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CHI HA ARCHITETTATO ROMA? Undici appuntamenti per raccontare i protagonisti, i fatti e le ideologie che hanno disegnato il volto urbanistico della capitale dall’antichità ai nostri giorni.
Testo del comunicato
Giovedì 14 aprile 2011 alle ore 18,30 ultimo appuntamento con “Chi ha architettato Roma?”, il corso interamente dedicato all’architettura a Roma dall’antichità ai nostri giorni, promosso dalla Delegazione romana del FAI – Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con il , Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo.
L’appuntamento è con il noto urbanista Pier Luigi Cervellati che terrà il suo intervento su “Il monumento ritrovato nella città del XXI secolo”.
Si conosce l’ultima opera di architettura contemporanea (di cui il MAXXI è un esempio rilevante) ma si ignora come (e se ci) sarà la città nei prossimi decenni.
Il “monumento” assumerà forse un significato differente rispetto a oggi e al recente passato. Il “monumento” rimane legato a un sentire accademico; spesso è presenza ingombrante, quasi mausoleo di chi l’ha voluto o di chi l’ha progettato.
La “città”, poi, si legge tutti i giorni, è finita. Da quando si è dispersa nel territorio, non esiste più. Non è più intesa e abitata quale patrimonio collettivo, quale bene comune.
L’entropia sociale della periferia romana cresce con l’aumento degli insediamenti, causa del deficit del bilancio pubblico e dell’assenza delle strutture pubbliche in grado di urbanizzare. Mancano i mezzi economici per mantenere la città. Una città che come tale non esiste, può avere monumenti?
Roma, diceva Antonio Cederna, è il paradigma di uno scialo urbanistico, di uno spreco edilizio e di una congestione asfissiante, non riscattabile con alcune architetture contemporanee pur monumentali.
La crisi economica in essere, provocata anche - e non sola a Roma – dalla bolla edilizia e finanziaria, potrebbe rappresentare l’avvio di un ripensamento della città, delle sue forme e dei suoi contenuti. Una “buona” economia deve essere alternativa a quella sviluppata nell’ultimo trentennio che ha portato alla crisi attuale; alla dispersione del concetto stesso di città. Crisi catastrofica se continuano gli sprechi – come l’alluvione di alloggi vuoti e invenduti – il consumo parossistico del territorio, la scomparsa progressiva dell’agricoltura, l’erosione e adesso la vendita del patrimonio comune. In urbanistica ciò può significare la ricerca di una qualità di vita urbana tesa a ritrovare lo scambio – sociale e culturale – fra cittadini, presente nell’organizzazione urbana del passato. Nessun rimpianto “dei tempi che furono”. Saremo tutti un poco più poveri. Dobbiamo vivere con maggiore austerità.
In questo il MAXXI, inserendosi nel già urbanizzato rappresenta un primo tentativo di costruire sul già costruito. Di costruire il nuovo senza intaccare il territorio libero. Questo non lo distingue da altri precedenti monumenti, ma lo inserisce nella prospettiva auspicabile della città che andrà a rigenerarsi nei prossimi anni. La Roma in costruzione, la Roma che si allarga all’infinito non ha (e non può avere) avvenire. Da anni il deficit dei bilanci comunali cresce. Il deficit aumenta con l’espansione della periferia, la dispersione del patrimonio comune. La perdita di vivibilità della città e il surplus di costruzioni esistenti imporrà un ripensamento di cui il MAXXI è (e può continuare a essere) uno dei luoghi di (ri)alfabetizzazione all’urbano.
La Roma del XXI secolo, se ritornerà a essere città, avrà rigenerato i due monumenti che l’hanno resa famosa: la città storica e la vasta zona rurale definita un tempo “Agro Romano”. Ma forse saremo già nel XXII secolo.
Il corso si svolge in collaborazione con il MAXXI, sede scelta per il suo significato simbolico, in quanto ultimo capolavoro architettonico che ha contribuito al nuovo volto di Roma. Con un corso interamente dedicato all’architettura, che i contemporanei definiscono vera e propria “arte dell’anima sociale dell’uomo”, la Delegazione romana del FAI intende rendere omaggio al “paesaggio urbano” di Roma. Omaggio che precorre un anniversario fondamentale per il nostro Paese: i centocinquanta anni di Roma Capitale d’Italia nel 2021.
“CHI HA ARCHITETTATO ROMA?” si inserisce nella tradizione degli Appuntamenti con l’Arte, che la Delegazione FAI di Roma propone dal 1999 per offrire al pubblico la conoscenza del proprio patrimonio culturale, perché il “sapere” è la base per rispettarlo e tutelarlo.
Il FAI – Delegazione di Roma ringrazia e e e per il sostegno all’iniziativa.
Con il patrocinio del Comune di Roma.
SCHEDA INFORMATIVA:
Iniziativa: “CHI HA ARCHITETTATO ROMA?, undici appuntamenti per raccontare i protagonisti, i fatti e le ideologie che hanno disegnato il volto urbanistico della Capitale dall’antichità ai nostri giorni”
Sede: MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni 4a
00196 Roma
Ideazione e Organizzazione
FAI – Fondo Ambiente Italiano, Delegazione di Roma
Durata: dal 28 ottobre 2010 al 14 aprile 2011
Orario: ore 18.30
Ogni lezione avrà la durata di circa 80 minuti.
Iscrizioni:
L’iscrizione alle singole lezioni è legata alla disponibilità dei posti e potrà essere effettuata direttamente all’Auditorium del MAXXI prima di ogni incontro a partire dalle ore 18.00. Contributo di 20 euro per la singola lezione
Informazioni:
Delegazione FAI di Roma
via delle Botteghe Oscure, 32, 00186 Roma
tel.06-6879376
fax. 06-6879149
email. delegazionefai.roma@fondoambiente.it
Ufficio stampa Delegazione Fai Roma:
Maria Bonmassar
tel. 06-32652596 / 335-490311 / maria.bonmassar@tiscali.it
Ufficio Stampa MAXXI:
press@fondazionemaxxi.it
L’appuntamento è con il noto urbanista Pier Luigi Cervellati che terrà il suo intervento su “Il monumento ritrovato nella città del XXI secolo”.
Si conosce l’ultima opera di architettura contemporanea (di cui il MAXXI è un esempio rilevante) ma si ignora come (e se ci) sarà la città nei prossimi decenni.
Il “monumento” assumerà forse un significato differente rispetto a oggi e al recente passato. Il “monumento” rimane legato a un sentire accademico; spesso è presenza ingombrante, quasi mausoleo di chi l’ha voluto o di chi l’ha progettato.
La “città”, poi, si legge tutti i giorni, è finita. Da quando si è dispersa nel territorio, non esiste più. Non è più intesa e abitata quale patrimonio collettivo, quale bene comune.
L’entropia sociale della periferia romana cresce con l’aumento degli insediamenti, causa del deficit del bilancio pubblico e dell’assenza delle strutture pubbliche in grado di urbanizzare. Mancano i mezzi economici per mantenere la città. Una città che come tale non esiste, può avere monumenti?
Roma, diceva Antonio Cederna, è il paradigma di uno scialo urbanistico, di uno spreco edilizio e di una congestione asfissiante, non riscattabile con alcune architetture contemporanee pur monumentali.
La crisi economica in essere, provocata anche - e non sola a Roma – dalla bolla edilizia e finanziaria, potrebbe rappresentare l’avvio di un ripensamento della città, delle sue forme e dei suoi contenuti. Una “buona” economia deve essere alternativa a quella sviluppata nell’ultimo trentennio che ha portato alla crisi attuale; alla dispersione del concetto stesso di città. Crisi catastrofica se continuano gli sprechi – come l’alluvione di alloggi vuoti e invenduti – il consumo parossistico del territorio, la scomparsa progressiva dell’agricoltura, l’erosione e adesso la vendita del patrimonio comune. In urbanistica ciò può significare la ricerca di una qualità di vita urbana tesa a ritrovare lo scambio – sociale e culturale – fra cittadini, presente nell’organizzazione urbana del passato. Nessun rimpianto “dei tempi che furono”. Saremo tutti un poco più poveri. Dobbiamo vivere con maggiore austerità.
In questo il MAXXI, inserendosi nel già urbanizzato rappresenta un primo tentativo di costruire sul già costruito. Di costruire il nuovo senza intaccare il territorio libero. Questo non lo distingue da altri precedenti monumenti, ma lo inserisce nella prospettiva auspicabile della città che andrà a rigenerarsi nei prossimi anni. La Roma in costruzione, la Roma che si allarga all’infinito non ha (e non può avere) avvenire. Da anni il deficit dei bilanci comunali cresce. Il deficit aumenta con l’espansione della periferia, la dispersione del patrimonio comune. La perdita di vivibilità della città e il surplus di costruzioni esistenti imporrà un ripensamento di cui il MAXXI è (e può continuare a essere) uno dei luoghi di (ri)alfabetizzazione all’urbano.
La Roma del XXI secolo, se ritornerà a essere città, avrà rigenerato i due monumenti che l’hanno resa famosa: la città storica e la vasta zona rurale definita un tempo “Agro Romano”. Ma forse saremo già nel XXII secolo.
Il corso si svolge in collaborazione con il MAXXI, sede scelta per il suo significato simbolico, in quanto ultimo capolavoro architettonico che ha contribuito al nuovo volto di Roma. Con un corso interamente dedicato all’architettura, che i contemporanei definiscono vera e propria “arte dell’anima sociale dell’uomo”, la Delegazione romana del FAI intende rendere omaggio al “paesaggio urbano” di Roma. Omaggio che precorre un anniversario fondamentale per il nostro Paese: i centocinquanta anni di Roma Capitale d’Italia nel 2021.
“CHI HA ARCHITETTATO ROMA?” si inserisce nella tradizione degli Appuntamenti con l’Arte, che la Delegazione FAI di Roma propone dal 1999 per offrire al pubblico la conoscenza del proprio patrimonio culturale, perché il “sapere” è la base per rispettarlo e tutelarlo.
Il FAI – Delegazione di Roma ringrazia e e e per il sostegno all’iniziativa.
Con il patrocinio del Comune di Roma.
SCHEDA INFORMATIVA:
Iniziativa: “CHI HA ARCHITETTATO ROMA?, undici appuntamenti per raccontare i protagonisti, i fatti e le ideologie che hanno disegnato il volto urbanistico della Capitale dall’antichità ai nostri giorni”
Sede: MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni 4a
00196 Roma
Ideazione e Organizzazione
FAI – Fondo Ambiente Italiano, Delegazione di Roma
Durata: dal 28 ottobre 2010 al 14 aprile 2011
Orario: ore 18.30
Ogni lezione avrà la durata di circa 80 minuti.
Iscrizioni:
L’iscrizione alle singole lezioni è legata alla disponibilità dei posti e potrà essere effettuata direttamente all’Auditorium del MAXXI prima di ogni incontro a partire dalle ore 18.00. Contributo di 20 euro per la singola lezione
Informazioni:
Delegazione FAI di Roma
via delle Botteghe Oscure, 32, 00186 Roma
tel.06-6879376
fax. 06-6879149
email. delegazionefai.roma@fondoambiente.it
Ufficio stampa Delegazione Fai Roma:
Maria Bonmassar
tel. 06-32652596 / 335-490311 / maria.bonmassar@tiscali.it
Ufficio Stampa MAXXI:
press@fondazionemaxxi.it
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:18 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:18