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Il Piave mormora alla Biblioteca Nazionale di Napoli: omaggio a E.A.Mario
Testo del comunicato
L'autografo dell’ultima strofa de La leggenda del Piave, aggiunta da E.A.Mario il 4 novembre 1918, sarà affidata dagli eredi del grande poeta-musicista alla Biblioteca Nazionale di Napoli e va ad unirsi al vasto archivio di libri, documenti editi e inediti, e cimeli già donato dalla famiglia alla biblioteca. Per l’occasione il prossimo 4 novembre alle ore 16,oo una manifestazione in omaggio del poeta con l’adesione della figlia terzogenita Italia Gaeta Nicolardi, alla presenza dei nipoti Raffaele, Delia e Mario Catalano, e Franca Polizzi ; interverrano Vera Valitutto, direttrice della Biblioteca, Rosaria Savio, responsabile della Sezione Lucchesi Palli, Francesco Pareti, segretario dell'Associazione ex allievi del Conservatorio di musica San Pietro a Majella, e gli studiosi Vincenzo Aversano, Raffaele Catalano ed Ermanno Corsi. Dopo la proiezione del DVD “La Vittoria” in cui lo stesso E.A.Mario canta La leggenda del Piave, seguirà un recital di poesie , canzoni e musiche degli attori Annamaria Ackermann e Raffaele Mancini e delle cantanti Delia Catalano e Nora Palladino con al piano Mario Catalano e Paolo Rescigno. La manifestazione rientra nelle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, programmate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per l'anno 2015 e si avvale della collaborazione dell’Associazione Ex allievi del Conservatorio San Pietro a Majella, diretta dal maestro Elio Lupi, della ditta Alberto Napolitano Pianoforti, e della bottega di Giovanni Giudice e Monica Ferrigno .
All’importante archivio dedicato a E.A.Mario, collocato presso la sezione di arti dello spettacolo “Biblioteca Luccesi Palli”, diedero vita nel 1998, le figlie Bruna, Delia e Italia, donando i libri, documenti editi e inediti, fascicoli di Piedigrotte e cimeli vari del padre alla Biblioteca Nazionale di Napoli. Tra gli oggetti e i ricordi personali c'erano la Commenda conferita a E.A.Mario dal Re, i gemelli da polso che Umberto II inviò dall'esilio portoghese all’autore in occasione del suo 70° compleanno e il mandolino, dal quale E.A.Mario non si separava mai, sul quale erano nate tante canzoni in dialetto e in lingua, note e meno note, alcune di grande successo, cantate ancora oggi in tutto il mondo, create dalla genialità di questo sensibile compositore .
All’importante archivio dedicato a E.A.Mario, collocato presso la sezione di arti dello spettacolo “Biblioteca Luccesi Palli”, diedero vita nel 1998, le figlie Bruna, Delia e Italia, donando i libri, documenti editi e inediti, fascicoli di Piedigrotte e cimeli vari del padre alla Biblioteca Nazionale di Napoli. Tra gli oggetti e i ricordi personali c'erano la Commenda conferita a E.A.Mario dal Re, i gemelli da polso che Umberto II inviò dall'esilio portoghese all’autore in occasione del suo 70° compleanno e il mandolino, dal quale E.A.Mario non si separava mai, sul quale erano nate tante canzoni in dialetto e in lingua, note e meno note, alcune di grande successo, cantate ancora oggi in tutto il mondo, create dalla genialità di questo sensibile compositore .
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:44 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:44