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FESTA EUROPEA DELLA MUSICA 2005
Testo del comunicato
Ancora una volta la Discoteca di Stato - Museo dell’Audiovisivo prende parte alla Festa Europea della Musica che come ogni anno festeggia in tutte le capitali europee il giorno del solstizio d’estate, il 21 giugno, con concerti di ogni genere musicale, tutti ad ingresso gratuito.
La programmazione della Discoteca di Stato - Museo dell’Audiovisivo di quest’anno è realizzata in collaborazione con la Federazione CEMAT e prevede vari appuntamenti, musicali e non solo, nella cornice dello splendido cortile monumentale e nell’Auditorium di Palazzo Antici-Mattei, in Via Michelangelo Caetani 32.
ore 19:00 - Auditorium Atelier Music: Concerti Promenade “giovani esecutori italiani”
ore 21:30 - Cortile monumentale performance della clarinettista Roberta Gottardi
Oltre il Ricordo di Antonio Iafigliola
Traum-formel di Karlheinz Stockhausen
Una delle musiciste più note in Italia e all’estero per la sua specializzazione nei linguaggi e nelle forme d’espressione contemporanea
ore 22:00 - Cortile monumentale proiezione del film: Gli ultimi giorni di Pompei regia di Eleuterio Ridolfi (Ambrosio Film, 1913) 56’
Live computer soundtrack di Edison Studio su musiche di: Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi, Alessandro Cipriani
Co-produzione: Edison Studio, Roma - Fondazione MM&T, Milano
Amori, filtri magici, vendette, cupe passioni. E nel finale l’eruzione del Vesuvio che nel 79 d.C. distrusse Pompei. Una trama intricata per un film che segnò l’inizio di un genere con effetti speciali, complesse ed accurate scene di massa che furono decisive nel garantire successo in tutto il mondo a quella che il "Moving Pictures World" definì "una delle più belle storie di ogni tempo e Paese". Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi e Alessandro Cipriani, alle prese con questo colossal muto del ’13, utilizzando le nuove tecnologie in tempo reale e differito, hanno scritto una colonna sonora su più livelli: suoni simbolici, piani sonori complessi, dialoghi in lingue "improbabili", riferimenti non naturalistici.
Per informazioni: 06 684069-23/24/29
Istituzioni
Discoteca di Stato - Museo dell’Audiovisivo
La Discoteca di Stato, fondata nel 1928, conserva la più grande collezione pubblica italiana di documentazione sonoro. Come gli analoghi istituti nazionali degli altri Paesi garantisce la conservazione e fruizione del patrimonio sonoro nazionale, sia edito che inedito.
Il suo patrimonio è composto attualmente di circa 300.000 supporti: dai cilindri di cera inventati da Edison, ai dischi, nastri, CD, video fino agli attuali DVD.
La Discoteca di Stato conserva anche una ricchissima collezione di strumenti storici per la riproduzione del suono: fonografi, grammofoni e altri apparecchi dalla fine dell’800 agli anni cinquanta.
Con la Legge 237 del 1999 è stato costituito nel suo ambito il Museo dell’Audiovisivo che ha esteso le prerogative di raccolta, conservazione e fruizione pubblica, già proprie dell’Istituto, anche al materiale realizzato e prodotto su supporti video, multimediali e su ogni altra nuova tecnologia in futuro disponibile.
La Discoteca di Stato-Museo dell’Audiovisivo è liberamente accessibile per l’ascolto/visione individuale dei propri documenti permettendone anche la riproduzione nel rispetto dei vincoli delle norme che regolano la tutela dei diritti.
L’intero patrimonio e le informazioni catalografiche sono in corso di digitalizzazione al fine di renderle al più presto disponibili on line attraverso il sito www.dds.it.
Dalla musica classica a quella folklorica, dal jazz al rock, dal teatro alla danza, dalla narrativa orale ai discorsi storici, la Discoteca di Stato-Museo dell’Audiovisivo è il luogo dei suoni del passato e del presente: il luogo del “verba manent”
Discoteca di Stato-Museo dell’Audiovisivo
Via Michelangelo Caetani ,32 - 00186 Roma
Direttore: Massimo Pistacchi
Telefono 06.6840 6901
Fax. 06.6865 837 e-mail: discoteca@dds.it
Federazione CEMAT
La Federazione CEMAT (Centri Musicali Attrezzati) è stata fondata nel 1996 al fine di promuovere l’attività dei centri italiani di ricerca e produzione che operano nel settore delle tecnologie informatiche applicate alla musica, analizzando le potenzialità della ricerca e della produzione in Italia comparate con le attività di altri Paesi. Il CEMAT non si sostituisce ai singoli centri per quanto concerne le normali attività né si propone come centro di coordinamento: il suo scopo è di realizzare un punto d’incontro utile e proficuo per varie esperienze autonome nel campo della ricerca, della creazione e dell’apprendimento della musica elettroacustica. Dal 1999 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali lo sostiene quale Ente di Promozione della Musica Contemporanea Italiana.
Il Cemat è Vicepresidente italiano del C.I.M.E. (Confédération Internationale Musique Electroacoustique-C.I.M.Unesco) e membro della ECPNM (Unione Europea degli organismi Promotori della Nuova Musica).
Il CEMAT si propone i seguenti obiettivi:
promuovere la musica elettroacustica e le ricerche ad essa dedicate
programmare specifiche iniziative di musica d’oggi in Italia e all’estero
promuovere e organizzare seminari di studio e workshop su argomenti scientifico-musicali
promuovere attività di giovani musicisti nell’ambito della musica elettroacustica
evidenziare le attività dei centri di ricerca e produzione presso le istituzioni pubbliche e private
Federazione Cemat http://www.cematitalia.it/
Via Orazio, 31- 00193 Roma
Telefono: + 39 (06) 68.80.92.22 Fax: +39 (06) 68.80.93.40
e-mail: info@cematitalia.it
NOTE ARTISTICHE
Antonio Iafigliola (1954)
Oltre il ricordo
tre pezzi per clarinetto solo, 1991
Tremoli di armonici uguali con fondamentali diverse, generano una linea melodica diafana, trasparente. Un leggero accompagnamento ne evidenzia, e a tratti ne esalta la cantabilità.
I tre pezzi si giovano prevalentemente della tecnica dei suoni multipli; soltanto le note accentate e i colpi di lingua se ne sottraggono: "echi remoti, tuoni di un temporale solo annunciato"
Karlheinz Stockhausen
Traum-Formel, 1981
per corno di bassetto (8’)
TRAUM-FORMEL per corno di bassetto è la versione lineare della formula a cinque "strati" di LUZIFERs TRAUM. È stato composto come regalo per il compleanno di Suzanne Stephens del 28 luglio 1981 ed è a lei dedicato. Suzanne lo ha eseguito la prima volta il 29 gennaio 1983 nella Grande Sala della Radio di Colonia, nella serie dei concerti "Nachtmusik im WDR".
ROBERTA GOTTARDI
Nata a Trento, si è diplomata presso il Conservatorio della sua città con il massimo dei voti sotto la guida di Giulio Cappello. Ha studiato in seguito all’Accademia Chigiana di Siena, alla scuola di Musica di Fiesole e con Antony Pay all’Accademia Musicale "L. Perosi" di Biella. Per l’interpretazione delle opere di Stockhausen si è perfezionata con Suzee Stephens. Ha ottenuto nel 1988 il premio "Cesare Barison" alla 2° Rassegna Internazionale di Musica da Camera di Trieste. È stata membro dell’Orchestra Giovanile Italiana. Come solista ha suonato con l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, l’Orchestra da camera di Alpe Adria, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, l’ensemble Serenade. Si dedica frequentemente al repertorio contemporaneo per clarinetto solo e collabora con numerose orchestre e gruppi da camera (fra cui Algoritmo, I Cameristi di Trento e Verona, Orchestra Regionale Toscana, Quartetto di Torino, Quartetto Prometeo, Quartetto Bernini, Accademia
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