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Bondi: libertà e molteplicità alla Biennale
Testo del comunicato
In questi giorni e per i prossimi quattro mesi, Venezia si pone in modo autorevole come capitale mondiale dell’arte contemporanea grazie al grande lavoro della Biennale. L’edizione 2009 è la dimostrazione di come la libertà nelle proposte e la molteplicità dei contenuti e degli stili sia un segno di crescita e non una diminuzione.
Accanto alla Biennale con i suoi 77 Padiglioni dedicati a Paesi stranieri spicca il rinnovato Padiglione Italia, che riporta all’attenzione generale l’arte italiana, riconoscendole quella dignità che da sempre merita.
In questa festa dell’arte contemporanea non stonano, ma anzi aumentano le possibilità di fruizione, tutte quelle proposte ulteriori che completano l’offerta artistica, come il nuovo spazio di Punta della Dogana, ovvero la mostra di Cà Pesaro, voluta dalla Fondazione dei Musei Civici e dal Sindaco Massimo Cacciari, o ancora quella di Cà d’Oro prodotta dalla Fondazione DNArt in collaborazione con la nostra Soprintendenza.
A questo proposito, sono convinto che la libertà sia la condizione essenziale perché possa esserci arte. E compito precipuo della politica sia quello di preservare questa libertà e garantire agli artisti contemporanei di poter lavorare al fine di lasciare segni della nostra civiltà. Credo che questo atteggiamento di responsabilità nei confronti della cultura, della vera cultura che non ha colori o segni politici, sia l’espressione più vera di un governo che pone al centro del suo operato il valore della libertà.
Oggi abbiamo la chiara dimostrazione a Venezia di come l’investimento nelle attività culturali e più in generale nella bellezza produca energia nuova, richiamando un turismo sempre più consapevole che si muove seguendo i percorsi dell’arte antica, moderna e contemporanea, e ne apprezza le varie commistioni.
Roma, 5 giugno 2009
Ufficio Stampa - MiBAC
tel. 066723.2261 .2262