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I due corredi restaurati. La Necropoli della "Ferrovia" mostra i suoi tesori.
Testo del comunicato
Non finisce di stupirci la Necropoli della “Ferrovia”, una delle più ricche e vaste necropoli longobarde della città di Cividale. Dopo le croci d’oro e gli splendidi gioielli in oro e argento, saranno esposti al pubblico per alcuni giorni i corredi restaurati di due tombe rinvenute lo scorso anno durante gli interventi archeologici, una relativa ad una sepoltura maschile e l’altra ad una femminile.
La tomba maschile, che aveva fin dal principio attirato una forte attenzione per la presenza di una croce con la raffigurazione di una inconsueta iconografia, un mostro marino con fatture femminili, si distingue per il ricchissimo corredo di un armato, sepolto con scudo, spada e lancia, e per la presenza di una importante cintura multipla composta da numerose guarnizioni decorate in agemina, con decorazioni in II stile animalistico.
La tomba femminile, più antica, presenta gioielli provenienti dalla cultura di tradizione romano-bizantina, come dimostrano le spille con cui era stata probabilmente chiusa la cuffia che fermava i capelli della donna, tra le quali colpisce una sormontata da una piccola colomba. Entrambe le sepolture confermano la complessità culturale della società cividalese tra la fine del VI secolo ed i primi decenni del VII.
Gli oggetti in ferro, presenti prevalentemente nella tomba maschile, particolarmente pregiati e interessanti per la lavorazione, hanno presentato problematiche di restauro complesse. E’ per questo che dopo un primo intervento radiografico effettuato soprattutto sui reperti con decorazioni ad agemina, una specie di intarsio a vari colori, gli oggetti sono stati consegnati per il restauro ad una ditta specializzata, la Ar.Co. di Padova che li ha riportati all’antico splendore.
Subito dopo Pasqua entrambi i corredi, assieme ad una selezione di reperti provenienti dalla Necropoli Cella, partiranno per Cortona dove verranno esposti nell’ambito della mostra “Il tesoro dei Longobardi. Cividale del Friuli a Cortona”.
I BRONZI DI ZUGLIO.
NUOVO ALLESTIMENTO
Nella stessa giornata, sempre alle 17.30, ci sarà la presentazione del nuovo allestimento della sezione espositiva del Museo dedicata ai bronzi provenienti dal Foro di Iulium Carnicum, l’odierna Zuglio, città romana situata lungo uno degli assi viari di collegamento tra Aquileia e le zone transalpine del Norico.
La storia dei bronzi di Iulium Carnicum, indissolubilmente legata a Cividale ma anche alle vicende del centro carnico e al prosieguo degli scavi, è lunga e complessa e non ancora conclusa.
L'attuale tappa negli studi vuole essere illuminata dal nuovo allestimento curato da Serena Vitri, “Direttrice uscente” del Museo Archeologico Nazionale di Cividale, e da Flaviana Oriolo, conservatrice del Civico Museo Archeologico di Zuglio, dove nell’estate del 2012 è stato esposto per la prima volta il ritratto virile.
In quattro pannelli, la cui grafica è stata curata da Domenico Montesano, viene fatto il punto sulla situazione delle ricerche nel Foro, sulla storia del ritrovamento e allestimento dei bronzi e sulle attuali interpretazioni dello straordinario complesso (testa -ritratto, clipei, iscrizioni), che costituisce un unicum in Italia.
Verrà infine presentato il nuovo depliant informativo del Museo, un’informativa breve ma completa sulla storia del Palazzo dei Provveditori Veneti e dell’area archeologica “Sotto il Museo”, con una descrizione delle varie sezioni espositive. Sicuramente uno strumento informativo utile per il visitatore, che aiuterà a comprendere meglio la complessità di presenze e sovrapposizioni nella storia di Cividale del Friuli, città romana, bizantina, longobarda e patriarcale.
La tomba maschile, che aveva fin dal principio attirato una forte attenzione per la presenza di una croce con la raffigurazione di una inconsueta iconografia, un mostro marino con fatture femminili, si distingue per il ricchissimo corredo di un armato, sepolto con scudo, spada e lancia, e per la presenza di una importante cintura multipla composta da numerose guarnizioni decorate in agemina, con decorazioni in II stile animalistico.
La tomba femminile, più antica, presenta gioielli provenienti dalla cultura di tradizione romano-bizantina, come dimostrano le spille con cui era stata probabilmente chiusa la cuffia che fermava i capelli della donna, tra le quali colpisce una sormontata da una piccola colomba. Entrambe le sepolture confermano la complessità culturale della società cividalese tra la fine del VI secolo ed i primi decenni del VII.
Gli oggetti in ferro, presenti prevalentemente nella tomba maschile, particolarmente pregiati e interessanti per la lavorazione, hanno presentato problematiche di restauro complesse. E’ per questo che dopo un primo intervento radiografico effettuato soprattutto sui reperti con decorazioni ad agemina, una specie di intarsio a vari colori, gli oggetti sono stati consegnati per il restauro ad una ditta specializzata, la Ar.Co. di Padova che li ha riportati all’antico splendore.
Subito dopo Pasqua entrambi i corredi, assieme ad una selezione di reperti provenienti dalla Necropoli Cella, partiranno per Cortona dove verranno esposti nell’ambito della mostra “Il tesoro dei Longobardi. Cividale del Friuli a Cortona”.
I BRONZI DI ZUGLIO.
NUOVO ALLESTIMENTO
Nella stessa giornata, sempre alle 17.30, ci sarà la presentazione del nuovo allestimento della sezione espositiva del Museo dedicata ai bronzi provenienti dal Foro di Iulium Carnicum, l’odierna Zuglio, città romana situata lungo uno degli assi viari di collegamento tra Aquileia e le zone transalpine del Norico.
La storia dei bronzi di Iulium Carnicum, indissolubilmente legata a Cividale ma anche alle vicende del centro carnico e al prosieguo degli scavi, è lunga e complessa e non ancora conclusa.
L'attuale tappa negli studi vuole essere illuminata dal nuovo allestimento curato da Serena Vitri, “Direttrice uscente” del Museo Archeologico Nazionale di Cividale, e da Flaviana Oriolo, conservatrice del Civico Museo Archeologico di Zuglio, dove nell’estate del 2012 è stato esposto per la prima volta il ritratto virile.
In quattro pannelli, la cui grafica è stata curata da Domenico Montesano, viene fatto il punto sulla situazione delle ricerche nel Foro, sulla storia del ritrovamento e allestimento dei bronzi e sulle attuali interpretazioni dello straordinario complesso (testa -ritratto, clipei, iscrizioni), che costituisce un unicum in Italia.
Verrà infine presentato il nuovo depliant informativo del Museo, un’informativa breve ma completa sulla storia del Palazzo dei Provveditori Veneti e dell’area archeologica “Sotto il Museo”, con una descrizione delle varie sezioni espositive. Sicuramente uno strumento informativo utile per il visitatore, che aiuterà a comprendere meglio la complessità di presenze e sovrapposizioni nella storia di Cividale del Friuli, città romana, bizantina, longobarda e patriarcale.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:29 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:29