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Bondi: nessun ridimensionamento della nuova direzione per la valorizzazione dei musei e del patrimonio culturale
Testo del comunicato
Il Ministro per i beni e le attività culturali Sandro Bondi, a seguito delle notizie di stampa riguardanti la riformulazione di alcuni articoli del nuovo regolamento di organizzazione del Ministero, rende noto che il testo che verrà presentato il giorno 4 dicembre prossimo al Consiglio superiore per i beni culturali non contiene alcun ridimensionamento delle competenze affidate alla nuova direzione in materia di valorizzazione dei musei e, più in generale, del patrimonio culturale.
In particolare, il nuovo direttore vede ampliate le proprie funzioni in quanto esse si estendono all’intero patrimonio culturale e non solo ai musei. Egli, difatti, avrà competenza anche sulle biblioteche, gli archivi, le aree archeologiche, i parchi archeologici ed i complessi monumentali.
In tale prospettiva avrà la responsabilità della promozione del patrimonio sia in Italia che all’estero anche mediante la sottoscrizione di accordi culturali con istituzioni di grande prestigio, per la organizzazione di mostre, esposizioni o eventi.
Nel testo sono stati definiti con maggiore chiarezza i rapporti intercorrenti con le funzioni di tutela, anche al fine di evitare sovrapposizioni di competenze, precisando meglio, ad esempio, i compiti in materia di circolazione internazionale dei beni culturali, che consistono in attività di impulso nella organizzazione degli eventi all’estero.
Anche per quanto riguarda i rapporti con le strutture espositive – e in particolare con i poli museali – le funzioni del nuovo direttore sono meglio precisate e soprattutto calibrate su un controllo manageriale della gestione dei siti museali.
Infatti egli valuterà la congruità degli stanziamenti e potrà in questo modo determinare le scelte finali circa l’ottimale riparto delle risorse finanziarie fra le diverse realtà museali.
Il Ministro si augura che questa nuova formulazione possa incontrare l’unanime consenso del Consiglio superiore in quanto ritiene che sia compito dell’autorità politica, nel mettere a punto una delicata riforma quale quella in esame, di ricercare il più ampio consenso possibile.
Roma, 1 dicembre 2008
Ufficio Stampa - MiBAC
tel. 066723.2261 .2262