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Bergamo porta alla luce le sue radici. Un percorso affascinante fra i resti archeologici nel cuore della città. Sabato apre il «Museo degli scavi» Duemila anni di storia sotto il Duomo
Testo del comunicato
Si apre sabato alla città e a tutti gli appassionati di storia religiosa e civile di Bergamo, il «Museo degli scavi»: uno straordinario debutto per manifestare venti secoli di storia rivisitata sotto il Duomo di Bergamo. È il frutto del grande lavoro svolto nel cantiere aperto dal 2004 sotto le volte della Cattedrale in Città Alta, teso a recuperare quanto più possibile la storia della città che i resti e l'azione esplorativa hanno riportato all'attenzione attuale. La scelta della data di apertura coincide con la vigilia della festa patronale cittadina e diocesana di sant'Alessandro (che cade 1126 agosto). E un allestimento che invita a cogliere gli elementi chiave della storia bergamasca e della sua vicenda religiosa ed ecclesiale, in particolare del Duomo, partendo dalla Domus romana per risalire via via alla basilica paleocristiana e a quelle posteriori, sino all'opera del Filare-te e del Fontana. Venti secoli di storia, ricorda l'architetto Giovanni Tortelli, progettista e direttore dei lavori del Museo e del Tesoro della Cattedrale: si tratta di un progetto unico per Bergamo, otto anni di lavoro intenso, che ha portato alla luce risultati sorprendenti, nell'alveo dell'iniziativa voluta dal predecessore di Beschi, l'indimenticato vescovo di Bergamo Roberto Amadei. Grazie ai ritrovamenti via via individuati si è localizzata larima basilica paleocristiana dedicata a San Vincenzo, sono stati ritrovati i resti dell'antico sito romano, è emersa una parte delle recinzioni del presbiteno dell'antica cattedrale romanica con l'edificazione dell'interno e delle opere dell'architetto Filarete e scoperto anche, sovvertendo precedenti convinzioni, che l'antica basilica aveva le dimensioni dell'attuale cattedrale. Tra l'altro si è rinvenuto materiale che spiega come la prima basilica sorta a Bergamo fosse di pari grandezza di chiese di Roma e di Milano.
Insomma una grande quantità di scoperte di alto pregio documentale. Il Museo aprirà al pubblico (da martedì alla domenica, lunedì il giorno di chiusura) a partire da martedì 28 agosto. Domenica 26, nel giorno della festa patronale, il Museo potrà essere visitato gratuitamente dalle 15 alle 20
Insomma una grande quantità di scoperte di alto pregio documentale. Il Museo aprirà al pubblico (da martedì alla domenica, lunedì il giorno di chiusura) a partire da martedì 28 agosto. Domenica 26, nel giorno della festa patronale, il Museo potrà essere visitato gratuitamente dalle 15 alle 20
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:26 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:26