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Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale restituzione 37 reperti archeologici allo Stato del Perù.
Testo del comunicato
Il 10 maggio 2011 in Roma, presso l'Ambasciata del Pero il Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Generale di Brigata Pasquale Muggeo, ha consegnato all'ambasciatore S.E.
César Castillo Ramirez, nel corso di una specifica cerimonia, 37 reperti di natura archeologica, illecitamente esportati da quella nazione negli anni settanta.
L'attività istituzionale svolta dal Comando Carabinieri T.P.C. ha come finalità non solo il rimpatrio di opere illecitamente sottratte al Patrimonio Culturale Italiano, ma anche il ritorno ai Paesi esteri di tutti i beni d'arte trafugati, nella convinzione che questi mantengono il loro specifico valore storico e culturale solo se restano nell'ambito dei Paesi d'origine.
I 37 reperti archeologici, oggetto della restituzione, riproducenti figure antropomorfe (del valore approssimativo di circa €.70.000,00), facevano parte di una collezione localizzata dai Carabinieri del Nucleo T.P.C. di Torino presso un facoltoso imprenditore della provincia di Biella che li aveva importati clandestinamente. Il loro sequestro e le successivi verifiche tecnico-scientifiche consentivano di risalire alla loro provenienza e di farli riconoscere con certezza dagli esperti del Pero come appartenenti alle culture Moche, Nasca, Huari/lca, Chincha, Chancay, Vicus e Huari.
César Castillo Ramirez, nel corso di una specifica cerimonia, 37 reperti di natura archeologica, illecitamente esportati da quella nazione negli anni settanta.
L'attività istituzionale svolta dal Comando Carabinieri T.P.C. ha come finalità non solo il rimpatrio di opere illecitamente sottratte al Patrimonio Culturale Italiano, ma anche il ritorno ai Paesi esteri di tutti i beni d'arte trafugati, nella convinzione che questi mantengono il loro specifico valore storico e culturale solo se restano nell'ambito dei Paesi d'origine.
I 37 reperti archeologici, oggetto della restituzione, riproducenti figure antropomorfe (del valore approssimativo di circa €.70.000,00), facevano parte di una collezione localizzata dai Carabinieri del Nucleo T.P.C. di Torino presso un facoltoso imprenditore della provincia di Biella che li aveva importati clandestinamente. Il loro sequestro e le successivi verifiche tecnico-scientifiche consentivano di risalire alla loro provenienza e di farli riconoscere con certezza dagli esperti del Pero come appartenenti alle culture Moche, Nasca, Huari/lca, Chincha, Chancay, Vicus e Huari.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:19 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:19