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FESTIVAL DELLA FILOSOFIA IN MAGNA GRECIA Mania Divina Potenza 14-20 ottobre 2013 - VIIi edizione
Testo del comunicato
Il Festival della Filosofia in Magna Grecia è un’esperienza didattica culturale, multidimensionale che invita i partecipanti a realizzare un percorso filosofico esperenziale fuori e dentro sé
Da quest'anno il progetto entra nell'entusiasmante prospettiva di divenire itinerante!
Comincia cosi il nostro viaggio nella Magna Grecia.
L'obiettivo è scoprire "i luoghi dell'approdo" laddove i nostri antenati greci si spinsero per cercare la loro Itaca. Prima tappa di questo viaggio è il Salento, Otranto, Lecce e la Grecìa Salentina saranno gli incantevoli scenari del primo approdo.
La tematica della Mania divina potenza esalata dallo spitiro del Salento vi condurrà in un viaggio tra il razionale e l'irrazionale!
Il Festival della Filosofia in Magna Grecia è un evento culturale dedicato ai ragazzi delle scuole e dei Licei che mette insieme proposte culturali e marketing territoriale attraverso la riscoperta e la riqualificazione del territorio. Il Festival coinvolge i ragazzi in un percorso di crescita esperenziale teso alla rilettura dei luoghi e degli spazi dove è nata la filosofia in una chiave nuova, colta, diversa e affascinante, che si compone di passeggiate filosofiche, concorsi a tema, laboratori interdisciplinari, dialoghi, incontri, tavole rotonde e tanto altro ancora.
Contatti
Via Zenone, 8 - Ascea 84046 SA
Telefono: (39) 081 19361001 (39) 0973 392462
Fax: (39) 081 19562301
Luoghi Mania:Divina Potenza
Corigliano d'Otranto
Corigliano d’Otranto è uno dei Comuni della Grecìa Salentina dove ancora si parla un antico idioma, il griko.
Il cinquecentesco Castello, rimodulato dai feudatari Delli Monti sulle preesistenti strutture di epoca svevo-angioina, è un perfetto modello di architettura feudale e militare rispondente alle regole ingegneristiche del XVI secolo con i quattro torrioni effigiati con i Santi, sotto la cui protezione sono posti, con le figure allegoriche delle Virtù Cardinali ed epigrafati con motti latini. Trasformato in Palazzo Ducale dalla famiglia feudataria Trani che nel 1649 acquistò il feudo e il Castello, per volere di Francesco Trani fu abbellito nel 1667 dalla scenografica facciata adornata con statue allegoriche, con busti di uomini illustri, con monitorie epigrafi latine, così da darle, appunto, una funzione di facciata parlante.
Il Centro storico rivela, nei suoi vicoli e stradine, l’antico assetto urbanistico con le case a corte, con i portali e le finestre di varie epoche recanti spesso motti, distici, aforismi, pillole di saggezza, quasi a voler stimolare un esercizio del pensiero, della riflessione, per imparare a ben vivere. A giusta ragione perciò, quelle pietre possono definirsi pietre filosofe, da qui la costruzione del Giardino di Sophia, primo parco pubblico in Italia dedicato alla speculazione filosofica (aperto 24 ore su 24, perché il pensiero non si spegne).
Lecce
Capitale del Barocco, Firenze del Sud ha da sempre coltivato l’amore per la bellezza e la cultura. Una “mania”, una “magnifica ossessione” che, nel corso dei secoli, ha fatto del capoluogo salentino, uno dei centri più vitali e vivaci, luogo e crocevia di conoscenze ed esperienze dove la cultura e la bellezza sono protagonisti assoluti. Le origini di Lecce si perdono nella notte dei tempi e sono così remote che storia, leggenda e mitologia, si intrecciano, restituendo solo una ricostruzione parziale della storia più remota del capoluogo salentino.
Anche le testimonianze storiche, artistiche e architettoniche si sovrappongono e spesso si mescolano, lasciando senza fiato il passante che vede scorrere davanti ai suoi occhi, un caos artistico armonico che testimonia la presenza di Messapi e Romani, e insieme mirabili esempi di arte e architettura medievale e rinascimentale fino ad arrivare all’esplosione del Barocco che qui si esprime, come mai in nessuna altra città, in uno stile particolarissimo e tanto unico da meritarsi la definizione di “Barocco Leccese”.
Porta Napoli, uno degli accessi più affascinanti della città, conduce al centro storico caratterizzato da un dedalo di vie e viuzze dove si affacciano raffinati palazzi settecenteschi e meravigliose chiese. Il magnifico Palazzo Adorno (XVI sec.) e la Basilica di Santa Croce, simbolo della città. Piazza Sant'Oronzo, è il cuore pulsante e salotto della città, circondata da edifici di epoche diverse e distanti che convivono armoniosamente in una sintesi del passato culturale e storico dell’antica Lupiae il cui stemma è rappresentato nella pavimentazione a mosaico che abbellisce la piazza insieme allo splendido Anfiteatro Romano
Nei pressi di Piazza Sant'Oronzo sorge il Castello costruito per volere di Re Carlo V nel 1537. scenario oggi di eventi culturali. Piazza del Duomo è come uno scrigno cui si accede da un propileo realizzato nel XVIII secolo sul quale dominano tre statue di santi e padri della chiesa che sembrano essere i guardiani della piazza
Otranto
Porta d’oriente”, è questa la definizione di Otranto, città la cui storia millenaria è stata da sempre influenzata dalla sua proiezione geografica. Il Capo Palacìa rappresenta infatti, il lembo di terra più ad est d'Italia Il legame con l’oriente è suggellato da un’altra definizione della città, denominata, anche “Bisanzio del Salento”, a causa della grande influenza che l’Impero romano d’Oriente ebbe su queste sponde dell’Adriatico
infatti, come percorrere un viaggio attraverso la millenaria storia della città, stigmatizzata dalle meraviglie architettoniche che racchiudono le tracce, delle differenti culture che nel corso dei secoli: bizantina, musulmana, gotica, normanna, angioina ed aragonese. La cattedrale è il cuore di Otranto, sintesi dei diversi stili e punto di unione fra occidente e oriente ciò che la rende unica è sicuramente il celebre mosaico che impreziosisce tutto il pavimento (oltre 16 metri) interno, rappresentante l'Albero della Vita. realizzato dal monaco Pantaleone fra il più grande d’Europa. Il suo vero significato resta ancora celato dietro gli infiniti tasselli che lo compongono, e le immagini e i simboli allegorici incastonati nel pavimento, lasciano solo intuire il significato di un mistero che continua ad affascinare e a rapire il visitatore.
Un altro luogo simbolo della città di Otranto è il Castello Aragonese, silenzioso testimone nei secoli degli antichi conflitti fra occidente cristiano e oriente musulmano.
Il castello oggi è diventato una “roccaforte della cultura, uno spazio dove attraverso eventi e mostre di respiro internazionale la cultura, la creatività, l’arte e la conoscenza trovano spazio e donano nuova vita a queste antiche mura.
Iscrizione ai Laboratori di Filosofia Pratica - Festival della Filosofia in Magna Grecia
Conosci te stesso: gnôthi seautón 28-31 OTTOBRE 2013 - IX edizione
I laboratori sono fucine di idee che mirano allo sviluppo della consapevolezza personale e al confronto attivo dei partecipanti al Festival. I vari percorsi costituiscono modalità pratiche, artistiche, per riflettere ed elaborare la tematica filosofica della “Conosci te stesso” ed esprimerla tramite l'attività prescelta.
Non è necessario essere già abili, infatti ogni allievo costruirà il suo personale percorso di crescita e comprensione attraverso le modalità, i giochi, le tecniche che di volta in volta il curatore del laboratorio proporrà al gruppo.
L'unica tecnica richiesta, o meglio l'unico presupposto con il quale porsi nei confronti delle attività è quella dell'ascolto e della partecipazione curiosa al lavoro. Solo in questo modo si potrà ottenere un riscontro illuminante di carattere emotivo e tecnico che conduca i partecipanti allo sviluppo di concrete competenze.
La scelta dei laboratori da parte dei dei singoli partecipanti dovrà essere comunicata dalle scuole tramite un elenco contenente le seguenti informazioni: nome, cognome, e-mail, laboratorio scelto e inviata in formato digitale via e-mail a info@filosofiamagnagrecia.it .
La prenotazione del laboratorio si riterrà perfezionata dalla registrazione dai singoli studenti tramite la community del portale www.filosofiafestival.it nel gruppo laboratorio prescelto in cui andrà indicata
- la scuola di provenienza
- la data di partecipazione
- nome cognome
L'organizzazione si riserva in caso di mancata comunicazione della scelta del laboratorio di suddividere i partecipanti secondole disponibilità.
ISCRIVITI
Da quest'anno il progetto entra nell'entusiasmante prospettiva di divenire itinerante!
Comincia cosi il nostro viaggio nella Magna Grecia.
L'obiettivo è scoprire "i luoghi dell'approdo" laddove i nostri antenati greci si spinsero per cercare la loro Itaca. Prima tappa di questo viaggio è il Salento, Otranto, Lecce e la Grecìa Salentina saranno gli incantevoli scenari del primo approdo.
La tematica della Mania divina potenza esalata dallo spitiro del Salento vi condurrà in un viaggio tra il razionale e l'irrazionale!
Il Festival della Filosofia in Magna Grecia è un evento culturale dedicato ai ragazzi delle scuole e dei Licei che mette insieme proposte culturali e marketing territoriale attraverso la riscoperta e la riqualificazione del territorio. Il Festival coinvolge i ragazzi in un percorso di crescita esperenziale teso alla rilettura dei luoghi e degli spazi dove è nata la filosofia in una chiave nuova, colta, diversa e affascinante, che si compone di passeggiate filosofiche, concorsi a tema, laboratori interdisciplinari, dialoghi, incontri, tavole rotonde e tanto altro ancora.
Contatti
Via Zenone, 8 - Ascea 84046 SA
Telefono: (39) 081 19361001 (39) 0973 392462
Fax: (39) 081 19562301
Luoghi Mania:Divina Potenza
Corigliano d'Otranto
Corigliano d’Otranto è uno dei Comuni della Grecìa Salentina dove ancora si parla un antico idioma, il griko.
Il cinquecentesco Castello, rimodulato dai feudatari Delli Monti sulle preesistenti strutture di epoca svevo-angioina, è un perfetto modello di architettura feudale e militare rispondente alle regole ingegneristiche del XVI secolo con i quattro torrioni effigiati con i Santi, sotto la cui protezione sono posti, con le figure allegoriche delle Virtù Cardinali ed epigrafati con motti latini. Trasformato in Palazzo Ducale dalla famiglia feudataria Trani che nel 1649 acquistò il feudo e il Castello, per volere di Francesco Trani fu abbellito nel 1667 dalla scenografica facciata adornata con statue allegoriche, con busti di uomini illustri, con monitorie epigrafi latine, così da darle, appunto, una funzione di facciata parlante.
Il Centro storico rivela, nei suoi vicoli e stradine, l’antico assetto urbanistico con le case a corte, con i portali e le finestre di varie epoche recanti spesso motti, distici, aforismi, pillole di saggezza, quasi a voler stimolare un esercizio del pensiero, della riflessione, per imparare a ben vivere. A giusta ragione perciò, quelle pietre possono definirsi pietre filosofe, da qui la costruzione del Giardino di Sophia, primo parco pubblico in Italia dedicato alla speculazione filosofica (aperto 24 ore su 24, perché il pensiero non si spegne).
Lecce
Capitale del Barocco, Firenze del Sud ha da sempre coltivato l’amore per la bellezza e la cultura. Una “mania”, una “magnifica ossessione” che, nel corso dei secoli, ha fatto del capoluogo salentino, uno dei centri più vitali e vivaci, luogo e crocevia di conoscenze ed esperienze dove la cultura e la bellezza sono protagonisti assoluti. Le origini di Lecce si perdono nella notte dei tempi e sono così remote che storia, leggenda e mitologia, si intrecciano, restituendo solo una ricostruzione parziale della storia più remota del capoluogo salentino.
Anche le testimonianze storiche, artistiche e architettoniche si sovrappongono e spesso si mescolano, lasciando senza fiato il passante che vede scorrere davanti ai suoi occhi, un caos artistico armonico che testimonia la presenza di Messapi e Romani, e insieme mirabili esempi di arte e architettura medievale e rinascimentale fino ad arrivare all’esplosione del Barocco che qui si esprime, come mai in nessuna altra città, in uno stile particolarissimo e tanto unico da meritarsi la definizione di “Barocco Leccese”.
Porta Napoli, uno degli accessi più affascinanti della città, conduce al centro storico caratterizzato da un dedalo di vie e viuzze dove si affacciano raffinati palazzi settecenteschi e meravigliose chiese. Il magnifico Palazzo Adorno (XVI sec.) e la Basilica di Santa Croce, simbolo della città. Piazza Sant'Oronzo, è il cuore pulsante e salotto della città, circondata da edifici di epoche diverse e distanti che convivono armoniosamente in una sintesi del passato culturale e storico dell’antica Lupiae il cui stemma è rappresentato nella pavimentazione a mosaico che abbellisce la piazza insieme allo splendido Anfiteatro Romano
Nei pressi di Piazza Sant'Oronzo sorge il Castello costruito per volere di Re Carlo V nel 1537. scenario oggi di eventi culturali. Piazza del Duomo è come uno scrigno cui si accede da un propileo realizzato nel XVIII secolo sul quale dominano tre statue di santi e padri della chiesa che sembrano essere i guardiani della piazza
Otranto
Porta d’oriente”, è questa la definizione di Otranto, città la cui storia millenaria è stata da sempre influenzata dalla sua proiezione geografica. Il Capo Palacìa rappresenta infatti, il lembo di terra più ad est d'Italia Il legame con l’oriente è suggellato da un’altra definizione della città, denominata, anche “Bisanzio del Salento”, a causa della grande influenza che l’Impero romano d’Oriente ebbe su queste sponde dell’Adriatico
infatti, come percorrere un viaggio attraverso la millenaria storia della città, stigmatizzata dalle meraviglie architettoniche che racchiudono le tracce, delle differenti culture che nel corso dei secoli: bizantina, musulmana, gotica, normanna, angioina ed aragonese. La cattedrale è il cuore di Otranto, sintesi dei diversi stili e punto di unione fra occidente e oriente ciò che la rende unica è sicuramente il celebre mosaico che impreziosisce tutto il pavimento (oltre 16 metri) interno, rappresentante l'Albero della Vita. realizzato dal monaco Pantaleone fra il più grande d’Europa. Il suo vero significato resta ancora celato dietro gli infiniti tasselli che lo compongono, e le immagini e i simboli allegorici incastonati nel pavimento, lasciano solo intuire il significato di un mistero che continua ad affascinare e a rapire il visitatore.
Un altro luogo simbolo della città di Otranto è il Castello Aragonese, silenzioso testimone nei secoli degli antichi conflitti fra occidente cristiano e oriente musulmano.
Il castello oggi è diventato una “roccaforte della cultura, uno spazio dove attraverso eventi e mostre di respiro internazionale la cultura, la creatività, l’arte e la conoscenza trovano spazio e donano nuova vita a queste antiche mura.
Iscrizione ai Laboratori di Filosofia Pratica - Festival della Filosofia in Magna Grecia
Conosci te stesso: gnôthi seautón 28-31 OTTOBRE 2013 - IX edizione
I laboratori sono fucine di idee che mirano allo sviluppo della consapevolezza personale e al confronto attivo dei partecipanti al Festival. I vari percorsi costituiscono modalità pratiche, artistiche, per riflettere ed elaborare la tematica filosofica della “Conosci te stesso” ed esprimerla tramite l'attività prescelta.
Non è necessario essere già abili, infatti ogni allievo costruirà il suo personale percorso di crescita e comprensione attraverso le modalità, i giochi, le tecniche che di volta in volta il curatore del laboratorio proporrà al gruppo.
L'unica tecnica richiesta, o meglio l'unico presupposto con il quale porsi nei confronti delle attività è quella dell'ascolto e della partecipazione curiosa al lavoro. Solo in questo modo si potrà ottenere un riscontro illuminante di carattere emotivo e tecnico che conduca i partecipanti allo sviluppo di concrete competenze.
La scelta dei laboratori da parte dei dei singoli partecipanti dovrà essere comunicata dalle scuole tramite un elenco contenente le seguenti informazioni: nome, cognome, e-mail, laboratorio scelto e inviata in formato digitale via e-mail a info@filosofiamagnagrecia.it .
La prenotazione del laboratorio si riterrà perfezionata dalla registrazione dai singoli studenti tramite la community del portale www.filosofiafestival.it nel gruppo laboratorio prescelto in cui andrà indicata
- la scuola di provenienza
- la data di partecipazione
- nome cognome
L'organizzazione si riserva in caso di mancata comunicazione della scelta del laboratorio di suddividere i partecipanti secondole disponibilità.
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© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:34 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:34