gestisce Napoli ha tra le mani un patrimonio unico al mondo e tra i più amati. lo sono di Venezia e non fatico a dire che Napoli ha qualcosa in più. A cominciare dalle canzoni. Pensi che i gondolieri ai turisti devono cantare "'O sole mio". Vorrei quindi dare un consiglio di buon senso: ripulitela al più presto e per sempre. Nelle città venete siamo al 75 per cento di differenziata. E mai possibile non farlo a Napoli?».
Qual è l'emergenza più grande, rifiuti a parte?
«Devo riportarla a Pompei. ll primo obiettivo è quello di mettere gli Scavi in sicurezza idro-geologico. Ma le pare normale che all'interno dell'area ci siano dei campi di fave o che circolino trattori? È impensabile. Attorno a Napoli, però, non c'è solo Pompei. Ci sono i Campi Flegrei, Ercolano. Luoghi che meritano viaggi interminabili e che potrebbero attrarre la fetta più grande degli ottocento milioni di turisti che ci sono al mondo. Siete seduti sull'oro e non riuscite nemmeno a pulirlo, a lucidarlo».
Da Napoli sta per andare via la sovrintendente al Polo Museale, Lorenza Mochi Onori. Chi arriverà?
«Sicuramente un successore di alto livello. Napoli è una sede molto appetibile. Ci sono delle procedure da seguire, c'è un bando, ma state sicuri: non resterete orfani nemmeno un giorno
(intervista di Pietro Treccagnoli)
Da ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan la sua prima visita ufficiale volle farla a Pompei. «Non fu una scelta casuale» spiega. «Napoli (e i suoi dintorni) con Roma, Venezia e Firenze è tra le città culturali più importanti al mondo». Oggi, Galan torna in città per l'inaugurazione del MeMus, museo e archivio del San Carlo, e sarà anche l'occasione per visitare Capodimonte e l'Archeologico.
Sarà la prima volta da ministro.
«Ma non da turista Sono stato a Napoli centinaia di volte Persino come relatore sulla gestione dei rifiuti».
Ci arriveremo, ministro, ma intanto facciamo il punto sulle eccellenze artistiche.
«Ce ne sono tante. A cominciare proprio dal San Carlo che ora è un esempio di corretta gestione. Non avviene spesso che un teatro di quelle dimensioni venga risanato. È gran bel risultato, un successo economico. Sul risultato artistico vedrò appena sarò a Napoli. II San Carlo come la Scala ha grandi spazi che è giusto utilizzare bene come si sta facendo..
È u più antico teatro lirico d'Europa.
«E ora anche il più sano».
Sarà una visita approfondita.
«A vedere il programma ho pensato di avere a disposizione una settimana. Invece è un solo giorno, forse avranno pensato che sono in gamba come il presidente Napolitano. Ma io ho un'età».
Battute a parte, ministro, quali sono I punti di sofferenza in Campania?
«Pompei, anche se la considero una grande opportunità. Stiamo investendo fondi e abbiamo invertito una tendenza».
Ma?
«Ma non è possibile vedere gestito così un bene come Pompei. Attorno non c'è un albergo di alto livello, tanto meno un ristorante d'eccellenza All'interno c'è un solo chiosco per bere. E poi quelle bancarelle di souvenir sono un pugno nell'occhio. Gestito bene, anche dagli enti locali, darebbe un reddito enorme».
Veniamo a Napoli. I] suo Centro Storico, tra i più grandi al mondo, è patrimonio dell'Unesco, ma si fatica persino a fare una ZtL Lei che cosa ne pensa?
«Sono scelte che appartengono al sindaco. Non mi permetterei mai di dare lezioni».
Ma un consiglio?
«Chi gestisce Napoli ha tra le mani un patrimonio unico al mondo e tra i più amati. lo sono di Venezia e non fatico a dire che Napoli ha qualcosa in più. A cominciare dalle canzoni. Pensi che i gondolieri ai turisti devono cantare "'O sole mio". Vorrei quindi dare un consiglio di buon senso: ripulitela al più presto e per sempre. Nelle città venete siamo al 75 per cento di differenziata. E mai possibile non farlo a Napoli?».
Qual è l'emergenza più grande, rifiuti a parte?
«Devo riportarla a Pompei. ll primo obiettivo è quello di mettere gli Scavi in sicurezza idro-geologico. Ma le pare normale che all'interno dell'area ci siano dei campi di fave o che circolino trattori? È impensabile. Attorno a Napoli, però, non c'è solo Pompei. Ci sono i Campi Flegrei, Ercolano. Luoghi che meritano viaggi interminabili e che potrebbero attrarre la fetta più grande degli ottocento milioni di turisti che ci sono al mondo. Siete seduti sull'oro e non riuscite nemmeno a pulirlo, a lucidarlo».
Da Napoli sta per andare via la sovrintendente al Polo Museale, Lorenza Mochi Onori. Chi arriverà?
«Sicuramente un successore di alto livello. Napoli è una sede molto appetibile. Ci sono delle procedure da seguire, c'è un bando, ma state sicuri: non resterete orfani nemmeno un giorno
(intervista di Pietro Treccagnoli)
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:21 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:21