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INTERVISTA DEL MINISTRO SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO Il Ministro Ornaghi apre la trattativa sul Petruzzelli
Testo del comunicato
L'intervista: "Chiederò a Fuortes di trattare con i soggetti pubblici e i proprietari del teatro, in presenza delle condizioni giuridiche ed economiche.
La crisi della Fondazione è all'attenzione del Ministero da tempo, era stato previsto ogni scenario.
Per i Fondi Poin, bisogna rimboccarsi le maniche".
Ministro Ornaghi, domani è la sua «prima» a Bari. Solo per il Bif&st o anche per fare il punto sullo stato di salute del Petruzzelli?
«Anche per considerare lo stato di salute del Petruzzelli, certamente. Ed è stato questo un ulteriore motivo per accogliere con grande piacere l'invito rivoltomi dal presidente Vendola a partecipare alla cerimonia conclusiva del Bif&st. Ma il mio viaggio in Puglia sarà anche un'occasione assai utile per visitare importanti luoghi della cultura legati al Ministero, oltre che, appunto, per incontrare il commissario di governo del Petruzzelli a poco più di un mese dalla sua nomina».
Veniamo alla Fondazione. Il commissario Fuortes è al lavoro da qualche settimana. I conti dell'ente lirico hanno evidenziato un buco di alcuni milioni, ma il sindaco Emiliano respinge tale lettura limitando il disavanzo a una cifra inferiore. In questa giungla di cifre, dov'è la verità? Cosa non ha funzionato realmente nella gestione?
«Ricordo che al Ministro compete vigilare sul corretto funzionamento delle Fondazioni liriche. Con la nomina necessaria e improcrastinabile del commissario arriverà anche una due diligence sui conti. Le cifre, a quel punto, non potranno più essere oggetto di dibattito. E, proprio sulla base di queste cifre, si potrà procedere all'auspicato programma di rilancio».
Il sindaco Emiliano denuncia che la Fondazione Petruzzelli è destinataria di una delle quote più basse del finanziamento del Fus. Insomma, due pesi e due misure?
«Il sistema di finanziamento delle Fondazioni liriche non ha diversi pesi o misure. Valgono esclusivamente la quantità e la qualità della programmazione, a seconda delle realtà territoriali e della storia di queste istituzioni. Per un lungo periodo la Fondazione Petruzzelli, poiché non possedeva ancora i requisiti di altre Fondazioni, è stata finanziata attraverso i fondi del Lotto, con un notevole sostegno da parte del Ministero. Solo da due anni essa è entrata nel Fondo Unico per lo Spettacolo, con risultati anche ragguardevoli. Confido che tale sostegno in futuro possa rafforzarsi, soprattutto sulla base del rilancio che il commissario Fuortes promuoverà».
Ci aiuti a comprendere meglio la vicenda del commissariamento, sulla quale si è aperto un dibattito politico. L'ha deciso lei o ha accolto una richiesta del sindaco Emiliano, come ha in più occasioni confermato il primo cittadino?
«Come ho già avuto occasione di osservare, l'esercizio delle decisioni che competono a un ruolo istituzionale - si sia più o meno degni di ricoprirlo - deve essere condizionato o disorientato il meno possibile da contrasti politici. La procedura di commissariamento è avviata a seguito dello stato di crisi di un ente. E la crisi dell'ente, con la conseguente e realistica ipotesi di commissariamento, era all'attenzione del Ministero da tempo, così da fronteggiare tutti i possibili scenari, compreso quello della paralisi del Consiglio di amministrazione. La quale, poi, è puntualmente avvenuta».
Ed eccoci alla vicenda della proprietà del Teatro che sta a cuore a tutti i baresi, ma che vive da anni un eterno contenzioso tra famiglia, Comune, Ministero e chi più ne ha più ne metta. Si sono spesi molti soldi pubblici, ma ancora oggi resta tutto incerto. Non ritiene che vada sciolto una volta per tutte questo nodo? Qual è la sua idea in proposito?
«Solo con la collaborazione e l'armonia di tutte le parti in causa si può risolvere definitivamente il nodo dei contenziosi tra i soggetti pubblici interessati e i proprietari del Teatro. Chiederò al commissario Fuortes di occuparsene a fondo e di realizzare, se lo consentiranno le condizioni giuridiche ed economiche, una mediazione definitiva».
Diverse regioni del Sud, tra cui anche la Puglia, hanno avuto difficoltà nello spendere i fondi europei che erano stati destinati alla cultura. Incontrerà il presidente Vendola per parlarne?
«La scorsa settimana si è svolta una riunione del Cipe, durante la quale al Ministero che guido sono stati assegnati, tra l'altro, fondi significativi per cantieri culturali al Sud. Ora c'è da rimboccarsi le maniche per ridefinire il Programma operativo interregionale (il cosiddetto Poin) per grandi attrattori culturali, d'intesa con le regioni. Anche di questo, certamente, parlerò con il presidente Vendola».
Oltre agli appuntamenti istituzionali, farà anche un giro nella città vecchia?
«Conosco la città vecchia di Bari. Ogni volta che giro tra i suoi vicoli ne sono affascinato. Ci tornerò molto volentieri».
(La Gazzetta del Mezzogiorno del 30 Marzo 2012, intervista a cura di Nicola Pepe)
La crisi della Fondazione è all'attenzione del Ministero da tempo, era stato previsto ogni scenario.
Per i Fondi Poin, bisogna rimboccarsi le maniche".
Ministro Ornaghi, domani è la sua «prima» a Bari. Solo per il Bif&st o anche per fare il punto sullo stato di salute del Petruzzelli?
«Anche per considerare lo stato di salute del Petruzzelli, certamente. Ed è stato questo un ulteriore motivo per accogliere con grande piacere l'invito rivoltomi dal presidente Vendola a partecipare alla cerimonia conclusiva del Bif&st. Ma il mio viaggio in Puglia sarà anche un'occasione assai utile per visitare importanti luoghi della cultura legati al Ministero, oltre che, appunto, per incontrare il commissario di governo del Petruzzelli a poco più di un mese dalla sua nomina».
Veniamo alla Fondazione. Il commissario Fuortes è al lavoro da qualche settimana. I conti dell'ente lirico hanno evidenziato un buco di alcuni milioni, ma il sindaco Emiliano respinge tale lettura limitando il disavanzo a una cifra inferiore. In questa giungla di cifre, dov'è la verità? Cosa non ha funzionato realmente nella gestione?
«Ricordo che al Ministro compete vigilare sul corretto funzionamento delle Fondazioni liriche. Con la nomina necessaria e improcrastinabile del commissario arriverà anche una due diligence sui conti. Le cifre, a quel punto, non potranno più essere oggetto di dibattito. E, proprio sulla base di queste cifre, si potrà procedere all'auspicato programma di rilancio».
Il sindaco Emiliano denuncia che la Fondazione Petruzzelli è destinataria di una delle quote più basse del finanziamento del Fus. Insomma, due pesi e due misure?
«Il sistema di finanziamento delle Fondazioni liriche non ha diversi pesi o misure. Valgono esclusivamente la quantità e la qualità della programmazione, a seconda delle realtà territoriali e della storia di queste istituzioni. Per un lungo periodo la Fondazione Petruzzelli, poiché non possedeva ancora i requisiti di altre Fondazioni, è stata finanziata attraverso i fondi del Lotto, con un notevole sostegno da parte del Ministero. Solo da due anni essa è entrata nel Fondo Unico per lo Spettacolo, con risultati anche ragguardevoli. Confido che tale sostegno in futuro possa rafforzarsi, soprattutto sulla base del rilancio che il commissario Fuortes promuoverà».
Ci aiuti a comprendere meglio la vicenda del commissariamento, sulla quale si è aperto un dibattito politico. L'ha deciso lei o ha accolto una richiesta del sindaco Emiliano, come ha in più occasioni confermato il primo cittadino?
«Come ho già avuto occasione di osservare, l'esercizio delle decisioni che competono a un ruolo istituzionale - si sia più o meno degni di ricoprirlo - deve essere condizionato o disorientato il meno possibile da contrasti politici. La procedura di commissariamento è avviata a seguito dello stato di crisi di un ente. E la crisi dell'ente, con la conseguente e realistica ipotesi di commissariamento, era all'attenzione del Ministero da tempo, così da fronteggiare tutti i possibili scenari, compreso quello della paralisi del Consiglio di amministrazione. La quale, poi, è puntualmente avvenuta».
Ed eccoci alla vicenda della proprietà del Teatro che sta a cuore a tutti i baresi, ma che vive da anni un eterno contenzioso tra famiglia, Comune, Ministero e chi più ne ha più ne metta. Si sono spesi molti soldi pubblici, ma ancora oggi resta tutto incerto. Non ritiene che vada sciolto una volta per tutte questo nodo? Qual è la sua idea in proposito?
«Solo con la collaborazione e l'armonia di tutte le parti in causa si può risolvere definitivamente il nodo dei contenziosi tra i soggetti pubblici interessati e i proprietari del Teatro. Chiederò al commissario Fuortes di occuparsene a fondo e di realizzare, se lo consentiranno le condizioni giuridiche ed economiche, una mediazione definitiva».
Diverse regioni del Sud, tra cui anche la Puglia, hanno avuto difficoltà nello spendere i fondi europei che erano stati destinati alla cultura. Incontrerà il presidente Vendola per parlarne?
«La scorsa settimana si è svolta una riunione del Cipe, durante la quale al Ministero che guido sono stati assegnati, tra l'altro, fondi significativi per cantieri culturali al Sud. Ora c'è da rimboccarsi le maniche per ridefinire il Programma operativo interregionale (il cosiddetto Poin) per grandi attrattori culturali, d'intesa con le regioni. Anche di questo, certamente, parlerò con il presidente Vendola».
Oltre agli appuntamenti istituzionali, farà anche un giro nella città vecchia?
«Conosco la città vecchia di Bari. Ogni volta che giro tra i suoi vicoli ne sono affascinato. Ci tornerò molto volentieri».
(La Gazzetta del Mezzogiorno del 30 Marzo 2012, intervista a cura di Nicola Pepe)
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:24 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:24