Iscriviti alla newsletter
ESPORTARE L' ARTE. IL SATIRO DANZANTE DI MAZARA DEL VALLO E I PRESIDI DI SICUREZZA PER IL TRASPORTO DELLE GRANDI SCULTURE
Testo del comunicato
In occasione della VII Settimana della Cultura “L’Italia è arte per tutti” (16- 22 maggio 2005), l’Istituto Centrale per il Restauro, il 17 maggio, presso la Ex Chiesa di Santa Marta a Roma, organizza la conferenza “Esportare l’Arte. Il Satiro danzante di Mazara del Vallo e i presidi di sicurezza per il trasporto delle grandi sculture”. Introduce i lavori il direttore dell’ICR, Caterina Bon Valsassina. Intervengono Roberto Petriaggi, l’archeologo che ha diretto i lavori di restauro della statua; la restauratrice del Satiro, Paola Donati; Giorgio Accardo, il fisico che ha progettato i dispositivi di sicurezza e di esposizione con il tecnico Roberto Ciabattoni. L’incontro sarà anche una occasione per illustrare gli aspetti salienti della sperimentazione attraverso elaborazioni multimediali. Saranno esposti, inoltre, attrezzature, materiali ed alcuni dei calchi realizzati.
Nel febbraio 2005 la statua bronzea del Satiro Danzate da Mazara del Vallo è stata inviata in Giappone per essere esposta nel Tokyo National Museum e ad Aichi (Nagoya) dove, fino alla fine settembre, si svolgerà l’Esposizione Universale Aichi 2005. L’ICR, che aveva curato il restauro dell’Opera, fu interpellato per esprimere un parere tecnico sul suo trasferimento in Giappone. Lo stato di conservazione della statua e lo stress causato dai numerosi spostamenti erano elementi che alimentavano forti perplessità. Tuttavia, considerato l’estremo interesse del Governo Italiano per il progetto, i tecnici dell’ICR si sono adoperati per studiare dispositivi avanzati che rendessero possibile questo viaggio. A tal fine, sono stati ideati due dispositivi di sicurezza, uno per la protezione dagli urti ed uno per l'allestimento espositivo. Il primo apparato, una sorta di giubbetto antiproiettile, protegge la statua dagli eventuali danni conseguenti alla movimentazione ed al trasporto. Il giubbetto pesa 3,4 kg. e può sostenere un carico pari a 1500 kg. E’ stata approntata, poi, un’armatura interna di fibra di carbonio con la funzione di accogliere l’asta di sostegno e quella di ancoraggio della gamba sinistra, ritrovata staccata dalla statua. Questa armatura interna, destinata a rimanere permanentemente all’interno del corpo del Satiro, limiterà ulteriormente la manipolazione dell’opera poiché evita che il supporto interno sia montato e smontato più volte sia durante il trasporto sia durante le fasi dell’allestimento espositivo. Il progetto esecutivo, che si è avvalso di tecniche e materiali innovativi, è stato facilitato dalla esecuzione di repliche della statua in scala 1:1, realizzate attraverso lavorazioni di rapid prototyping, dal modello digitale 3D. Il calco in gesso della statua è servito per la costruzione del giubbetto e del telaio interno, realizzati a stampo con fibre di carbonio e carbon kevlar, materiali normalmente usati nella Formula Uno e nel settore nautico e aerospaziale. L’elaborazione di modelli in diversi materiali e scale costituisce una inedita prospettiva che offre nuove forme di fruizione per un approccio tattile nei confronti dell’opera d’arte, con una attenzione particolare per i non vedenti. Il successo di questi dispositivi di sicurezza adottati per il viaggio in Giappone del Satiro Danzante può costituire un valido punto di riferimento per la movimentazione e per l’esposizione di opere di statuaria mutile o caratterizzate da un precario stato di conservazione.
info: www.icr.beniculturali.it