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IMPORTANTI SCAVI PREISTORICI A GROSSETO
Testo del comunicato
Tra Marzo e Giugno di quest’anno, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana ha condotto una intensa e fruttuosa campagna di scavi in località Poggetti Vecchi, nel comune di Grosseto, dove è venuto in luce un importante sito preistorico caratterizzato dalla presenza di resti di elephas antiquus.
Il sito, scoperto durante i lavori di approfondimento di un piccolo invaso artificiale per la costruzione di una vasca termale, condotti sotto la sorveglianza della Soprintendenza, ha rivelato una sequenza stratigrafica con più livelli di frequentazione umana, gli ultimi dei quali riferibili al Paleolitico Medio.
Le stratigrafie hanno restituito un abbondante numero di reperti, tra cui strumenti in pietra (industria litica), resti lignei e parti di ossa di elephas antiquus e di altre specie animali.
Si tratta di uno stanziamento caratterizzato già in antico dalla presenza di acque termali, come indica la natura dei sedimenti indagati in cui ricorrono depositi di tipo “travertinoso”, dove i nostri progenitori si erano insediati in più momenti successivi, probabilmente per svolgere le occupazioni connesse con l’attività venatoria, rivolta in particolare all’elephas antiquus, di cui sono stati scavati numerosi resti riferibili a più individui
Lo scavo, diretto dai Funzionari della Soprintendenza, Dott.sse Gabriella Poggesi e Biancamaria Aranguren, e condotto - grazie all’impegno finanziario del proprietario del terreno, Sig. Aldo Ceccarelli - dagli archeologi preistorici Dott.ri Giuditta Grandinetti e Floriano Cavanna, con l’ausilio del Gruppo Speleologico Naturalistico Maremmano si è concluso da poco.
Un lungo lavoro attende ora l’équipe interdisciplinare, coordinata dalla Soprintendenza, che dovrà restaurare, catalogare, studiare e datare i resti archeologici, di cui fanno parte specialisti della Soprintendenza (Dr. Pasquino Pallecchi e Dr. Gianna Giachi) e dell’Università di Firenze (Dipartimento di Scienze della Terra: prof. Paul Mazza, Prof. Marco Benvenuti e Dipartimento di Biologia vegetale: Prof. Marta Mariotti Lippi).
Una parte importante del lavoro di restauro dei reperti paleontologici sarà condotto sotto la supervisione dei tecnici della Soprintendenza presso il Museo di Storia Naturale della Maremma, dove – una volta terminato lo studio – potranno essere esposti i reperti più significativi del sito preistorico di Poggetti Vecchi, secondo un accordo specifico che verrà stipulato fra la Soprintendenza e il Museo grossetano.
Poggetti Vecchi rappresenta il primo sito preistorico pluristratificato in Toscana dove è testimoniata la caccia all’elephas antiquus; è pertanto di estrema importanza che intorno all’attività della Soprintendenza si possano coagulare le energie di tutti gli Enti interessati a ricostruire la più antica storia della Maremma.
fonte dati: Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana
Il sito, scoperto durante i lavori di approfondimento di un piccolo invaso artificiale per la costruzione di una vasca termale, condotti sotto la sorveglianza della Soprintendenza, ha rivelato una sequenza stratigrafica con più livelli di frequentazione umana, gli ultimi dei quali riferibili al Paleolitico Medio.
Le stratigrafie hanno restituito un abbondante numero di reperti, tra cui strumenti in pietra (industria litica), resti lignei e parti di ossa di elephas antiquus e di altre specie animali.
Si tratta di uno stanziamento caratterizzato già in antico dalla presenza di acque termali, come indica la natura dei sedimenti indagati in cui ricorrono depositi di tipo “travertinoso”, dove i nostri progenitori si erano insediati in più momenti successivi, probabilmente per svolgere le occupazioni connesse con l’attività venatoria, rivolta in particolare all’elephas antiquus, di cui sono stati scavati numerosi resti riferibili a più individui
Lo scavo, diretto dai Funzionari della Soprintendenza, Dott.sse Gabriella Poggesi e Biancamaria Aranguren, e condotto - grazie all’impegno finanziario del proprietario del terreno, Sig. Aldo Ceccarelli - dagli archeologi preistorici Dott.ri Giuditta Grandinetti e Floriano Cavanna, con l’ausilio del Gruppo Speleologico Naturalistico Maremmano si è concluso da poco.
Un lungo lavoro attende ora l’équipe interdisciplinare, coordinata dalla Soprintendenza, che dovrà restaurare, catalogare, studiare e datare i resti archeologici, di cui fanno parte specialisti della Soprintendenza (Dr. Pasquino Pallecchi e Dr. Gianna Giachi) e dell’Università di Firenze (Dipartimento di Scienze della Terra: prof. Paul Mazza, Prof. Marco Benvenuti e Dipartimento di Biologia vegetale: Prof. Marta Mariotti Lippi).
Una parte importante del lavoro di restauro dei reperti paleontologici sarà condotto sotto la supervisione dei tecnici della Soprintendenza presso il Museo di Storia Naturale della Maremma, dove – una volta terminato lo studio – potranno essere esposti i reperti più significativi del sito preistorico di Poggetti Vecchi, secondo un accordo specifico che verrà stipulato fra la Soprintendenza e il Museo grossetano.
Poggetti Vecchi rappresenta il primo sito preistorico pluristratificato in Toscana dove è testimoniata la caccia all’elephas antiquus; è pertanto di estrema importanza che intorno all’attività della Soprintendenza si possano coagulare le energie di tutti gli Enti interessati a ricostruire la più antica storia della Maremma.
fonte dati: Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:26 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:26