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IL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI SULL’ACCORDO RELATIVO AL MONUMENTO DI IMOLA
Testo del comunicato
In riferimento all’incontro tenutosi il 26 giugno u.s. presso il Ministero per i Beni Culturali svoltosi tra i rappresentanti del Ministero e il Sindaco di Imola, si precisa che l’on. Garagnani, intervenuto come parlamentare della zona e componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, ed invitato espressamente in funzione degli incarichi ricoperti, ha ribadito fin dall’inizio, sulla base di sue precedenti interpellanze rivolte alla Regione Emilia Romagna ed al Governo, l’errore compiuto a suo tempo dal Comune di Imola con l’asportazione del monumento e la necessità di una piena soddisfazione ai Comitati che si sono mobilitati in questi anni per contrastare tale decisione.
Solamente dopo la verifica dei rappresentanti del Ministero dell’impossibilità tecnica di ricollocare, senza alterazioni, il monumento in piazza Matteotti, in quanto sarebbero state modificate le quote della piazza, eliminando tutta la parte basamentale della struttura nonché le pavimentazioni originarie che sottolineavano la presenza del monumento, e conseguentemente venendo meno le relazioni tra il monumento e la piazza che erano evidenziate nelle motivazioni del vincolo esistente, ha accettato un confronto con il sindaco ed i rappresentanti del Ministero sulla soluzione perseguibile nell’interesse della città, senza ovviamente dimenticare le motivazioni dei Comitati.
In questo senso ha chiesto un coinvolgimento dei comitati in tutto il complesso iter procedurale che dovrà portare all’individuazione nell’area della piazza di un’opera artistica che ricordi i caduti della I guerra mondiale come pure una idonea collocazione del “vecchio” monumento in un’area idonea all’importanza del monumento, da definire prossimamente. Infine ha sollecitato il Sindaco a coinvolgere a tutti gli effetti le minoranze comunali nella definizione di questo percorso attraverso una completa ed esaustiva relazione tecnica della situazione quale si è configurata e della impossibilità oggettiva di rispettare pienamente i contenuti della sentenza del TAR.
Roma, 3 luglio 2008
Ufficio Stampa – MiBAC
tel. 066723.2261 .2262