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Firenze: Summit esperti per studiare lesioni su cupola Brunelleschi
Testo del comunicato
Sono passati circa 60 anni da quando vennero installati sulla cupola di Brunelleschi i primi strumenti meccanici per controllare le variazioni d’ampiezza delle principali lesioni e 25 anni dall’installazione dell’attuale sistema automatico di monitoraggio, basato su quasi 160 strumenti di misura, che consentono di rilevare ogni “respiro della cupola”. Oltre cinque milioni i dati raccolti in questi anni, che raccontano la storia della fabbrica e la sua risposta alle sollecitazioni subite e danno preziose indicazioni per prevederne il comportamento futuro e migliorarne la stabilità. Per la prima volta l’Opera di Santa Maria del Fiore ha presentato le informazioni raccolte nel corso del tempo, riunendo a Firenze i principali studiosi del mondo e i responsabili dei sistemi di delle maggiori fabbriche monumentali del mondo, da quella di san Pietro alla Torre di Pisa. Obiettivo: confrontare le diverse esperienze messe in atto e definire le procedure più idonee per ricavare indicazioni non solo di controllo, ma anche di prevenzione e miglioramento. “Il monitoraggio delle grandi fabbriche storiche”, il titolo del summit.
Terminata da pochi anni, già nel 1453 la cupola di Brunelleschi subì uno dei più violenti terremoti della storia di Firenze. Non è dato sapere se sia stato questo terremoto ad innescare i primi screpoli; certo è che a partire da quegli anni, è documentata la presenza di lesioni nelle murature della cupola, sulle quali vennero posizionate spie e biffe. È proprio grazie a queste notizie storiche che è stato possibile ricostruire l’evoluzione delle principali lesioni della cupola che, dopo un iniziale rapido incremento, sembra essersi stabilizzata, con una progressione di circa 5,5 mm/secolo, confermata dai moderni controlli. La speranza è che attraverso il summit la cupola fiorentina possa tornare al centro di un dibattito internazionale sulla stabilità delle grandi cupole in muratura, così come accaduto almeno in tre occasioni in passato: nel XV secolo al momento della sua progettazione ed eccezionale realizzazione, nel XVII secolo con il dibattito sulla cerchiatura della cupola e nel Novecento con studi e ricerche ad hoc che portarono, nel 1988, alla definitiva identificazione della geometria costruttiva della cupola e delle cause dei dissesti.
fonte dati: IL VELINO CULTURA
Terminata da pochi anni, già nel 1453 la cupola di Brunelleschi subì uno dei più violenti terremoti della storia di Firenze. Non è dato sapere se sia stato questo terremoto ad innescare i primi screpoli; certo è che a partire da quegli anni, è documentata la presenza di lesioni nelle murature della cupola, sulle quali vennero posizionate spie e biffe. È proprio grazie a queste notizie storiche che è stato possibile ricostruire l’evoluzione delle principali lesioni della cupola che, dopo un iniziale rapido incremento, sembra essersi stabilizzata, con una progressione di circa 5,5 mm/secolo, confermata dai moderni controlli. La speranza è che attraverso il summit la cupola fiorentina possa tornare al centro di un dibattito internazionale sulla stabilità delle grandi cupole in muratura, così come accaduto almeno in tre occasioni in passato: nel XV secolo al momento della sua progettazione ed eccezionale realizzazione, nel XVII secolo con il dibattito sulla cerchiatura della cupola e nel Novecento con studi e ricerche ad hoc che portarono, nel 1988, alla definitiva identificazione della geometria costruttiva della cupola e delle cause dei dissesti.
fonte dati: IL VELINO CULTURA
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:23 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:23