Pubblicato il:
Iscriviti alla newsletter
Il Patrimonio Culturale abruzzese, le idee e i progetti del nuovo direttore regionale
Testo del comunicato
“Ho trovato una situazione molto favorevole. L’Abruzzo, sul fronte dei Beni Culturali è una delle prime regioni in Italia per capacità di spesa e nell’anno che si avvia a conclusione sono stati evasi ben 1100 ordinativi rispetto ai 300 del 2008”. Sono parole del neo Direttore Regionale ai Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo, Fabrizio Magani, che nel corso della conferenza stampa di presentazione ha voluto ribadire la volontà di continuare sulla scia del lavoro svolto dal suo predecessore Anna Maria Reggiani “ Nel 2010 – ha sottolineato Magani – sono stati spesi 7 milioni di euro, mentre per il 2011 per spese di investimento e tutela abbiamo fatto richiesta di 18 milioni di euro dai fondi Arcus, società partecipata dal Ministero che ha il compito di sostenere progetti per la valorizzazione del patrimonio culturale, 3 milioni di euro che derivano dall’otto per mille e 27 milioni di euro dal Fondo del gioco del Lotto. Queste sono le nostre richieste per far fronte alle esigenze di tutela del territorio regionale. Poi ci sono i fondi della programmazione ordinaria che per il 2011 vedranno una riduzione del 40%, così da poter contare su una somma pari ad 1 milione e 800mila euro da spalmare su tutta la regione”.
Queste le cifre che danno l’idea del lavoro svolto dagli Uffici della Direzione Regionale Abruzzo che hanno un compito di coordinamento rispetto all’attività delle Soprintendenze, poi c’è un lavoro importante teso a creare coordinamento e sinergia tra lo Stato con gli uffici periferici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, gli enti locali e i privati per creare un forma integrata di gestione e valorizzazione del bene culturale “Un esempio – continua il Direttore Regionale – è il protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi con il Comune e la Provincia di Chieti che va proprio nel senso di garantire la giusta valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale. Accordo che si apre ai privati ma non solo ed esclusivamente come enti finanziatori quanto piuttosto come soggetti con una importante capacità progettuale, io credo che il coinvolgimento del privato debba andare proprio in questo senso poi i finanziamenti saranno una ricaduta di una certezza progettuale”. Per Fabrizio Magani, inoltre, l’altro fronte su cui lavorare è quello del sistema museale e della sua capacità di attrarre visitatori, tema che è poi la grossa sfida del Ministero attraverso il lavoro della Direzione Generale per la Valorizzazione affidata a Mario Resca, per effetto di un altro modo di guardare l’attività museale rendendola più popolare senza perdere in qualità dell’offerta “in questo senso – prosegue Magani – ho trovato un centro molto attivo che è MUSé a Celano dove negli ultimi mesi si è lavorato molto sulla valorizzazione, un luogo che dovrebbe diventare centro propulsivo di cultura facendolo uscire da un certo isolamento che ancora si avverte”. Tante le idee e soprattutto un punto fermo lavorare in sinergia con gli altri enti “ mi piacerebbe – sottolinea Magani – lavorare con la Regione Abruzzo per trovare insieme una formula di integrazione che metta insieme luoghi culturali, musei e paesaggio”. E sul tema ricostruzione del patrimonio culturale dell’Aquila Magani non ha dubbi, lavorare in sintonia con le altre strutture preposte “sono per l’integrazione delle energie – conclude – e per quanto riguarda il rapporto con il Vice Commissario non vedo quali problemi possano esserci visto che nei nostri finanziamenti c’è tanta Aquila”.
L’Aquila 22 Dicembre 2010
Queste le cifre che danno l’idea del lavoro svolto dagli Uffici della Direzione Regionale Abruzzo che hanno un compito di coordinamento rispetto all’attività delle Soprintendenze, poi c’è un lavoro importante teso a creare coordinamento e sinergia tra lo Stato con gli uffici periferici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, gli enti locali e i privati per creare un forma integrata di gestione e valorizzazione del bene culturale “Un esempio – continua il Direttore Regionale – è il protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi con il Comune e la Provincia di Chieti che va proprio nel senso di garantire la giusta valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale. Accordo che si apre ai privati ma non solo ed esclusivamente come enti finanziatori quanto piuttosto come soggetti con una importante capacità progettuale, io credo che il coinvolgimento del privato debba andare proprio in questo senso poi i finanziamenti saranno una ricaduta di una certezza progettuale”. Per Fabrizio Magani, inoltre, l’altro fronte su cui lavorare è quello del sistema museale e della sua capacità di attrarre visitatori, tema che è poi la grossa sfida del Ministero attraverso il lavoro della Direzione Generale per la Valorizzazione affidata a Mario Resca, per effetto di un altro modo di guardare l’attività museale rendendola più popolare senza perdere in qualità dell’offerta “in questo senso – prosegue Magani – ho trovato un centro molto attivo che è MUSé a Celano dove negli ultimi mesi si è lavorato molto sulla valorizzazione, un luogo che dovrebbe diventare centro propulsivo di cultura facendolo uscire da un certo isolamento che ancora si avverte”. Tante le idee e soprattutto un punto fermo lavorare in sinergia con gli altri enti “ mi piacerebbe – sottolinea Magani – lavorare con la Regione Abruzzo per trovare insieme una formula di integrazione che metta insieme luoghi culturali, musei e paesaggio”. E sul tema ricostruzione del patrimonio culturale dell’Aquila Magani non ha dubbi, lavorare in sintonia con le altre strutture preposte “sono per l’integrazione delle energie – conclude – e per quanto riguarda il rapporto con il Vice Commissario non vedo quali problemi possano esserci visto che nei nostri finanziamenti c’è tanta Aquila”.
L’Aquila 22 Dicembre 2010
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:15 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:15