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IL MINISTRO BRAY INAUGURA IL CANTIERE DI RESTAURO DELLA CHIESA DI SAN PIETRO APOSTOLO A ONNA, L’AQUILA
Testo del comunicato
Sabato 4 maggio alle ore 10.30 il Ministro per i Beni, le attività culturali e il turismo, Massimo Bray, interverrà, insieme al Ministro Federale dei Trasporti, dell'Edilizia e dello Sviluppo urbanistico della Repubblica Federale di Germania, Peter Ramsauer, all’inaugurazione del cantiere di restauro della chiesa di San Pietro Apostolo e della Casa della Cultura a Onna.
Roma, 3 maggio 2013
Ufficio Stampa MiBAC
Tel. 0667232261
L'AQUILA: BRAY A ONNA, E' MIO IMPEGNO SENSIBILIZZARE IL GOVERNO
L'Aquila, 4 maggio (ANSA)
Il neo ministro per i Beni e le Attivita' culturali, Massimo Bray, e' intervenuto stamane all'apertura del cantiere di restauro della chiesa di San Pietro Apostolo ed all'inaugurazione della casa della Cultura nella frazione aquilana di Onna, divenuta simbolo del terremoto del 2009 per il suo alto contributo di vite umane.
Il Ministro non ha voluto concedere interviste. Si e' lasciato scappare solo qualche riflessione. Ma e' bastata per ''conquistare'' la comunita' locale. ''Sono convinto che lo sforzo non sara' facilissimo - le sue prime parole - La promessa e' che mi impegnero' per quello che potro'''. Con lui, oggi ad Onna, un altro Ministro, il tedesco Peter Ramsauer (Trasporti, Edilizia e Sviluppo urbano). Proprio il Governo teutonico ha finanziato le due opere, in una sorta di
feeling nato proprio all'indomani della tragedia. Ma che ha radici lontane, ad un eccidio di onnesi compiuto dalle truppe naziste nell'ultima guerra mondiale. ''Credo che questo sia un momento in cui si debba ascoltare e cercare di capire la realta', poi arrivera' il tempo della parola'' ha aggiunto il
ministro Bray, quasi a voler giustificare la sua ritrosia a taccuini e microfoni. Dinanzi alla distruzione, ai crolli ed alle macerie del paesino dell'Aquilano, Bray si e' detto ''molto colpito'' perche' ''immagini che segnano nel profondo''. ''E' la mia seconda visita all'Aquila, dopo quella del maggio successivo al sisma, che fu casuale'' ha ricordato. Ed ha ringraziato ''tutto il personale del Ministero e la popolazione di Onna che ha vissuto con sofferenza e dolore, ma anche con la speranza di rivedere presto i luoghi della memoria della loro vita, tragicamente spezzati''. Bray ha stigmatizzato che ''sentirete parlare del Ministero e non del Ministro'' perche' e' ''il Ministero che e' chiamato a restituire al Paese, il valore, la forza della cultura''. Quanto all'attivita' del suo Dicastero all'Aquila, ha riconosciuto che ''c'e' una squadra di grandissima competenza, di grandissimo livello e qualita''' e si e' ritrovato ''contento perche' anche il sindaco lo ha rilevato''. ''Personalmente - ha assicurato infine il Ministro - sensibilizzero' il Governo.
Questa cosa mi colpisce molto, lo confesso: le mie prime sensazioni sono difficili, sono passati quattro anni, e L'Aquila e' certamente un patrimonio della cultura italiana''.
fonte dati: ANSA
Roma, 3 maggio 2013
Ufficio Stampa MiBAC
Tel. 0667232261
L'AQUILA: BRAY A ONNA, E' MIO IMPEGNO SENSIBILIZZARE IL GOVERNO
L'Aquila, 4 maggio (ANSA)
Il neo ministro per i Beni e le Attivita' culturali, Massimo Bray, e' intervenuto stamane all'apertura del cantiere di restauro della chiesa di San Pietro Apostolo ed all'inaugurazione della casa della Cultura nella frazione aquilana di Onna, divenuta simbolo del terremoto del 2009 per il suo alto contributo di vite umane.
Il Ministro non ha voluto concedere interviste. Si e' lasciato scappare solo qualche riflessione. Ma e' bastata per ''conquistare'' la comunita' locale. ''Sono convinto che lo sforzo non sara' facilissimo - le sue prime parole - La promessa e' che mi impegnero' per quello che potro'''. Con lui, oggi ad Onna, un altro Ministro, il tedesco Peter Ramsauer (Trasporti, Edilizia e Sviluppo urbano). Proprio il Governo teutonico ha finanziato le due opere, in una sorta di
feeling nato proprio all'indomani della tragedia. Ma che ha radici lontane, ad un eccidio di onnesi compiuto dalle truppe naziste nell'ultima guerra mondiale. ''Credo che questo sia un momento in cui si debba ascoltare e cercare di capire la realta', poi arrivera' il tempo della parola'' ha aggiunto il
ministro Bray, quasi a voler giustificare la sua ritrosia a taccuini e microfoni. Dinanzi alla distruzione, ai crolli ed alle macerie del paesino dell'Aquilano, Bray si e' detto ''molto colpito'' perche' ''immagini che segnano nel profondo''. ''E' la mia seconda visita all'Aquila, dopo quella del maggio successivo al sisma, che fu casuale'' ha ricordato. Ed ha ringraziato ''tutto il personale del Ministero e la popolazione di Onna che ha vissuto con sofferenza e dolore, ma anche con la speranza di rivedere presto i luoghi della memoria della loro vita, tragicamente spezzati''. Bray ha stigmatizzato che ''sentirete parlare del Ministero e non del Ministro'' perche' e' ''il Ministero che e' chiamato a restituire al Paese, il valore, la forza della cultura''. Quanto all'attivita' del suo Dicastero all'Aquila, ha riconosciuto che ''c'e' una squadra di grandissima competenza, di grandissimo livello e qualita''' e si e' ritrovato ''contento perche' anche il sindaco lo ha rilevato''. ''Personalmente - ha assicurato infine il Ministro - sensibilizzero' il Governo.
Questa cosa mi colpisce molto, lo confesso: le mie prime sensazioni sono difficili, sono passati quattro anni, e L'Aquila e' certamente un patrimonio della cultura italiana''.
fonte dati: ANSA
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:30 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:30